Il 18 settembre 2026 è venuto a mancare all'età di 91 anni lo stimato sceneggiatore e drammaturgo Sō Kuramoto, a causa di un'insufficienza multiorgano; come già avvenuto per le recenti scomparse di Toshio Masuda e Yuri Nakamura, anche in questo caso la comunicazione è stata resa nota solo a posteriori e a distanza di qualche tempo, il 28 settembre, da parte del sito ufficiale della Fondazione Kuramoto. 

Kuramoto katsu kitaNHK / Fondazione Kuramoto / Fuji TV
Lo pseudonimo prima della fuga al nord

Nato il 1 gennaio 1935 a Tokyo come Kaoru Yamaya, Kuramoto aveva frequentato il prestigioso liceo Azabu e studiato estetica alla facoltà di Lettere dell'università di Tokyo. Egli era stato assunto poi alla Nippon Broadcasting System (NBS) nel 1959 e contemporaneamente aveva iniziato a inviare sceneggiature per i programmi radio dell'emittente; qui Yamaya aveva adottato lo pseudonimo di Sō Kuramoto, celando quindi la propria identità ai colleghi.

Nel 1963 Kuramoto aveva lasciato la NBS per avviare un'attività come freelance, e nel 1974 aveva lavorato alla prestigiosa opera a sfondo storico Katsu Kaishū (nella foto sopra) dell'emittente nazionale NHK 
Nello stesso anno Kuramoto aveva abbandonato la serie senza completarla, a causa di un duro scontro sorto in seno alla produzione; era allora volato immediatamente nel nord del Paese, sull'isola di Hokkaido. Qui egli si era stabilito dapprima a Sapporo, quindi nella cittadina campestre di Furano tre anni più tardi, nel 1977.

Il drama cult Kita no kuni kara e la "trilogia di Furano"

Ben presto Furano era divenuta lo sfondo preferito di alcune delle sue opere più iconiche, tra le quali in primo luogo la saga di Kita no kuni Kara: è una delle più influenti e leggendarie serie TV giapponesi, celebrata per l'intensità del suo realismo emotivo e l'esplorazione delle dinamiche familiari. Il tutto è collocato nel contesto della straordinaria e selvaggia bellezza della natura in Hokkaido, tra la vastità delle coltri innevate per lunghi mesi e la varietà paesaggistica dei campi estivi coltivati.

kita no kuniFuji TV
Alla prima serie andata in onda su Fuji TV tra l'autunno 1981 e l'inverno 1982 avevano fatto seguito ben otto episodi speciali susseguitisi dal 1983 al 2002, ovvero '83 Fuyu, '84 Natsu, '87 Hatsukoi, '89 Kikyō, '92 Sudachi, '95 Himitsu, '98 Jidai e 2002 Yuigon. 
Il capitolo finale del 2002, suddiviso in due parti, aveva fatto registrare ascolti oltre il 30% di share: il primo dei due atti era stato il programma più visto dell'anno, dopo i mondiali di calcio e il celeberrimo contest di capodanno Kōhaku Uta Gassen.

La cittadina di Furano è stata in ogni caso teatro di una vera e propria "trilogia di Furano": oltre che da Kita no kuni kara, essa è formata anche dalle successive serie Yasashii jikan del 2005 e Kaze no garden del 2008 (nella foto sottostante).

foto negozio kaze no garden.So Kuramoto / Fuji TV
Il "caso turistico" di Furano

A differenza di altre note città della prefettura, quella di Furano è un'area rurale collocata al di fuori delle principali rotte del turismo, che ha iniziato a prosperare a livello turistico dagli anni '80 anche grazie a Kuramoto e all'incredibile popolarità delle opere lì ambientate e delle location lì allestite. 

casa di goroFondazione Kuramoto / Fuji TV
Furano è divenuta così un esteso "hot spot" verso il quale a tutt'oggi i visitatori si recano anche per visionare alcune delle strutture utilizzate per i drama e conservate con cura nell'area di Rokugo e Nakagoryo: la dimora con il vero giardino all'inglese di Kaze no Garden, la "casa in pietra di Goro" di Kita no kuni kara (nella foto), altre piccole dimore costruite dal personaggio di finzione, il piccolo museo con cimeli dal set inaugurato nel 2021 all'interno della caffetteria "Chūchū no ie" del complesso Ningle Terrace.
All'ingresso di quest'ultimo si trova anche il Furano Dorama-kan, una ricostruzione del 2012 della stazione di Furano con l'aspetto di com'era negli anni '40: l'edificio funge da spazio espositivo e negozio di merchandising ufficiale della trilogia.

Kuramoto negozio FuranoFondazione Kuramoto / Fuji TV
L'intero progetto artigiano-commerciale del Ningle Terrace, che ha festeggiato nel 2025 il suo trentennale, nasce nel 1995 da una collaborazione tra Kuramoto, produttore e ideatore del concept, e il Shin Furano Prince Hotel: un villaggio di artigiani locali nella foresta, con una quindicina di casette di legno sparse nel bosco dall'aspetto quasi fiabesco, unite e raggiungibili con passerelle di tronchi, dove si possono acquistare prodotti creati a mano sul territorio.
"Ningle", d'altra parte, evoca le creature del folklore locale che Kuramoto riprende in una propria pièce, con un nome ispirato dalla lingua Ainu: piccoli e saggi guardiani della foresta alti appena quindici centimetri, quasi delle divinità della natura. 

ningle terrace
Una firma stilistica specifica

Tra le altre opere di Kuramoto va ricordata la serie Zenryaku Ofukuro-sama del 1975 che lo consacra ulteriormente, premiata con il Golden Arrow e il Premio Mainichi delle arti nel 1976, oltre che con il Premio del Ministro dell'Istruzione per le arti nel 1977; di nota anche Sayonara Oryū-san del 1980 e la sceneggiatura per la serie animata Zero-sen Hayato del 1964 avvenuta in collaborazione con Akira Kōno e Tomio Sagisu.
Nel 1978 era arrivato l'adattamento live action di Haguregumo dal manga omonimo di George Akiyama; lo spessore umano e culturale delle sue opere non muta nemmeno quando lo sfondo si sposta dall'Hokkaido a Tokyo, come conferma ad esempio il drama Haikei no chichiue-sama del 2007, apprezzato da pubblico e critica e ambientato a Kagurazaka.  

zerosen haikei chinmokuFuji TV / Comitato di produzione "Umi no chinmoku"
Di Kuramoto è stata anche la stesura della sceneggiatura del film Umi no Chinmoku (The Silence of the Sea) del 2024, rimasta in gestazione per oltre sessant'anni; una sorta di culmine di una visione creativa coltivata in un arco temporale davvero ampio.

Dal 2006 Kuramoto aveva guidato anche l'organizzazione no-profit "C.C.C. Furano Nature School", dedicando le proprie energie a un progetto di ripristino naturalistico che prevede la piantumazione di alberi e programmi di educazione ambientale.
Inoltre, già dal 1984 egli aveva avviato la scuola-teatro Furano Juku, un istituto privato per la formazione di attori e sceneggiatori.

HBC Kuramoto Koreeda
Una formazione "implicita" avvenuta grazie a Kuramoto la può vantare anche il pluripremiato regista e sceneggiatore Hirokazu Kore'eda: in occasione di un peculiare dialogo a due per il 70° anniversario dell'emittente HBC (Hokkaido Broadcasting) avvenuto nell'ottobre 2020 nella foresta di Furano, Kore'eda aveva potuto incontrare Kuramoto, da lui stimato oltre ogni misura.
Lo speciale evento era stato poi oggetto di una messa in onda televisiva locale successiva, il 23 gennaio 2021.

L'influenza su Hirokazu Kore'eda

Il celeberrimo cineasta aveva così rivelato di come egli avesse iniziato a scrivere sceneggiature all'età di vent'anni avendo i copioni di Kuramoto come i suoi testi di riferimento più importanti, capisaldi assoluti per apprendere il mestiere.
Kore'eda aveva inoltre aggiunto di essere appassionato sin da bambino dei drama speciali autoconclusivi mandati in onda su HBC, scritti da Kuramoto e ambientati in Hokkaido con una forte radice sul territorio.

koreeda kuramoto hbcHBC
Le sceneggiature di Kuramoto hanno così rappresentato per Kore'eda "il suo manuale migliore"; in un'altra occasione aveva inoltre indicato i nomi di Taichi Yamada, Sō Kuramoto e Kuniko Mukōda come i tre "sommi sceneggiatori" giapponesi degli anni '70.

koreeda kuramoto hbc2 boscoHBC
Il ricordo era avvenuto in concomitanza con l'annuncio di Asura su Netflix, remake del drama Ashura no gotoku originariamente creato dalla Mukōda: lavorare alla serie era stato così per Kore'eda un modo per conoscere meglio la stimata sceneggiatrice, prematuramente scomparsa nel 1981 in un incidente aereo, là dove invece egli aveva avuto modo di poter incontrare sia Kuramoto che Yamada per conversare di scrittura con entrambi. 

La stima nel cordoglio

Dopo la sua scomparsa, per lui è giunto il cordoglio da parte di vari esponenti del mondo dello spettacolo, tra i quali gli attori Hidetaka Yoshioka e Nae Yūki di Kita no kuni kara, il musicista Masashi Sada che ne ha composto la theme song e la colonna sonora, oltre che dal sindaco stesso di Furano.
Secondo quanto indicato dal comunicato ufficiale della fondazione da lui presieduta, Kuramoto ha "riflettuto sul rapporto tra uomo e natura, sulla famiglia e sulle comunità locali, trasmettendo il suo pensiero a molti attraverso parole e storie. Sebbene tutti noi siamo profondamente addolorati, ci impegniamo a portare avanti le parole, le opere e i preziosi sentimenti che Kuramoto ci ha lasciato in eredità".

foto kita no kuni 2002So Kuramoto / Fuji TV
I funerali di Sō Kuramoto si sono già svolti, in forma strettamente privata come da desiderio della famiglia; seguendo le volontà del defunto, tuttavia, il 3 novembre 2026 è previsto uno speciale incontro di commiato pubblico presso la Furano Theatre Factory, così da consentire a tutti coloro che hanno condiviso un legame con lui di porgergli l'ultimo saluto.


Nota: le foto del Ningle Terrace e degli interni sono dell’autrice, queste ultime scattate presso il Furano Dorama-kan.