Prime Video ha alzato il sipario sulla propria lineup asiatica per il 2026 durante il primo "Prime Video Presents: International Originals", uno showcase inaugurale tenuto oggi a Londra. E se le intenzioni erano quelle di fare rumore, ci sono riusciti: il Vice Presidente per APAC & ANZ (ovvero la regione Asia-Pacifico), Gaurav Gandhi, ha dichiarato senza mezzi termini che l'obiettivo della piattaforma è diventare "la destinazione preferita per i contenuti anime a livello globale".

Parole grosse, certo — ma la lineup presentata suggerisce che Amazon faccia sul serio.

Ghost in the Shell: il capolavoro di Masamune Shirow torna su Prime Video

Il titolo di punta è senza dubbio The Ghost in the Shell, nuova serie anime basata sull'opera seminale di Masamune Shirow. Franchise, nato nel 1989 come manga e divenuta nel tempo un punto di riferimento assoluto del cyberpunk mondiale — tra anime, film live-action hollywoodiani e videogiochi — torna in forma di serie animata a partire da luglio 2026.


 


A produrla è Science SARU, lo studio dietro il successo di Dan Da Dan. Una scelta che promette una regia visivamente audace e uno stile tutt'altro che convenzionale. La serie esplora, ancora una volta, le frontiere tra umanità e tecnologia in una metropoli iperconnessa ambientata nel 2029.

I diritti di trasmissione sono esclusiva a livello mondiale su Prime Video, con l'eccezione di Russia e Cina; in Giappone, la piattaforma detiene una finestra di esclusiva anticipata. Gandhi non ha esitato a definire l'opera "il più influente lavoro di fantascienza giapponese di tutti i tempi" — un'affermazione che, tra gli appassionati, difficilmente troverà grandi oppositori.

Hokuto no Ken: il 40° anniversario si festeggia con un reboot CGI

L'altra bomba annunciata riguarda un titolo ancora più iconico nel panorama manga e anime:  Hokuto no Ken -Fist of the North Star-, nuovo adattamento animato del manga Ken il Guerriero, scritto da Buronson e illustrato da Tetsuo Hara, prodotto da TMS Entertainment in occasione del 40° anniversario del franchise.

La nuova serie adotterà un approccio tecnico ibrido, combinando animazione CGI con il disegno a mano, cercando così di onorare l'estetica classica della serie originale senza rinunciare agli strumenti contemporanei. Anche in questo caso, Prime Video detiene i diritti a livello mondiale.


 


"Pochi titoli possono eguagliare l'impatto culturale di Hokuto no Ken", ha dichiarato Gandhi, e chi ha vissuto la febbre degli anni '80 e '90 sa perfettamente di cosa si parla: Kenshiro è un personaggio entrato nell'immaginario collettivo ben oltre i confini del Giappone.
 

Completa il trittico anime la seconda stagione della serie Da campagnolo stagionato a gran maestro di spada, isekai sulla crescita di un guerriero che nella prima stagione ha conquistato la Top 10 di Prime Video in oltre 45 territori. Un risultato notevole, che conferma la trasversalità del genere e la capacità della piattaforma di portare titoli minori a un pubblico globale.

Il contesto: Prime Video e la scommessa sull'Asia

I numeri raccontano una storia interessante. Gandhi ha sottolineato come i contenuti provenienti da Giappone, Corea e India siano oggi tra i più visti fuori dai loro paesi d'origine sull'intera piattaforma — un dato che suggerisce una base di utenti già ricettiva, non da costruire da zero.

Ma diventare "la destinazione preferita per gli anime a livello globale" è un'altra cosa. Crunchyroll, con il suo catalogo sterminato e una community consolidata da tanti anni, non si scalza con due annunci. Netflix, dal canto suo, ha già investito massicciamente nel settore, con risultati alterni ma una presenza ormai strutturale. Prime Video arriva in questo scenario con un vantaggio competitivo preciso: i diritti su franchise dal peso specifico enorme. Ghost in the Shell e Hokuto no Ken non sono titoli qualsiasi — sono pilastri culturali capaci di attirare sia il pubblico storico sia i neofiti che li conoscono solo di nome.

La vera incognita non è se i titoli saranno buoni o comunque seguiti — Science SARU e TMS Entertainment sono garanzie sul piano creativo anche se, a onor del vero, i trailer di Hokuto no Ken non hanno convinto i fan — ma se Prime Video riuscirà a costruire attorno a questi titoli un'identità di piattaforma riconoscibile, fatta di catalogo profondo, simulcast e community, non solo di singoli titoli-evento. Per ora siamo ancora nel territorio delle intenzioni dichiarate.

La lineup 2026 presentata a Londra è, per stessa ammissione di Prime Video, solo un assaggio: l'intera programmazione asiatica verrà svelata nei prossimi mesi. 

Fonte Deadline