Hot Road è uno degli shojo manga di culto tra i più conosciuti e consacrati di sempre in Giappone: pubblicate in patria per Shueisha tra il 1985 e il 1987, le controverse vicende narrate da Taku Tsumugi giungono nel nostro Paese grazie a Dynit, con un primo volume uscito a fine novembre 2020 al prezzo di euro 24,90, e il secondo e ultimo in arrivo a fine 2020.
Entrambi i volumi raccolgono due dei tankobon originali.
 
Hot Road copertina
Kazuki Miyaichi odia la madre, che non si cura minimamente di ciò che avviene nella vita della giovane figlia: la ignora, pensa solo a se stessa e al suo amante. Kazuki non è stata voluta, è nata dal rapporto con un uomo che la madre odiava ed ha sposato perché incinta; ora che il padre è morto, il rapporto tra le due diventa ancora più difficile e la ragazza è in preda al mal di vivere perché sente di non essere amata da nessuno. Dopo un episodio di taccheggio finito male, Kazuki viene invitata da un’amica a conoscere Hiroko-san, la ragazza del leader dei "NIGHTS", una famigerata gang di motociclisti. Comincia così a frequentare gruppi di giovani che sciamano di notte per le strada della città. In quell'ambiente, tra risse e a gare a tutta velocità, di moto e auto, incontra e si scontra col teppista Haruyama. Il loro rapporto parte con il piede sbagliato, tra gli insulti, ma dietro quelle parole pesanti si cela l’amore…
 
hot vivere in questo modo
E' un manga parecchio strano, Hot Road. Deprimente, violento, struggente, malinconico, ha un fascino tutto suo dato dal racconto di questi ragazzini totalmente allo sbando, scappati di casa, che, privi di punti di riferimento, fanno cose da grandi e hanno visto cose che per la loro età decisamente non sono normali.
Non si riesce a trovare un personaggio positivo, non ci si affeziona molto a loro, dato che risultano tutti un po' freddi e spesso per un motivo o per un altro si fa anche fatica a inquadrare "chi è chi". La lettura è spesso pesante, un po' per i temi trattati e un po' per le tavole non sempre chiarissime.
Eppure, Hot Road è dotato di un fascino inspiegabile, che incanta il lettore con i suoi disegni dal tratto leggerissimo, tavole scarne e prive di sfondi cui si alternano scene d'azione concitate e confuse e bellissimi sfondi fotografici di un Giappone che cela molte ombre dietro le sfavillanti luci di grattacieli e autostrade e le assolate spiagge.
Stilisticamente sono tantissimi gli echi di Megumi Mizusawa, Aoi Hiiragi, Miho Obana, la prima Ai Yazawa (tutte autrici della stessa scuderia di Taku Tsumugi, la Shueisha), per una storia che è un po' un Tre metri sopra il cielo di tanti anni fa, dove alla nostra Roma si sostituisce un'affascinante Yokohama.
hot metropoli

Hot Road perplime e allo stesso tempo affascina, ti fa odiare i suoi personaggi ma ti fa desiderare per loro un lieto fine. Un manga che si nutre di contraddizioni, come quella rappresentata da questi quattordicenni che vanno in moto a fare risse, che cercano il loro posto nel mondo nel modo sbagliato ma con un certo calore. Una proposta decisamente particolare da parte di Dynit, difficile da inquadrare ma a suo modo degna di nota.
Autore: Kotaro
 
hot road illustrazione
Kazuki ha quattordici anni e vive sola con la madre, con la quale ha un rapporto colmo di silenzi, incomprensioni e rancori. Un giorno, viene introdotta in una banda di motociclisti spericolati e da quel momento la sua vita ruoterà totalmente attorno alle vicende di questo gruppo di giovani ribelli.
Attraverso gli occhi di Kazuki, Hot Road ci mostra un mondo fatto di luci e ombre, corse, risse, amori.
Il lettore segue le vicende di questa giovane ragazza, la sua solitudine e i tormenti tipici dell’adolescenza. Tuttavia, l’opera svela in modo più ampio la condizione di tanti giovani che riversano nella strada le proprie frustrazioni e in qualche modo cercano di fuggire a situazioni familiari molto difficili, spesso degenerando in atti estremi e mettendo in gioco la loro stessa vita.
 
hot paesaggioJPG

A volte non è semplice seguire il corso degli eventi narrati, a causa di dialoghi molto serrati combinati a un tratto spesso etereo che, se da un lato dona una certa delicatezza ai personaggi e alle scene, dall'altro a volte rende complicato il passaggio da una vignetta all'altra. Nonostante ciò, la storia risulta coinvolgente per chi è alla ricerca di un’opera di formazione dai toni vintage.
Autorelightorange
 
hot moto
Quello che emerge preponderante dalla lettura di Hot Road è lo sguardo assente di Kazuki Miyaichi, giovane protagonista di questa sorta di bildungsroman degli anni '80 piuttosto amato dal pubblico nipponico e in arrivo in Italia solo ora per la prima volta: sembra indifferente e disinteressata a tutto, Kazuki, eppure il suo viso è al contempo il riflesso di una ricerca spasmodica di essere guardata dentro per davvero, e contestata quand'anche, in un'anima di cui nessuno si cura, lei per prima.
Kazuki ha "già" quattordici anni, si sente una giovane donna in procinto di sbocciare, sentire e percepire, una persona in grado di fare cose "da adulti" quando arriva a conoscere i ragazzi di una band di teppisti motociclisti e frequentarne regolarmente la compagnia in favore di una vita notturna, dai ritmi sballati, senza regole, senza capo né coda, senza alcun vero rifugio cui fare ritorno, nessun luogo da poter chiamare veramente casa.
Kazuki ha "solo" quattordici anni, tuttavia; non abbastanza per impedirsi di cadere nel baratro che si porta dentro sin da bambina, figlia indesiderata di una madre assente e di un padre inesistente.
Sentirsi rifiutata dalla madre è, per Kazuki, come sentirsi rifiutata dal mondo intero: allora tanto vale farlo per davvero, divenire una di quelli rifiutati dalla società perché allergici alle regole. La ragazzina cerca strenuamente di tingersi i capelli, di mostrare una forza che non le appartiene, di affascinare il teppista Haruyama proprio in quanto colei "che non piange mai."
E' un vortice che annulla e recide lentamente ogni cosa, in verità, e che lascia anche il lettore preda di uno struggimento persistente e di una sorda malinconia.

Difficile dire come si esce dalla lettura di una storia così, che ricama vicende di giovani allo sbando attraverso un tratto grafico delicato ed etereo che si sfalda, talora su tavole troppo concitate e confuse per essere chiare nel loro intento; il disegno sembra ricordare le atmosfere invero più pacate e serene dei manga di Aoi Hiiragi (Sussurri del Cuore) o Megumi Mizusawa (Hime-chan no Ribbon), eppure Hot Road è quanto di più diverso vi possa essere, e il contrasto al confronto è quasi spiazzante. Sono tutte opere, queste, figlie di una medesima epoca ma al contempo emblemi di uno shojo manga che stava compiendo mirabili capriole stilistiche e tematiche in quel periodo.  
 
hot primavera enoshima

Ammalianti, allo stesso tempo, le fedeli riproduzioni grafiche che talora sottraggono la scena ai personaggi, in particolare con il richiamo alla libertà, al sogno e al miraggio suggerito dall'evocazione ripetuta del mare con l'isoletta di Enoshima; tutti dettagli, questi, che ci permettono di inquadrare la storia tra Yokohama e la baia di Shonan, già sfondo di bande di teppisti in opere coetanee di Hot Road, come il GTO o lo Shonan Junai Gumi di Tohru Fujisawa.

Per la sua collocazione storico-temporale, per il pubblico cui è stata scritta e per la franchezza con cui racconta vicende così poco edificanti eppur dotate di un certo oscuro fascino, Hot Road è un manga come pochi altri, reticente a svelarsi e sfuggente anche nei confronti dei suoi stessi lettori. Forse proprio da qui nasce la sua fama, i cui echi a distanza di anni non si sono ancora spenti, e forse proprio per questo ci giunge l'occasione oggi di poterlo leggere anche nel nostro Paese, benché l'edizione collocata al prezzo di euro 29,90 per un doppio volume di 400  pagine poco si presti ad essere ben accolta dai più.
AutorezettaiLara
 
 
hot lawson ristretto


Vi presentiamo anche il nostro video curato da Aphrodite Urania uscito proprio oggi!
 


Hot Road  1

Shojo vintage anni Ottanta! Uno degli shojo più rappresentativi degli anni Ottanta, un classico da milioni di copie vendute, incentrato sulla vita di alcuni adolescenti e della loro ribellione alla società degli adulti. Ambientato nello Shonan, nel mondo delle bande di motoclisti, Hot Road è una storia di formazione che dà voce a una generazione di giovani incompresi che fa fatica a trovare il suo posto nel mondo.

Opera:  Hot Road
Editore: Dynit
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 26/11/2020
Prezzo: 24,90 €

Totale voti:   7  0  0


CloveRed

Primo volume molto bello, interessante e drammatico, anche se in alcuni punti mi è risultato un poco troppo "pesante" (soprattutto per colpa di tutte quelle parole non dette). Il tratto accennato dell'autrice è piacevolissimo e d'effetto. Ottimo ^^

 17/05/2021

Ultra99World

Un manga veramente particolare che però riesce in ogni modo a conquistarti. Una storia di ragazzi con problemi personali da cui scappano attraverso risse con altre gang e con sfide piuttosto spericolate. Disegno scarno ma che ha un suo fascino.

 03/01/2021

2247

Un gradevole romanzo passionale, che mescola i toni accesi e furenti tipici del mondo dell'adolescenza a quelli tenui e soffusi del melodramma sentimentale. Sia narrativamente che graficamente parlando.

 04/12/2020

zettaiLara

Sguardi assenti, il terribile bisogno di essere riconosciuti da famiglie mai esistite, allo sbando ben prima dei figli che si rifugiano in risse, azioni spericolate, gang e sfide all'ordine del giorno. Un quadro spiazzante attraverso disegni eterei.

 02/12/2020

Kotaro

Un "Tre metri sopra il cielo" vintage e in salsa di soia, capace di suscitare diverse sensazioni contrastanti. E' una lettura abbastanza pesante e complicata, ma ha un suo fascino tutto particolare in qualche modo.

 01/12/2020

lightorange

Una storia fatta di luci e, soprattutto, di tante ombre. Molto affascinante e allo stesso tempo pesante per i diversi temi trattati. È sicuramente una lettura particolare, che va digerita poco alla volta.

 29/11/2020


Altri Voti



Titolo Prezzo Casa editrice
Hot Road  1 € 24.90 Dynit
Hot Road  2 € 29.90 Dynit