Le agenzie stampa hanno diffuso la notizia che lo scorso 26 agosto si è spento, all'età di 98 anni, il premiato regista e sceneggiatore Toshio Masuda; la notizia è giunta solo a fine settembre, a funerali già svolti in forma privata con i familiari.
La foto di Masuda è di Goki, distribuita sotto licenza CC BY-SA
Masuda era nato a Kobe il 5 ottobre 1927, ed è noto per aver collaborato alla celeberrima co-produzione americana Tora! Tora! Tora! del 1970 con la Twentieth Century Fox, ma anche per aver supervisionato serie e film de La corazzata spaziale Yamato dal 1974 al 2009; egli è stato un regista di prim'ordine dei film d'azione della società cinematografica Nikkatsu, tanto da averne diretti ben 52 in un arco di tempo di appena dieci anni, dal 1958 al 1968.
Sono state invece 82 le pellicole che Masuda ha diretto tra il 1958 e il 1992, amate dai fan e stimate dalla critica.
Molti dei suoi film hanno infatti trovato grande fortuna nei botteghini nipponici e sono valsi a Masuda la reputazione di autore di forti successi commerciali; sedici di questi film sono entrati nelle top ten annuali dei film giapponesi più visti nei cinema.
A dispetto dei suoi iniziali studi tecnici, Masuda aveva sviluppato ben presto l'amore per la letteratura e per il cinema, e si era trasferito a Tokyo per studiare sceneggiatura.
Nei suoi primi lavori alla Shintoho, Masuda aveva avuto come mentori le figure di Umetsugu Inoue e Mikio Naruse. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il nuovo corso della Nikkatsu dall'anno 1954 vedeva giungere pian piano nella celeberrima società di produzione diversi assistenti alla regia da altre società; Masuda seguì Inoue e venne promosso regista nel 1957, facendo il suo debutto l'anno seguente con il film Kokoro to Nikutai no Tabi.
Nikkatsu / 20th Century Fox
Il primo grande successo di Masuda era stato il film Rusty Knife del 1958 con l'attore Yujiro Ishihara, in assoluto la maggiore stella della Nikkatsu all'epoca e ribattezzato "l'Elvis Presley giapponese"; da lì iniziava la fruttuosa collaborazione tra i due, tradottasi in ben 25 film realizzati insieme.
Dopo aver lasciato la Nikkatsu nel 1968 per lavorare come freelance, Masuda aveva ricevuto l'offerta per Tora! Tora! Tora! dalla Twentieth Century-Fox, là dove il celeberrimo cineasta Akira Kurosawa aveva invece abbandonato il progetto.
A riguardo della collaborazione per La corazzata spaziale Yamato, Masuda aveva iniziato a interessarsi alle pellicole di animazione quando Yoshinobu Nishizaki decise di creare un proprio prodotto dal gusto peculiare: egli intendeva infatti fondere l'influenza dei film dal vivo in una serie animata. In qualità di grande appassionato dei film d'azione della Nikkatsu, incluse le pellicole di Masuda e Ishihara, Nishizaki aveva invitato il regista a dirigere La corazzata spaziale Yamato. Tutti i cinque film del franchise, usciti tra il 1977 e il 1983, vantano così la sua firma distintiva.
Leiji Matsumoto / Toho
Tra le opere di Masuda si ricordano inoltre Ue wo muite arukou del 1962 e l'apocalittico Nostradamus no daiyogen (The prophecies of Nostradamus) del 1974, basato sui romanzi e gli scritti del 1973 di Ben Goto, a loro volta tratti dalle profezie del celeberrimo astrologo francese.
La storia di Ue wo muite arukou è invece ispirata all'omonima canzone cult del compianto cantautore Kyu Sakamoto, globalmente nota col titolo di Sukiyaki dopo l'approdo negli Stati Uniti; nel film, Sakamoto aveva anche il ruolo del protagonista.
Tra il 1980 e il 1983 era uscita la fortunata trilogia di guerra per la Toei: si trattava di 203 Kochi (The Battle of Port Arthur) del 1980, Dai Nippon Teikoku (The Great Japanese Empire) del 1982 e Nihonkai Daikaisen - Umi Yukaba (The Battle of the Sea of Japan: Go to Sea) del 1983.
Nelle sue pellicole, Masuda non ha mai risparmiato di esprimere i propri valori e il proprio punto di vista, anche là dove ne fosse emersa una visione piuttosto critica nei confronti della storia e della società nipponica, come nei suoi film bellici. Zerosen Moyu (Zero Fighter) del 1984 era ad esempio incentrato sui velivoli caccia "Zero", con la narrazione di una storia che documentava la drammatica tragedia dei kamikaze.
Toei
Con il film Shaso (Company-sponsored Funeral) del 1989, Masuda aveva inoltre ottenuto il Premio come Miglior Regista ai 14° Hochi Film Awards, ai 32° Blue Ribbon Awards e ai 44° Mainichi Film Awards: egli aveva ricevuto anche una nomination, sempre per la Miglior Regia, alla 13° edizione dei Japan Academy Awards, dove il suo film aveva ottenuto la candidatura per nove ulteriori nomination.
L'associazione dei Japan Academy Prize, che ha espresso le sue condoglianze per la scomparsa dell'autore, lo aveva candidato come Miglior Regista anche alla 4° edizione dei Prize, per il film 203 Kochi (The Battle of Port Arthur).
A una figura di rilievo come quella di Masuda non sono inoltre mancate le onorificenze, a testimonianza del segno lasciato con il suo operato: il regista aveva infatti ricevuto la prestigiosa Medaglia d'Onore del Fiocco Viola nel 1993 per gli eccellenti risultati conseguiti, ma era stato insignito anche dell'Ordine cavalleresco del Sol Levante, Raggi d'Oro con Rosetta nel 1999 per il lungo e meritevole servizio professionale reso nel corso dei decenni.
Nel 2018 aveva infine ricevuto il Premio alla carriera da parte del presidente della 41° edizione dei Japan Academy Prize.
Nikkatsu
Nel 2005, proprio l'Italia aveva dedicato una speciale retrospettiva del cinema d'azione della Nikkatsu, con la proiezione di alcuni suoi film nell'ambito del Far East Film Festival di Udine, a cura del critico americano Mark Schilling.
La foto di Masuda è di Goki, distribuita sotto licenza CC BY-SAMasuda era nato a Kobe il 5 ottobre 1927, ed è noto per aver collaborato alla celeberrima co-produzione americana Tora! Tora! Tora! del 1970 con la Twentieth Century Fox, ma anche per aver supervisionato serie e film de La corazzata spaziale Yamato dal 1974 al 2009; egli è stato un regista di prim'ordine dei film d'azione della società cinematografica Nikkatsu, tanto da averne diretti ben 52 in un arco di tempo di appena dieci anni, dal 1958 al 1968.
Sono state invece 82 le pellicole che Masuda ha diretto tra il 1958 e il 1992, amate dai fan e stimate dalla critica.
Molti dei suoi film hanno infatti trovato grande fortuna nei botteghini nipponici e sono valsi a Masuda la reputazione di autore di forti successi commerciali; sedici di questi film sono entrati nelle top ten annuali dei film giapponesi più visti nei cinema.
A dispetto dei suoi iniziali studi tecnici, Masuda aveva sviluppato ben presto l'amore per la letteratura e per il cinema, e si era trasferito a Tokyo per studiare sceneggiatura.
Nei suoi primi lavori alla Shintoho, Masuda aveva avuto come mentori le figure di Umetsugu Inoue e Mikio Naruse. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il nuovo corso della Nikkatsu dall'anno 1954 vedeva giungere pian piano nella celeberrima società di produzione diversi assistenti alla regia da altre società; Masuda seguì Inoue e venne promosso regista nel 1957, facendo il suo debutto l'anno seguente con il film Kokoro to Nikutai no Tabi.
Nikkatsu / 20th Century FoxIl primo grande successo di Masuda era stato il film Rusty Knife del 1958 con l'attore Yujiro Ishihara, in assoluto la maggiore stella della Nikkatsu all'epoca e ribattezzato "l'Elvis Presley giapponese"; da lì iniziava la fruttuosa collaborazione tra i due, tradottasi in ben 25 film realizzati insieme.
Dopo aver lasciato la Nikkatsu nel 1968 per lavorare come freelance, Masuda aveva ricevuto l'offerta per Tora! Tora! Tora! dalla Twentieth Century-Fox, là dove il celeberrimo cineasta Akira Kurosawa aveva invece abbandonato il progetto.
A riguardo della collaborazione per La corazzata spaziale Yamato, Masuda aveva iniziato a interessarsi alle pellicole di animazione quando Yoshinobu Nishizaki decise di creare un proprio prodotto dal gusto peculiare: egli intendeva infatti fondere l'influenza dei film dal vivo in una serie animata. In qualità di grande appassionato dei film d'azione della Nikkatsu, incluse le pellicole di Masuda e Ishihara, Nishizaki aveva invitato il regista a dirigere La corazzata spaziale Yamato. Tutti i cinque film del franchise, usciti tra il 1977 e il 1983, vantano così la sua firma distintiva.
Leiji Matsumoto / TohoTra le opere di Masuda si ricordano inoltre Ue wo muite arukou del 1962 e l'apocalittico Nostradamus no daiyogen (The prophecies of Nostradamus) del 1974, basato sui romanzi e gli scritti del 1973 di Ben Goto, a loro volta tratti dalle profezie del celeberrimo astrologo francese.
La storia di Ue wo muite arukou è invece ispirata all'omonima canzone cult del compianto cantautore Kyu Sakamoto, globalmente nota col titolo di Sukiyaki dopo l'approdo negli Stati Uniti; nel film, Sakamoto aveva anche il ruolo del protagonista.
Tra il 1980 e il 1983 era uscita la fortunata trilogia di guerra per la Toei: si trattava di 203 Kochi (The Battle of Port Arthur) del 1980, Dai Nippon Teikoku (The Great Japanese Empire) del 1982 e Nihonkai Daikaisen - Umi Yukaba (The Battle of the Sea of Japan: Go to Sea) del 1983.
Nelle sue pellicole, Masuda non ha mai risparmiato di esprimere i propri valori e il proprio punto di vista, anche là dove ne fosse emersa una visione piuttosto critica nei confronti della storia e della società nipponica, come nei suoi film bellici. Zerosen Moyu (Zero Fighter) del 1984 era ad esempio incentrato sui velivoli caccia "Zero", con la narrazione di una storia che documentava la drammatica tragedia dei kamikaze.
ToeiCon il film Shaso (Company-sponsored Funeral) del 1989, Masuda aveva inoltre ottenuto il Premio come Miglior Regista ai 14° Hochi Film Awards, ai 32° Blue Ribbon Awards e ai 44° Mainichi Film Awards: egli aveva ricevuto anche una nomination, sempre per la Miglior Regia, alla 13° edizione dei Japan Academy Awards, dove il suo film aveva ottenuto la candidatura per nove ulteriori nomination.
L'associazione dei Japan Academy Prize, che ha espresso le sue condoglianze per la scomparsa dell'autore, lo aveva candidato come Miglior Regista anche alla 4° edizione dei Prize, per il film 203 Kochi (The Battle of Port Arthur).
舛田利雄監督の訃報に接し、謹んでご冥福をお祈り申し上げます。 1950年新東宝入社し、54年に日活に移籍。58年「心と肉体の旅」で監督デビュー。「赤いハンカチ」「紅の流れ星」などを手掛け、日活アクション映画の全盛時代を築きました。68年「トラ・トラ・トラ!」以降フリーとなりました。 https://t.co/ayVn33WtUc
— 日本アカデミー賞協会 (@japanacademy) September 25, 2026
A una figura di rilievo come quella di Masuda non sono inoltre mancate le onorificenze, a testimonianza del segno lasciato con il suo operato: il regista aveva infatti ricevuto la prestigiosa Medaglia d'Onore del Fiocco Viola nel 1993 per gli eccellenti risultati conseguiti, ma era stato insignito anche dell'Ordine cavalleresco del Sol Levante, Raggi d'Oro con Rosetta nel 1999 per il lungo e meritevole servizio professionale reso nel corso dei decenni.
Nel 2018 aveva infine ricevuto il Premio alla carriera da parte del presidente della 41° edizione dei Japan Academy Prize.
NikkatsuNel 2005, proprio l'Italia aveva dedicato una speciale retrospettiva del cinema d'azione della Nikkatsu, con la proiezione di alcuni suoi film nell'ambito del Far East Film Festival di Udine, a cura del critico americano Mark Schilling.
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