Non è decisamente uno dei momenti migliori quello che Sony sta passando in questo periodo. La compagnia proprietaria di Playstation sta facendo una serie di passi falsi in questo 2026, a cominciare dalla dichiarazione che dal 2028 non saranno più prodotti giochi in formato fisico per la propria console (dichiarazione rinforzata ulteriormente nelle scorse settimane), scelta che già ha fatto infuriare l'utenza; come se non bastasse, nelle scorse ore diversi utenti della piattaforma hanno ricevuto una mail apparentemente innocua, che tuttavia porta con sé un promemoria dal tempismo decisamente pessimo.

La compagnia ha infatti ben pensato di ricordare ai possessori di un account Playstation Network i termini di servizio della piattaforma, dove figura un punto abbastanza critico, che recita:
"Ti è concessa ma non venduta la licenza del software. Ti è stata fornita una licenza limitata, non esclusiva, non trasferibile e personale per utilizzare il software in maniera privata, non commerciale e sul dispositivo o sistema per il quale è stato concepito. Questa licenza ha valenza unicamente dalla data di rilascio, di accesso anticipato o di beta indicata per il software. Qualsiasi diritto nel software da noi non specificato come in tuo possesso in questa licenza è riservato, incluse tutte le proprietà intellettuali in questo software."
Come se questo punto non fosse abbastanza spinoso, la questione viene ulteriormente reiterata successivamente:
"Il contenuto virtuale è su licenza, non posseduto; Sony Interactive Entertainment può interrompere il tuo accesso al contenuto virtuale (a pagamento o gratuito) se vengono violati questi termini del software, se qualsiasi account associato con il software viene chiuso, terminato, bannato o sospeso o se il software viene modificato in base a quanto previsto dalla sezione 3.2 tale contenuto virtuale verrà revocato. Comprendi e accetti che le licenze per i contenuti virtuali, oltre a essere soggette ad acquisto e cancellazione di termini e condizioni della piattaforma di vendita, la disponibilità del contenuto virtuale non è garantita, i prezzi sono soggetti a cambiamento e le dimensioni degli ordini potrebbero essere limitate senza preventivo avvertimento. L'acquisto di licenze per contenuti virtuali potrebbe essere non rimborsabile; per favore controlla attentamente i termini e le condizioni della piattaforma di vendita"
In sintesi questo è un modo legale di comunicare all'utente che i contenuti digitali da lui acquistati non sono veramente in suo possesso ma "in comodato d'uso", in quanto ciò che l'utente ha davvero acquistato è una licenza per l'uso. A onor del vero, diversi mesi fa, anche Steam (lo store online di Valve) aveva ricordato questo punto, inoltre anche Nintendo ha iniziato ad adottare tecniche simili vendendo schede di gioco per Switch 2 non contenenti il software ma bensì la chiave di accesso allo stesso; tuttavia il tempismo di Sony è stato veramente pessimo e gli utenti si sono rivoltati a tal punto da aver dato il via all'iniziativa #PlaystationBlackout, che prevede di tenere spenta la console (o quantomeno non effettuare l'accesso al PSN) per una settimana (anche se in questi giorni si è parlato di renderla permanente).
Voi che ne pensate? Vi schierate dalla parte del consumatore o comprendete le politiche di Sony in quanto tranquillamente adottate anche da altre compagnie? Fatecelo sapere nei commenti!
I prezzi indicati sono stati rilevati alle 16:00 del 25/08/2026.
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Sta al consumatore decidere se e quando aprire il portafoglio, o per dirla in maniera diversa, se intende farselo mettere li.
Io non sono un nuovo videogiocatore, e come si stanno mettendo le cose, mi tengo strette le mie vecchie console (Nintendo/PSP/ps2) che tanto i giochi odierni, o sono Remaster, o non hanno nulla da offrire a parte la grafica.
E' chiaro che nel momento in cui cessa il supporto, qualunque componente online smette di funzionare indipendentemente dal supporto.
Però qui Sony sta dicendo che nel caso dei giochi online possono rimuoverli dallo store o inibirti l'accesso a loro discrezione, ma questo non si applica al supporto fisico dove posso continuare a giocare alla componente offline.
Il prezzo dei due supporti è però lo stesso
Quindi si, pessima mossa da parte di Sony, ma non c'entra nulla con ad esempio le schede di Nintendo o altre modifiche recenti, è così da decenni
Ma il problema, paradossalmente, non sono nemmeno gli accordi di licenza in sé: se infatti li si legge fino in fondo, ci sono dentro cose assurde e che non si realizzano mai, ma che vengono comunque esposte e scritte "perché non si sa mai", in maniera tale, per le case produttrici, da pararsi il deretano a prescindere.
Quello che è il VERO problema è... quando veramente decidono di applicarle!
Mi spiego: se appunto si leggono le licenze interamente, praticamente dentro c'è scritto anche che cedi volontariamente come schiava tua madre e che concedi al produttore lo ius primae noctis; ma, proprio per il patto implicito fra casa produttrice e cliente, tali norme di fatto non vengono applicate, proprio per non minare il rapporto di fiducia (e mi sembra il minimo).
Qual è quindi la differenza? E' che qui invece le norme le stanno applicando davvero, e oramai manca solo che mr. Sony (o chi per esso) venga da te vestito di pelle e con una frusta in mano a scudisciarti a piacere.
Solo che, a questo punto, pure i miei soldi li concedo in licenza, saluto tutti, mi tengo stretto Ps2-Wii-GOG, e chi s'è visto s'è visto.
Se sarò solo io, avranno avuto ragione.
Se saremo molti, magari si accorgeranno che affanzùm possono andarci pure loro.
ricordo le loro pubblicità erano incredibili
oggi sono dei dementi nella comunicazione e anche nella gestione
avevano creato un nome che nessuno contestava perchè per tutti i videogiocatori nel mondo avere una play era naturale .
Perciò o cambiano i termini o cambiano il loro costo.
Fanno bene quelli dell'iniziativa e sarebbe opportuno renderla permanente (anche se purtroppo dubito avrà il seguito che dovrebbe).
Oddio, ma che dici! Ho il mio videogioco, dal master system al megadrive al saturn al dreamcast, allo snes al gamecube al ds al ps1-2-3-4 e guardo tutto ciò che ho , ogni volta che voglio e non c'è nessun download. Gran bella differenza dei nostri giorni. Le persone con cui lavoro in Giappone, oltre ad amici in ogni città, e persino in coloro che hanno 15 anni, mi dicono che il mondo è arrivato allo schifo più totale. Faccio presente che ovunque in jap sono stati chiusi tantissimi esercizi commerciali di videogame, purtroppo anche quelli di retrogame. A Osaka i due più micidiali negozi esistiti sono stati terminati e hanno abbattuto il palazzo, storico, di quattro piani. Uno dei proprietari, 50enne, piangeva perchè, come detto, il mondo è cambiato e i ragazzi apprezzano quello che avviene oggi non certo il vecchiume. Dirò una cosa che mi disse lui: un onigiri è storia della nostra vita. Tanti di noi hanno imparato che il videogame e le console degli anni 80 e 90 erano così. Purtroppo siamo stati illusi. Fra 20 anni tutti ameranno il digitale e a casa loro non avranno assolutamente nulla. Il vinile , una vhs o un videogioco da 16 bit, ancora oggi messo in vetrina o in qualche mobile , sarà solo un classico , fatto per 70enni. Dopodiché , morti noi, non gliene fregherà a nessuno. 終わった
Non vengono applicate perché, sorpresa, esistono leggi che tutelano il consumatore.
Nessuna licenza accettata può privarti di ciò che le leggi del tuo stato ti garantiscono e questo rende nulle clausole vessatorie ecc ecc
Comunque la fonte è Pirat Nation, un account cazzaro all'estremo, al 99% è una puttanata che si sono inventati e Sony non ha mai mandato in massa quell'email (perché mai Sony dovrebbe mandare a tutti una mail che dice "hai recentemente accettato..."?).
Da quando in qua i ragazzi hanno la possibilità di plasmare la società?
E invece a me è arrivata.
Il problema è che ovviamente un ragazzetto non pensa a queste cose (non ci pensa neanche la maggior parte degli adulti, per dire) e i team di marketing/engagement fanno il possibile per fare in modo che non ci pensino sommergendoli di dopamina, pass, lootbox e via dicendo.
È vero che sono loro ad “abboccare”, ma il gioco è truccato dall’inizio a loro sfavore. Ed è sempre colpa delle generazioni precedenti che ci marciano sopra per aumentare i profitti.
Mi stai dicendo che 50€/70€ valgono quanto 100.000€? A prescindere che poi nessuno è immune, anzi, chi è anziano è più vulnerabile dato che ha più soldi.
The Crew ha solo palesato cosa era possibile fare secondo gli eula, dando ragione a chi da anni aveva sollevato il problema.
Un po' come il discorso sul cambiamento climatico, fin quando non ti colpisce non esiste.
E sì, di sicuro un adulto spende di più di un giovane, ma i giovani che videogiocano sono anche di più e hanno più tempo libero per farlo. Anche per questo le compagnie puntano sempre di più a un’audience giovane per fare soldi facili.
E ripeto, la colpa più grossa non è dei giovani che si fanno abbindolare ma delle compagnie che mettono in atto una montagna di stratagemmi psicologici per far si che sia così (e di conseguenza, anche dei legislatori che glielo lasciano fare indisturbati).
Prima dici che non hanno mezzi di paragone e poi parli di stratagemmi psicologici. Non puntano ad altre fasce d'età perché chi ha un giudizio è più facilmente manipolabile. Se la avessi messa in questo modo, allora non avrei avuto niente da dire.
E con l'IA questi stratagemmi diventeranno più insidiosi e subdoli.
Evidentemente sei giovane , e pure digitale. Nella mia vita ho letto alcune cosucce, negli anni 80,90, e ti posso dire che sono esistiti eccome, ragazzi che non hanno accettato certe cose e allora, il potere , non è arrivato a cambiere. Pensa il vinile! parevano tutti morti quando invece alcuni resistevano eccome e siccome hanno notato che continuavano ad amarlo, a pagare, sono ritornati a rimettere il vinile. Certo, come al solito fanno lo schifo e una cosa che dovrebbe avere 30-40 euri, ce la sbattono a 70-80 euri!
Comunque, finisco: quando ero ragazzo a scuola, ti assicuro che la mattina, si scioperava, e centinaia di ragazzi erano tutti incollati e strapieni al centro. E si arrivava a dire la nostra. A volte, avevamo ragione. Stiamo parlando anche sul cinema. E siccome per un anno nella nostra città non si sa perchè i presidi non mostravano interesse.... quell'anno , se non ricordo male a gennaio, tutte le scuole furono in sciopero e andammo tutti a protestare. Tempo un mese e si tornò nei cinema a vedere fillm. Incredibile vero? Oggi, e me lo devi dire tu, se certe questioni arrivano a questi giovani? SI, c'è google ecc.ecc. dove i ragazzi parlano parlano ecc.ecc. ma potranno parlare per tutta la vita, è diverso e non serve a nulla. Il potere dei giovani conta fuori, in gruppo, non certo col cellulare.
Secondo me abbiamo la stessa opinione ma ci stiamo capendo male, anche io penso che puntare il dito solo verso i consumatori (soprattutto i giovani) sia sbagliato.
Non metto in dubbio che sia stata mandata a chi di recente ha comprato/accettato/qualsiasialtraazionecheiononso, a tutti quelli che non hanno fatto nulla di tutto questo sono ragionevolmente certo non sia arrivata (non è arrivata né a me né ad altre persone che sono sicuro non stiano giocando/loggando sul loro account).
Sarebbe da capire cosa c'era nell'ultimo aggiornamento dei termini e delle condizioni da far pensare a Sony (immagino al reparto legale) che fosse una buona idea rimandare tutto come ulteriore presa visione.
Spacciarla come Sony che manda un remind per ribadire che l'acqua è bagnata fa un po' ridere ed è un buon modo per mandarla in caciara e non indagare sul motivo reale della mail (Polygon avrebbe quantomeno potuto sbattersi un minimo se proprio voleva linkare il peggio di twitter).
Edit : ovviamente questo non vuol dire che condoni le azioni di sony btw, la odio con tutto me stesso questa politica. Era più sul discorso generale il mio punto.
E quei cellulari da chi sono stati comprati? Se la si vuole mettere sul campo politico, allora posso dirti che basta che i politici dicano di aumentare le pensioni e chi è anziano non vede più in faccia nessuno. Se le leggi di oggi non ti vanno bene, non significa che questi cambiamenti siano arrivati all'improvviso.
Io credo che chi è anziano sia più facile da manipolare, quindi non devono manco ingegnarsi, che poi anche le altre fasce d'età non risultano immuni, solo questo in più.
Mah, se compri un gioco fisico che richiede di essere patchato dopo l’installazione e i server sono chiusi il problema lo hai ugualmente.
Oltre ovviamente al “problema “ dei dlc e espansioni che non sono venduti in fisico.
Torniamo al fisico, ai dump dei CD in ISO e delle ROM.. al retrogaming, di giochi belli ce ne stanno a maree.. che se la raccontino da soli sui loro server vuoti.. questo servirebbe, per cambiare 'sto schifo che è diventata la gaming industry.
Questo però funziona principalmente sugli adulti che si sono “scoperti” gamer con i giochi alla Candy Crush (e che quindi non hanno molti metri di paragone, come i giovani), un quarantenne che è cresciuto a pane e console è molto più difficile da convincere a spendere montagne di soldi su giochi free-to-play. Quindi non ci si impegnano più di tanto perché non ne vale la pena (al massimo fanno qualche operazione nostalgia con remake/remaster).
'Ste corporation se prendono TANTI dei nostri sordi.. e ce offrono sempre de meno.. ora manco er diritto d'acquisto (che è univocamente revocabile a parer loro) per una roba che paghi magari più di 100 euro.. Ma stiamo scherzando ? SU, dai.. svejiateve.. svejiamoce.. lasciamoli a dire stronzate sui loro server vuoti.. questo sarebbe un modo serio de rispondere a 'ste continue angherie. Cioè, questi guadagnano miliardi grazie a noi.. e poi il gioco.. "oh, se voglio ci giochi se no.. paga - ancor di più - per il prossimo - " Ma su, dai.. fottetevi, ad un certo punto . E io non son certo sostenitore del gratis ad ogni costo o della pirateria.. ma qui... si è superato un limite.. cazzo.
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