Per la prima volta in sette anni il mercato manga giapponese ha smesso di crescere. I numeri pubblicati dal Research Institute for Publications dell'AJPEA sono chiari e, per certi versi, inattesi: dopo un decennio di espansione quasi ininterrotta — con il picco esplosivo del 2020 spinto dalla pandemia — il 2025 ha segnato una brusca inversione di rotta. Non un crollo, ma un campanello d'allarme che l'industria non può ignorare.
 


Il valore totale del mercato manga è sceso a 692,5 miliardi di yen (circa 3,79 miliardi di euro), rispetto ai 704,3 miliardi del 2024 — anno che aveva rappresentato il massimo storico assoluto del settore. La contrazione è dell'1,7% e chiude un ciclo di crescita che durava ininterrotto dal 2017.

 

Il comparto più colpito è quello cartaceo, in calo strutturale da anni. I volumi tankobon — le raccolte in volume che i lettori comprano in edicola o nelle librerie — hanno perso il 14,4% rispetto al 2024, scendendo a 126 miliardi di yen (circa 689 milioni di euro). Le riviste manga hanno fatto ancora peggio in percentuale: -12,7%, per un valore di 39,2 miliardi di yen (circa 214 milioni di euro).

Complessivamente, il comparto stampato vale oggi 165,2 miliardi di yen (circa 903 milioni di euro) — in netto calo rispetto ai 192,1 miliardi del 2024. Va sottolineato che il mercato cartaceo manga non cresce dal 2017, quando valeva 258,3 miliardi di yen (circa 1,41 miliardi di euro): in otto anni ha perso quasi il 36% del suo valore.

 Fattore chiave sembrerebbe essere il fatto che si sono concluse alcune delle serie più popolari degli ultimi anni: My Hero AcademiaJujutsu Kaisen e Oshi no Ko. La loro fine ha lasciato un vuoto che nel 2025 nessun nuovo titolo ha saputo colmare, deprimendo le vendite nei punti fisici.


 

 

Il digitale continua a reggere l'intero mercato manga, rappresentando oggi il 76,1% del valore totale dell'industria. Il valore assoluto è salito a 527,3 miliardi di yen (circa 2,88 miliardi di euro), con una crescita del 2,9%, ma è proprio questo tasso a preoccupare gli analisti: è il più basso mai registrato per il segmento digitale.

Nel primo semestre del 2025, la crescita anno su anno era ancora del 4,6%. Nel secondo semestre, si è ridotta all'1,5%. Una decelerazione così rapida è un campanello d'allarme: se il trend dovesse continuare, il digitale potrebbe smettere di crescere — e con esso l'intero mercato manga 

Il boom del 2020, trainato dalla pandemia, aveva fatto sembrare il manga inarrestabile. Oggi i dati ci ricordano che anche i mercati culturali più solidi obbediscono ai cicli.

I numeri nel contesto storico

Anno Valore Totale (mld ¥) Variazione Note
2019 498,0 (≈ €2,72 mld) Pre-pandemia
2020 612,6 (≈ €3,35 mld) +23% Boom Covid
2021 ~650 +6% Continuazione crescita
2024 704,3 (≈ €3,85 mld) +n.d. Massimo storico
2025 692,5 (≈ €3,79 mld) -1,7% Prima contrazione dal 2017

Per contestualizzare: nonostante il calo del 2025, il mercato rimane ampiamente al di sopra dei livelli pre-pandemia. Il balzo del 2020 — quando il mercato è cresciuto del 23% in un solo anno, da 498 a 612,6 miliardi di yen — ha fissato una nuova base di partenza da cui l'industria continua a operare.
 

Il quadro dell'editoria giapponese in generale

 

I dati sul manga si inseriscono in un contesto editoriale più ampio e ugualmente difficile. Il mercato dell'editoria giapponese nel suo complesso è calato dell'1,6% nel 2025, raggiungendo un valore totale di 1.630,5 miliardi di yen (circa 8,91 miliardi di euro) — il quarto anno consecutivo di declino.

Il comparto stampato ha perso il 4,1%, scendendo a 964,7 miliardi di yen (circa 5,27 miliardi di euro) e superando al ribasso la soglia psicologica del trilione di yen per la prima volta dal 1976. Il digitale ha tenuto con un +2,7%, arrivando a rappresentare il 37,6% dell'intero mercato editoriale.

La salute del mercato manga giapponese influisce direttamente su quante serie vengono pubblicate, quali sopravvivono alla serializzazione, e quante vengono adattate in anime. Un rallentamento della spesa degli editori si traduce, a medio termine, in meno rischi creativi e più titoli "sicuri". Per chi segue il medium con attenzione, capire i numeri dietro alle pubblicazioni è fondamentale per anticipare le tendenze dei prossimi anni.
 

Cosa aspettarsi nel 2026

L'industria guarda con interesse alle nuove serie che stanno guadagnando trazione, sperando che emergano titoli capaci di trainare le vendite come hanno fatto Jujutsu Kaisen o My Hero Academia. Sul fronte digitale, la sfida sarà convincere i lettori a spendere di più su piattaforme come Shonen Jump+ , in un contesto in cui l'offerta di contenuti gratuiti continua ad espandersi.

Il dato più rilevante da monitorare nei prossimi mesi sarà l'andamento del digitale nel primo semestre 2026: se la crescita dovesse continuare a rallentare al di sotto dell'1%, l'intero settore si troverebbe di fronte a uno scenario inedito dagli anni '90.

Per ora, il mercato manga resta imponente — quasi 3,8 miliardi di euro all'anno solo in Giappone, senza contare i mercati internazionali in forte espansione. Ma i segnali di stagnazione sono chiari, e l'industria dovrà rispondere con nuove storie capaci di accendere la stessa passione che ha reso questo medium leggendario.

Fonte: Annanimenomics.com