Nuovo appuntamento con la rubrica dedicata alle recensioni su anime e manga, realizzate degli utenti di AnimeClick.it.
Se volete farne parte anche voi... rimboccatevi le maniche e recensite!

Ricordiamo che questa rubrica non vuole essere un modo per giudicare in maniera perentoria i titoli in esame, ma un semplice contesto in cui proporre delle analisi che forniscano, indipendentemente dal loro voto finale, spunti interessanti per la nascita di discussioni, si auspica, costruttive per l'utenza.

Per saperne di più continuate a leggere.

9.5/10
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Honnou Switch è un manga ancora inedito da noi, che ho recuperato grazie all’ottima edizione pubblicata in 9 volumi in Francia.
La storia narra le vicende di un ragazzo (Hijiri) e una ragazza (Koyori) di circa vent’anni, amici fin dall’infanzia, che dopo una notte di lamentele e disperazione da parte di lei perché lasciata dal suo ragazzo, e complice qualche bevuta di troppo, si risvegliano il mattino dopo a letto insieme.
Koyori all’inizio è pentita di quanto accaduto mentre Hijiri ne è felice in quanto innamorato di lei da sempre, la storia prosegue molto in fretta e ben presto i due finiranno per essere una coppia.
Tutto ciò accade nei primi capitoli perché i volumi successivi sono il racconto dello svilupparsi del loro rapporto e il tutto ci viene rappresentato in una maniera così reale che sembra rivivere per chi ha già una certa età diversi momenti di vita vissuta (il rapporto con l’ex, i primi tormenti all’inizio di una relazione, l’intraprendere una carriera lavorativa, la convivenza ecc. ecc.). La storia è molto dolce, ma mai smielata, e le scene di sesso ci vengono rappresentate molto chiaramente, fortunatamente mai in modo volgare.

Per una storia del genere la lunghezza è quella giusta, non si arriva mai alla ripetitività delle situazioni e anche il finale è stupendo, non avrei assolutamente nulla da aggiungere. Per la precisione il finale della storia è nell’ottavo volume mentre il nono albo è dedicato ad un collega di lavoro di Koyori che si ritroverà a chiedere consigli d’amore ai nostri due protagonisti. La mangaka Kujira ha un ottimo stile di disegno e riesce a mostrarci sia i teneri momenti fra Koyori e Hijiri sia la sensualità delle situazioni più piccanti. A differenza di altri manga romantici in Honnou Switch i protagonisti si danno parecchio da fare sotto le lenzuola e i bisticci che capitano fra i due sono spesso divertenti, senza mai cadere nel melodramma.

Della mangaka è arrivato da noi, grazie all’editore Flashbook, purtroppo solo la toccante opera “Sakura-chan & Nozomi-kun” perciò spero che prima o poi arrivi anche Honnou Switch e tutte le altre opere di Kujira, un’artista che ultimamente sta realizzando numerosi lavori.
Sicuramente Honnou Switch sarà un’opera apprezzata sia dal pubblico femminile che maschile perché leggendolo ognuno di noi potrà ritrovare le stesse emozioni che si provano durante la fase in cui ormai si è superata l’adolescenza, ma non si è ancora raggiunta la maturità tipica degli adulti.

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"Cigarette and Cherry" è una delle più belle e frizzanti commedie sentimentali che mi sia capitato di leggere ultimamente, nel panorama seinen.
Edito dalla brava Flashbook, sviluppa una trama coinvolgente in maniera ottimale, dove si muovono dei personaggi concreti e veritieri, capaci di evolversi nell'arco della storia e catturare positivamente le simpatie del lettore, dal primo all'ultimo, perchè non c'è un solo personaggio che possa suscitare fastidio o irritazione.

La storia tra l'affascinante senpai, studentessa universitaria rappresentata come una fumatrice, e il kouhai che s'innamora di lei a prima vista o quasi, è fatta di tanti momenti diversi che li vedono coinvolti, situazioni fronteggiate con ironia, un po' di goffaggine, e tanta perseveranza da parte del giovane studente, che ha zero esperienze con le donne, e si affida a improbabili riviste per conquistare il cuore della ragazza dei suoi sogni.
Pagliuzza, così è chiamata bonariamente un po' da tutti, è una ragazza seria, sembra algida e distaccata, ma nasconde qualche insicurezza dietro la maschera da persona adulta e indipendente, col suo bagaglio di esperienze, tra cui un ex moroso che torna a cercarla.
Non si lascia andare facilmente, e almeno all'inizio, non incoraggia troppo il giovane che si fa assumere nel bar dove lei lavora.

Ragazzo spavaldo, buono, molto volenteroso e un po' ingenuo, è rappresentato come il classico sfigato della situazione, protagonista di siparietti comici extra alla fine di ogni capitolo, che danno alla serie una struttura briosa e originale, riproponendo un tema in un'ottica diversa.
L'autore Daishiro Kawakami gli conferisce tratti quasi caricaturali che lo rendono una figura divertente nel modo di porsi verso gli altri, negli approcci un po' maldestri, involontariamente sciocchi e teneri verso la senpai o i battibecchi accesi, pungenti o sarcastici, mai cattivi verso la collega denominata "gorilla" che lavora con lui al bar, e lo osteggia sbeffeggiando i suoi tentativi di conquista.

Tutti i personaggi, anche i secondari, sono ben tratteggiati caratterialmente e sviluppati con coerenza, in modo da renderli funzionali alla narrazione, sempre in maniera positiva; l'anziano padrone del locale, figura amichevole e saggia, è sinceramente affezionato ai suoi dipendenti, da cui è ben visto e ben voluto, appare al lettore come un nonnino simpatico, pronto a dare consigli di vita.

La ragazza, collega dei due protagonisti, è allegra, esuberante, e adora la senpai in maniera quasi maniacale; sembra aggressiva e chiassosa, e si fa beffe del kouhai vergine, goffo e imbranato, non perdendo occasione per denigrarlo, ma si dimostra corretta e collaborativa sul lavoro, e pronta a sostenere i due innamorati, quando sono in difficoltà. Anche lei ha una piccola storia parallela, che si armonizza all'interno della narrazione principale, e aiuta a costruire il legame coi protagonisti. Allo stesso modo Mud, la giovane nipote del padrone del locale, ragazza senza secondi fini, colpita della gentilezza schietta del nostro Kouhai, mina un po' di certezze, e fa emergere qualche criticità nella coppia, soprattutto nella bella senpai, di cui si scopre il lato fragile.

Le tavole mi sono piaciute molto nell'impostazione lineare, giocate molto sui primi piani della senpai dove risalta moltissimo la sua bellezza e fascino; bella l'attenzione ai particolari, ai dettagli, gli interni del locale dove lavorano i protagonisti danno un senso di familiarità, calore e sicurezza; la grafica dell'autore è espressiva, in certe tavole prive di dialoghi è il disegno a parlare, suggerisce l'atmosfera, i sentimenti attraverso le espressioni dei volti su fondali bianchi o neutri.

Una bellissima serie, con un finale adeguato all'evolversi di una naturale, genuina storia d'amore.
Consigliatissima. Voto 8 abbondante.

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"Anedoki" è una serie composta da tre volumi, ad opera di Mizuki Kawashita, di genere romcom con ampi sprazzi ecchi, edita per l'Italia da Planet Manga.

La trama è semplice e lineare, un ragazzo che frequenta la prima media, grazie a un fortuito incontro, si ritroverà a convivere con una ragazza che frequenta le superiori.

Purtroppo l'idea poteva essere sfruttata in maniera migliore, perché il fulcro principale di tale incipit, sarà sfruttato per lo più per scene ecchi e momenti comici, grazie alle reazioni del protagonista, e dei vari comprimari, rispetto a questa peculiare convivenza. Solo successivamente, sul finire dell'opera, finalmente si denota uno sviluppo e un approfondimento dei sentimenti, e delle relazioni di fondo, fattore che sicuramente avrebbe dato un quid in più a tutta la narrazione, se l'autrice l'avesse affrontata fin dall'inizio.

Al contrario, anziché approfondire la psicologia dei personaggi, e dare spazio a delle tematiche più mature, si è preferito puntare sulle scene piccanti o una pseudo comicità, che può piacere o meno, in base all'humor del lettore, umorismo che io personalmente, non ho particolarmente gradito. Capisco che è un opera catalogabile per ragazzi, e non per ragazze, quindi l'autrice volesse puntare maggiormente sul sex appeal delle protagoniste femminili, piuttosto che virare sul lato sentimentale, come in uno shojo, però sicuramente avrebbe avuto più possibilità, per elevarsi dalla massa, se avesse provato a creare un giusto mix, fra queste due componenti, anziché puntare tutto, sul frivolo e vacuo fan-service.

I personaggi principali, non saranno particolarmente approfonditi, vedendo i loro sentimenti, cambiare come banderuole al vento, prendendo la direzione desiderata, in base alle necessità e agli avvenimenti, oltre a loro, ci saranno diverse comparse e comprimari, che avranno solo una caratteristica di fondo, su cui sarà sviluppata la loro blanda, per non dire inesistente, caratterizzazione.

Il vero punto di forza, sono i disegni dell'autrice, che personalmente amo molto, vista la sua generale precisione e bravura, nel rappresentare i personaggi, con particolare cura per quelli femminili, rappresentando in modo magistrale la voluttuosità dei loro corpi, così sinuosi e accattivanti, che non possono lasciare indifferenti i lettori maschili. Oltre a ciò, i volti dei personaggi, con la loro mimica, e le loro movenze, riescono a far ben trasparire le emozioni, quali l'imbarazzo e la malizia delle ragazze, ma anche l'imbranataggine e goffaggine, di uno spaesato ragazzo di tredici anni, di fronte a delle situazione, più grandi di lui, riesce a mettere su carta, tali emozioni, senza doverle per forza esplicare, con dei dialoghi, insomma la mangaka riesce a fare un ottimo utilizzo della sua arte e dei suoi mezzi peculiari.

L'edizione è pressoché basica, senza pagine a colori, né sovraccoperta, la carta di un bianco tendente al grigio, che tradisce più di qualche trasparenza. I volumi in sé sono abbastanza maneggevoli e sfogliabili, risultando leggeri, ma al contempo paiono un po' fragili, come tanti altri, di quel periodo. Carine le cover, che rappresentano le tre principali protagoniste dell'opera, una per ogni volume.

In conclusione "Anedoki", purtroppo non potendo giovare di una trama accattivante o di un serio sviluppo psicologico dei suoi personaggi, si accontenta di fare il suo, cioè cercare di portare più scene ecchi possibile, fattore che alla lunga stancano il lettore, contornate da un umorismo, banale e spicciolo, fortunatamente la svolta romance del finale e la bravura dell'autrice, per il reparto grafico, salvano l'opera in corner, da una bocciatura.