Tante volte ci è stato chiesto di fare una rubrica dove inserire il bianco e il nero, Capuleti e Montecchi, Livorno e Pisa, giorno e notte... Insomma due punti di vista diametralmente opposti su cui poter discutere e magari anche schierarsi.

Dobbiamo ammetterlo, il timore che tutto finisca in un inutile flame ci ha sempre frenato, ma visto che ultimamente voi utenti vi siete dimostrati meno "scalmanati", ci siamo detti in Redazione "Why not"?

AnimeRing!

Un titolo, anime o manga, due recensioni a confronto. Due recensioni di voi utenti, il vostro diverso punto di vista sul "palco" di AnimeClick.it.
Come nel miglior incontro di Wrestling, come nella più epica delle Battle rap: saranno le vostre opinioni a sfidarsi fino all'ultimo colpo anzi... Spoiler!
 
Solanin Inio Asano

Andiamo a scoprire il titolo su cui faremo discutere voi utenti!
 
Inio Asano è uno degli autori di nicchia più apprezzati della nuova generazione, in grado di tratteggiare personaggi realistici nelle loro imperfezioni e insicurezze, dando voce a una generazione di freeter priva di certezze nel futuro e alle prese con i problemi della vita di tutti i giorni. Apprezzato per le sue storie brevi e per le raccolte di capitoli autoconclusivi tra loro concatenati, nel 2005 Asano fa una svolta, realizzando il suo più grande successo, Solanin. Un'opera più lunga dei suoi usuali canoni, priva di elementi soprannaturali/visionari e completamente incentrata sul realismo. Pubblicata su una rivista più tradizionale rispetto alle precedenti opere, Solanin rappresenta la svolta "mainstream" di Inio Asano, che pare tentare di realizzare qualcosa di più tradizionale rispetto ai lavori passati, più comprensibile ed in grado di catturare un pubblico più ampio, che apprezza storie più facili da seguire e abbastanza lunghe da far affezionare ai personaggi.

Oggi è giunto il momento di emettere un verdetto!

La domanda è una sola: voi da che parte state?

A FAVORE

8.5/10
-

Inio Asano è un autore incredibile, tra i più talentuosi del panorama nipponico attuale. Non solo è dotato di un tratto unico e peculiare, ma possiede un'abilità di scrittura tale da catapultare il lettore dentro i suoi mondi con estrema naturalezza. È con grande maestria che l'autore ci ha abituato a storie brevi ed intense, graziate sempre da quel tocco autorale che le eleva ulteriormente. Solanin non fa eccezione, e ci racconta le vicende amorose di Meiko e Taneda, una giovane coppia innamorata che sta sperimentando la convivenza.

Meiko, stanca della monotonia derivante da un lavoro che non la soddisfa, nonostante le condizioni economiche non proprio agiate, decide di licenziarsi, illudendosi di godersi maggiormente la vita. Taneda invece ha sempre avuto un sogno nel cassetto, e per lui lasciare il lavoro significherebbe inseguire questo sogno. Lo scapestrato fidanzato di Meiko infatti, ha formato con gli amici dell'università una band rock indie, e se prima suonare era un hobby molto spesso soffocato dai pressanti ritmi lavorativi, sotto le sollecitazioni di Meiko, diventerà presto il fulcro della sua esistenza. Il ragazzo cercherà di realizzarsi con la musica, impegnandosi con tutto se stesso nonostante la consapevolezza delle mille avversità che incontrerà sul suo cammino.

Solanin è un viaggio interiore alla ricerca di una felicità tanto agognata quanto effimera, è scegliere tra una vita noiosa e conforme ed una insicura e ambiziosa. È affacciarsi un giorno alla finestra dei 30 anni e guardarsi dietro insoddisfatti. È perdere tutto d'un tratto la spensieratezza adolescenziale e dover fare i conti con una vita tutt'altro che in discesa.

"Se morissi adesso saresti soddisfatto della vita che hai vissuto?". È questa la domanda che Asano pone al lettore, ed anche a se stesso. Confezionando un'opera realistica, che vuole e fa riflettere. Se vi aspettate ragazzi che dal nulla scalano le Hit parade e siete alla ricerca di una lettura scanzonata avete sbagliato universo narrativo. Ed anche autore. Il mangaka riesce ad emozionare senza mai esasperare o forzare situazioni tanto per il gusto di farlo. Le vicende che si susseguono sono perfettamente contestualizzabili nella vita di ognuno di noi, risultando sempre credibili e mai sfarzose.

I personaggi sono caratterizzati magistralmente, sopratutto i membri della band e, nella loro "reale" semplicità, riescono tutti a conquistare il lettore.

Il tratto del mangaka è eccezionale, pulito ed inconfondibile, con una cura particolare per gli sfondi. Peccato per l'edizione Planet Manga, che riporta una carta eccessivamente trasparente.

Solanin è ad oggi il miglior lavoro di Inio Asano, nonchè uno spaccato agrodolce della Tokyo moderna, drammatico ma allo stesso tempo intriso di speranza, capace di farvi sia piangere che ridere come poche altre opere.

Voto: 8,5


CONTRO 

4.0/10
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La mia recensione è in controtendenza con la maggioranza delle altre. La parola "capolavoro" è molto abusata di recente, ed a tal proposito il caso di Solanin è uno dei più eclatanti, a mio avviso.

L'opera è un seinen "psicologico" (per modo di dire) in cui i protagonisti sono dei ragazzi sulla trentina in perenne crisi esistenziale.
Asano ci presenta subito la coppia di protagonisti principali, uno più disadattato dell'altra, svogliati e confusi. Sembra che siano messi lì senza sapere minimamente nulla della vita e delle responsabilità che implica la crescita. Apparentemente, sembra che si sveglino tutto d'un tratto.
<b>[Attenzione, spoiler!]</b>
La ragazza è una debosciata, si licenzia, poi si pente e va in cerca di un altro lavoro, passa le giornate senza far nulla e alla fine vira sul gruppo del fidanzato.
Il ragazzo non è da meno, anche lui si licenzia per andare dietro il suo sogno di sfondare nel mondo della musica. Spunto, questo, che non sarebbe male se ben sviluppato. Ovviamente però partono delle mirabolanti e improbabili riflessioni semplicistiche sul senso della vita, di ciò che vogliamo fare, le aspettative ecc. Ho percepito un buonismo imperante, in aggiunta di un tocco di logica del "volemose bene" che personalmente detesto.

Alla conclusione del primo volume accade un evento tragico che mi aveva fatto sperare in un radicale cambiamento di direzione della "trama" e delle logiche irritanti finora riscontrate nel manga. Purtroppo mi sbagliavo. La ragazza, uno dei personaggi più odiosi che mi sia mai capitato di incontrare in un manga, ahimé la farà da padrona. Infatti, insieme alla banda di suoi amici, riforma il gruppo capitanato dal ragazzo e cercando di sfondare nel mondo della musica per portare avanti il sogno del suo ragazzo perché lui pensava che ce l'avrebbero fatta ecc, ecc. Anche il finale mi è parso banale e insipido, come il resto dell'opera.
<b>[Fine spoiler.]</b>

In definitiva, il mio è più un avviso a girare alla larga da questa opera. Solanin non mi ha lasciato nulla dopo la lettura, anzi, i personaggi mi sono risultati davvero antipatici e irritanti come non mai, e se l'autore voleva comunicare un messaggio, io sinceramente non l'ho capito. I soldi che ho speso si sono rivelati uno spreco bello e buono. Se volete un seinen come si deve recuperate Homuculus di Hideo Yamamoto o le opere di Naoki Urasawa, quelli sì che sono soldi ben spesi.


Potete far sentire la vostra voce, oltre che nei commenti, anche con un mini sondaggio che durerà tre giorni!

Cosa ne pensate di Solanin?