Electronic Arts, o EA, la grande azienda americana che pubblica videogiochi come Battlefield e The Sims, ha deciso di chiudere BioWare, uno degli studi di sviluppo più amati e influenti del settore. L’annuncio è arrivato ieri con un messaggio dello studio sui social, dopo un’anticipazione di Bloomberg, e comporta anche la cancellazione del nuovo Mass Effect, il quinto capitolo della serie dal 2007. Secondo Reuters, che cita un’email di EA ai dipendenti, si trattava però di un progetto ancora in fase iniziale.

BioWare, con sede a Edmonton, in Canada, era nata nel 1995 e si era fatta un nome con i giochi di ruolo, cioè quelle avventure in cui il giocatore veste i panni di un personaggio, esplora mondi immaginari e prende decisioni che cambiano la storia. Tra i suoi titoli più celebri ci sono Baldur’s Gate e Dragon Age, di ambientazione fantasy, e le saghe fantascientifiche di Star Wars: Knights of the Old Republic e di Mass Effect, che negli anni sono diventate un punto di riferimento per le storie e i personaggi.
Alla chiusura si accompagnano i licenziamenti, perché Bloomberg parla di circa 400 posti di lavoro tagliati in tutta EA, circa il 3% del personale, di cui una cinquantina a BioWare. In un messaggio ai dipendenti l’azienda spiega che dire no ad alcuni progetti a cui tiene serve a concentrare squadre e risorse sulle opportunità più grandi, e che d’ora in poi punterà su meno giochi di azione e avventura di grandi dimensioni, portando avanti Marvel’s Iron Man e il prossimo Star Wars Jedi. Anche il team di skate., il simulatore di skateboard, sarà ristrutturato in uno studio più piccolo e mirato. EA ha aggiunto che aiuterà i dipendenti coinvolti a cercare altre opportunità all’interno dell’azienda. Nel suo messaggio BioWare ha scritto che ciò che generazioni di sviluppatori hanno costruito insieme merita di essere celebrato e ricordato, e ha ringraziato i giocatori che hanno discusso le proprie scelte, si sono affezionati ai personaggi e hanno fatto proprie quelle storie. La parabola dello studio è stata lunga. Dopo l’acquisizione da parte di EA nel 2007, BioWare era diventata una potenza dei giochi di ruolo con la trilogia di Mass Effect e i primi Dragon Age, ma negli anni successivi i risultati si sono fatti più incerti. Mass Effect: Andromeda, uscito nel 2017, non ha convinto come i capitoli originali, e nel 2019 la scommessa su Anthem, uno sparatutto da giocare online, ha spostato lo studio lontano dai suoi punti di forza, le storie per un solo giocatore, senza trovare un pubblico fedele: i suoi server hanno chiuso definitivamente all’inizio di quest’anno. Anche l’ultimo gioco, Dragon Age: The Veilguard, del 2024, secondo EA non ha ottenuto i risultati sperati. Il nuovo Mass Effect era stato annunciato nel 2020, e nel 2025, dopo una serie di licenziamenti, lo studio aveva spiegato che una squadra di base ci stava ancora lavorando. La notizia arriva pochi mesi dopo la chiusura, ad agosto, della vendita di EA per 55 miliardi di dollari, circa 47 miliardi di euro, al fondo sovrano dell’Arabia Saudita PIF, alla società di investimento Silver Lake e ad Affinity Partners, guidata da Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump. Quando l’operazione era stata annunciata, alcuni dipendenti e osservatori avevano espresso dubbi sul futuro dello studio, e un dipendente aveva detto che era solo questione di tempo. Per Trent Oster, cofondatore di BioWare e oggi amministratore delegato di Beamdog, è una giornata molto triste, che segna la fine di un sogno: ricorda che nei primi anni lo studio era un posto magico, dove un gruppo di ragazzi che facevano giochi per il gusto di farlo è arrivato a essere il migliore al mondo, passando da sei persone a 420 durante il suo periodo in azienda.
Aggiornamento
Sul suo account threads l'autrice Catherynne M. Valente ha svelato di essere stata negli ultimi 3 anni impegnata nella scrittura del prossimo Mass Effect, manifestando tutta la sua tristezza per la chiusura di un progetto in cui evidentemente credeva molto.

BioWare, con sede a Edmonton, in Canada, era nata nel 1995 e si era fatta un nome con i giochi di ruolo, cioè quelle avventure in cui il giocatore veste i panni di un personaggio, esplora mondi immaginari e prende decisioni che cambiano la storia. Tra i suoi titoli più celebri ci sono Baldur’s Gate e Dragon Age, di ambientazione fantasy, e le saghe fantascientifiche di Star Wars: Knights of the Old Republic e di Mass Effect, che negli anni sono diventate un punto di riferimento per le storie e i personaggi.
Alla chiusura si accompagnano i licenziamenti, perché Bloomberg parla di circa 400 posti di lavoro tagliati in tutta EA, circa il 3% del personale, di cui una cinquantina a BioWare. In un messaggio ai dipendenti l’azienda spiega che dire no ad alcuni progetti a cui tiene serve a concentrare squadre e risorse sulle opportunità più grandi, e che d’ora in poi punterà su meno giochi di azione e avventura di grandi dimensioni, portando avanti Marvel’s Iron Man e il prossimo Star Wars Jedi. Anche il team di skate., il simulatore di skateboard, sarà ristrutturato in uno studio più piccolo e mirato. EA ha aggiunto che aiuterà i dipendenti coinvolti a cercare altre opportunità all’interno dell’azienda. Nel suo messaggio BioWare ha scritto che ciò che generazioni di sviluppatori hanno costruito insieme merita di essere celebrato e ricordato, e ha ringraziato i giocatori che hanno discusso le proprie scelte, si sono affezionati ai personaggi e hanno fatto proprie quelle storie. La parabola dello studio è stata lunga. Dopo l’acquisizione da parte di EA nel 2007, BioWare era diventata una potenza dei giochi di ruolo con la trilogia di Mass Effect e i primi Dragon Age, ma negli anni successivi i risultati si sono fatti più incerti. Mass Effect: Andromeda, uscito nel 2017, non ha convinto come i capitoli originali, e nel 2019 la scommessa su Anthem, uno sparatutto da giocare online, ha spostato lo studio lontano dai suoi punti di forza, le storie per un solo giocatore, senza trovare un pubblico fedele: i suoi server hanno chiuso definitivamente all’inizio di quest’anno. Anche l’ultimo gioco, Dragon Age: The Veilguard, del 2024, secondo EA non ha ottenuto i risultati sperati. Il nuovo Mass Effect era stato annunciato nel 2020, e nel 2025, dopo una serie di licenziamenti, lo studio aveva spiegato che una squadra di base ci stava ancora lavorando. La notizia arriva pochi mesi dopo la chiusura, ad agosto, della vendita di EA per 55 miliardi di dollari, circa 47 miliardi di euro, al fondo sovrano dell’Arabia Saudita PIF, alla società di investimento Silver Lake e ad Affinity Partners, guidata da Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump. Quando l’operazione era stata annunciata, alcuni dipendenti e osservatori avevano espresso dubbi sul futuro dello studio, e un dipendente aveva detto che era solo questione di tempo. Per Trent Oster, cofondatore di BioWare e oggi amministratore delegato di Beamdog, è una giornata molto triste, che segna la fine di un sogno: ricorda che nei primi anni lo studio era un posto magico, dove un gruppo di ragazzi che facevano giochi per il gusto di farlo è arrivato a essere il migliore al mondo, passando da sei persone a 420 durante il suo periodo in azienda.
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Sul suo account threads l'autrice Catherynne M. Valente ha svelato di essere stata negli ultimi 3 anni impegnata nella scrittura del prossimo Mass Effect, manifestando tutta la sua tristezza per la chiusura di un progetto in cui evidentemente credeva molto.
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Come dire: "o muori da N7, o vivi tanto a lungo da diventare un indottrinato" (semi cit.).
In ogni Dragon Age e Mass Effect l'inclusione non è mai mancata e sono titoli entrati nella storia e nei cuori di noi tutti. Il problema non è e non sarà mai quello. Fare giochi brutti non ha nulla a che vedere con il sesso, il genere o gli orientamenti sessuali dei suoi protagonisti e comprimari, altrimenti Liara non sarebbe uno dei personaggi più amati delle saghe videoludiche, ma solo un'altra figura "woke".
La realtà è che praticamente tutti quelli che hanno fatto i capolavori Bioware che amiamo citare in realtà non lavorano più in quello studio da quasi una decina di anni.
Non stanno licenziando chi ha inventato Mass Effect, stanno licenziando chi ha fatto Veilguard.
Anthem lo puoi considerare una scommessa solo perché hanno venduto una beta di un gioco. Ancora mi da fastidio come abbiano buttato nel cesso quel titolo che aveva del potenziale.
Non proprio. Chi ha diretto quel gioco ha lasciato ben prima per altri posti ben pagati. Quelli mandati a casa sono principalmente chi non ha lavorato senza poter mettere voce nei progetti.
Lavorando in un'azienda ci saranno sempre richieste specifiche dai committenti , lì stà la bravura degl'autori e di chi approva lo script.
Credo tu abbia dimenticato la trollface.
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