"La mia famiglia è morta perché sono stata ingannata da un lupo mannaro. Perché sono l'unica ancora in vita? Ugh... Mi odio. Sono stupida, debole... Mi detesto. Sarebbe più facile se potessi diventare qualcun altro."


Il tema del sè, di cosa si è davvero e di come si appare agli altri, unito alla fiducia che possiamo dare a uno sconosciuto, sono il cuore di Wolf and revolver, miniserie in due volumi, scritta e disegnata da Yu Suzuki, edita in patria da Hakusensha, serializzato su LaLaDX e pubblicato in Italia da J-Pop.
 
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Otogi vive un'infanzia serena e spensierata, finché un giorno la sua vita tranquilla viene gettata nel sangue. Un lupo mannaro massacra la sua famiglia, lasciandola sola davanti a un destino che non ha scelto. Da quel giorno Otogi giura di non perdere mai più qualcuno a cui tiene e dedica la sua vita a proteggere gli altri, diventando un'agente nel villaggio di Blume, che l'ha accolta. Ma il passato non rimane sepolto a lungo.
Un giorno Otogi viene attaccata proprio da un lupo mannaro, creatura capace di rubare i volti delle persone per assumere sembianze umane. Quando tutto sembra perduto, a salvarle la vita è Luke, un altro lupo mannaro, uno sconosciuto dal volto però stranamente familiare che costringe Otogi a riaprire ferite che non si sono mai rimarginate, trascinandola in un vortice di ricordi, sangue e verità che avrebbe preferito dimenticare.

 
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La domanda che continua a tormentare chiunque incroci le fauci di queste creature è: chi sono davvero i licantropi? Mostri che strappano il volto agli esseri umani per assumerne le sembianze e confondersi tra loro? Oppure esseri molto più complessi di quanto i loro crimini affermino per loro? Lo fanno per puro spirito predatorio oppure, dietro questa facciata, si cela qualcosa di più, come essere accettati da una società che in realtà li disprezza e li teme come demoni portatori di morte?
 
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Secondo la leggenda, il licantropo, (dal greco, lýkos «lupo» e ánthropos «umano» quindi letteralmente: «lupo-umano») detto anche lupo mannaro o uomo lupo, è una creatura della mitologia e del folclore poi divenuta tipica della letteratura e del cinema dell'orrore, condannata da una maledizione (o già dalla nascita) a trasformarsi in una bestia feroce a ogni plenilunio.
Yu Suzuki rilegge questo mito per porre l'accento su quella che è l'essenza dell'essere umano, su chi siamo veramente e su quanto di noi nascondiamo alle altre persone.
 
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Chi può dire di conoscerci realmente? Chi di noi non cela sotto una maschera di facciata un altro volto? Che sia per motivi di quieto vivere, per pressioni sociali o per conformismo, molti di noi vivono una doppia vita, distinguendo bene il pubblico dal privato.
In questi due volumi Yu Suzuki imprime un nuovo tratto ai suoi licantropi: possono rubare il volto degli esseri umani e assumerne le sembianze, quindi il diverso, l'orrore può celarsi dietro un volto familiare ed innocente. Viceversa, chi si presenta sotto un aspetto mostruoso, può invece rivelarsi salvifico, esattamente come succede ad Otogi con Luke. Fidarsi dell'aspetto, dei propri occhi, della razionalità oppure affidarsi all'istinto e riporre fiducia in uno sconosciuto?
 
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Amore, paura, fiducia e identità sono temi che si rincorrono in questi due volumi assieme ad un forte senso di dualismo e contrapposizione fin dal titolo.
Wolf and revolver: il lupo e la pistola, il predatore e chi difende da esso. Ma è poi davvero così? Il sospetto può essere più logorante di una minaccia aperta, si insinua nella mente e non lascia più in pace chi ne è posseduto. Otogi è attratta da Luke, "sente" che c'è qualcosa di umano in lui nonostante la sua natura mostruosa, ma il sospetto la rende cieca e perdere la propria identità la fa dubitare anche di se stessa.
 
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Quindi una miniserie da comprare? I temi trattati sono importanti, ma la sensazione è che sia tutto troppo rushato. Iniziando a leggere il primo volume, ci si immagina un cammino più o meno lungo, ma sicuramente non di vedere alcune cose già risolte alla fine di esso e la storia intera conclusa già con un secondo volume. La vera identità di Luke è telefonata già a metà del primo volume (o tale potrebbe apparire ai lettori più navigati).
I disegni sono interessanti ma danno una sensazione di acerbo, soprattutto nelle scene di azione che in alcuni punti risultano un po' confuse. Inoltre c'è molto uso del nero, che rende le tavole un po' pesanti a mio avviso: è vero che è una storia dark, ma forse si è un po' esagerato.
L'edizione di J-Pop è curata come sempre, i due volumi sono in formato 12 x 16,9 cm, brossurato con sovraccoperta, per un totale di 168 pagine ognuno, al costo di 6,50 euro cadauno.
 
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Wolf and revolver quindi si presenta come un investimento non troppo gravoso, adatto agli amanti del genere, a chi predilige storie brevi o magari a chi si sta avvicinando ora al mondo dei manga e vuole capire quali possano essere i suoi gusti. Una storia che prende un mito ben affermato come quello del licantropo e lo aggiorna dandogli una nuova connotazione, adatta a questi tempi dove apparire è più importante che essere. Peccato per quella sensazione di chiusura affrettata che lascia un po' l'amaro in bocca.


Wolf and Revolver  1

Otogi è un'agente di polizia determinata a difendere il suo villaggio. Un giorno, però, viene attaccata da un lupo mannaro, una creatura capace di rubare i volti delle persone per assumere sembianze umane. Quando tutto sembra perduto, a salvarle la vita è Luke, un altro lupo mannaro. Un dark fantasy in cui l'amore inganna!

Opera:  Wolf and Revolver
Editore: JPOP
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 26/08/2026
Prezzo: 6,50 €


Totale voti:   0  1  1


shinji01

Originale la trama. E basta.

 08/09/2026

Hachi194

Torna il mito del licantropo, con qualche modifica. L'identità di Luke è abbastanza telefonata

 04/09/2026



Titolo Prezzo Casa editrice
Wolf and Revolver  1 € 6.50 JPOP
Wolf and Revolver  2 € 6.50 JPOP