Ed eccoci qui, dopo le abbuffate reali (di Pasqua) e metaforiche (con gli annunci del Comicon), a prenderci una pausa prima di tornare alla vita di tutti i giorni. Per farlo, niente di meglio delle ultime news fresche fresche dal Giappone!
 
Profumati come Demon Slayer!

Se potessimo viaggiare nel tempo e tornare all'era Taisho e avessimo la fortuna di incontrare i personaggi di Demon Slayer, che profumo potremmo sentire? A questa bizzarra domanda ora c'è una risposta: il marchio di profumi Primaniacs ha realizzato una nuova collezione di fragranze Demon Slayer dopo quella uscita nel 2020. Questa volta le fragranze sono state dedicate a Genya, Kanao, Muzan Kibutsuji, Akaza, Enmu, Daki e Gyutaro.
 

Per Genya il profumo è descritto come acuto e vivido, come la grazia dell'alba all'inizio del giorno. Una nota agrodolce di foglie verdi è mescolata al profumo secco dei chiodi di garofano.
Quella di Kanao è come un piccolo fiore che fruscia nella brezza primaverile. Una fragranza che apre dolcemente un cuore sigillato a base di fiori di lillà e iris.
Per Muzan Kibutsuji la fragranza ideata trasporta in un incubo bellissimo e crudele e catturerà sia il corpo che l'anima con il suo potere insondabile e il suo fascino irresistibile.
La fragranza di Akaza è fatta per sfondare il vuoto con la sua presenza incrollabile. È un profumo che ricorda un pugno scatenato.
Per Emnu il profumo attira con un dolce sorriso e poi imprigiona in un sogno dal quale non ci si potrà mai svegliare grazie alla sottile dolcezza delle note di mandorla che si fondono silenziosamente nell'astringente vetiver.
Daki ha una fragranza dalla bellezza irresistibile, come una stella che brilla freddamente nel cielo notturno. Le note di ylang-ylang e osmanto dorato scioccano i sensi con la loro dolcezza, ma dietro di loro si insinua un'ombra inquietante che si diffonde lentamente con le note di labdano.
Il profumo di Gyutaro invece è tragico quanto la sua storia passata: come una nebbia opaca che si diffonde al limite della notte, questa fragranza è intrappolata in un'oscurità senza fine, sprofondando in un'ombra deprimente che avvolge e ruba tutto.
Ogni fragranza costa 6.600 yen per 30 millilitri. Le prevendite inizieranno il 24 giugno presso la filiale Primaniacs di Ginza e online.

 
Family Mart festeggia il Pride con calzini e pollo fritto arcobaleno

Family Mart è una delle principali catene di konbini e oltre a cibo e bevande vende anche altri prodotti di uso quotidiano come detergenti, magliette e biancheria intima. In occasione del Tokyo Rainbow Pride, a sostegno della comunità LGBTQ+, tutte le circa 16.600 filiali del Giappone hanno messo in vendita i Rainbow Line Socks, un paio di calzini con una banda arcobaleno al prezzo di 429 yen. Una parte dei ricavi delle vendite sarà donata a gruppi di difesa LGBTQ+.
 


Inoltre, l'arcobaleno sarà stampato anche sull'involucro della confezione di carta di Famichiki, il pollo fritto in vendita da sempre da Family Mart e molto apprezzato dai consumatori.

 
Firma in modo mostruoso grazie a Godzilla and friends


In Giappone, quando si deve apporre la propria firma su documenti ufficiali, come un contratto di affitto, di lavoro o in banca, si usa l'hanko, un apposito timbro con i kanji di cui è composto il proprio nome. Ovviamente può essere fatto in moltissimi modi diversi e negli anni è diventato gadget e souvenir. Non stupisce quindi che la Sun Star Stationery, con sede a Tokyo, abbia iniziato a prendere ordini per la sua nuova linea di sigilli personali a tema Godzilla. Sono disponibili 16 diversi design, racchiusi in un involucro nero o blu-grigio.
 

Nel primo caso si può scegliere fra Godzilla (versione 1954), Godzilla (versione 2016/ Shin Godzilla), Mechagodzilla, Hedorah, Gigan, Mothra (forma larvale), Jet Jaguar e Anguirus.
Se preferite la versione blu-grigio il "cast" è composto da Biollante, Destoroyah/Destroyer, 3-Kiryu (Mechagodzilla modificato), Space Godzilla, Mothra (forma adulta), Godzilla (periodo Heisei), Rodan e King Ghidorah.
Si può scegliere anche tra sei colori di inchiostro (nero, rosso, ambra, blu, verde o viola) e ognuno costa 3.300 yen.

 
Godersi una giornata in kimono in una location da sogno? Si può!


Indossare un kimono può essere un'esperienza davvero unica e a volte lo è anche per gli stessi giapponesi: a causa dei costi di un kimono e delle poche occasioni in cui sfoggiarlo, non sono poi molti quelli che ne possiedono uno. Quindi spesso si affitta ma se si vuole passare una giornata in relax e farsi anche un bel book fotografico, si può approfittare della nuova proposta di Gajoen, un albergo situato nel quartiere Meguro di Tokyo e che si autodefinisce un "hotel museo". Oltre a un bellissimo e ampio giardino, l'edificio infatti ospita numerose opere d'arte e una storica scalinata decorata, designata dalla città come bene culturale tangibile.
 

Il nuovo servizio offerto dalla struttura prevede il noleggio del kimono, con assistenza per indossarlo, l'acconciatura, l'ingresso alla scala dei cento gradini e il pranzo o il tè pomeridiano in uno dei ristoranti dell'hotel. Si può scegliere tra 50 diversi kimono e 50 diversi obi, tutti rappresentativi del periodo Taisho (1912-1926), caratterizzato da disegni audaci più complessi di quelli odierni. Il pacchetto include anche i geta, gli ornamenti per capelli e una borsa con un numero totale di combinazioni che supera i 2.500, giusto per facilitare la scelta!
Non è obbligatorio restare all'interno della struttura, anzi: la direzione invita a visitare il quartiere attorno, passeggiando lungo il Megurogawa o visitando le gallerie d'arte locali.
Il pacchetto costa 17.000 yen per il tè pomeridiano o 18.000 yen per un pranzo completo. È possibile aggiungere un servizio fotografico professionale con ulteriori 5.500 yen.
 

ASIMO va in pensione

Chi pensa che i robot siano eterni, dovrà ricredersi: ASIMO, il robot creato nel 2000 dalla Honda, è andato in pensione. Dal suo debutto come robot bipede, ASIMO era stato migliorato nel corso degli anni per essere in grado di rilevare oggetti e umani e rispondere alle espressioni facciali o anche ai segnali sociali come ad esempio una stretta di mano. Ovviamente questo lo aveva reso il beniamino di grandi e piccini diventando una specie di star nel campo dell'intrattenimento con le sue performances a cadenza regolare presso la sede della Honda nel quartiere Minato di Tokyo. Ma la scienza progredisce e si va verso nuove frontiere: la Honda ha deciso quindi di intraprendere altre strade di ricerca e ha pensionato ASIMO. Il robot si è concesso un ultimo spettacolo alla fine di marzo che potete gustare anche voi:
 


 
Pagare usando il volto anche con la mascherina è possibile!

In questi anni di pandemia, la mascherina ha reso alcuni gesti di uso comune, come il riconoscimento facciale per accedere ad alcune funzioni del proprio smartphone, un po' più complicate. Ma potrebbe esserci una svolta: ad Osaka infatti grazie a una partnership con i maghi del riconoscimento facciale del NEC, i nuovi negozi della metropolitana cittadina permetteranno alle persone di pagare con una scansione del proprio viso anche se stanno indossando una mascherina. Tutto ciò è possibile grazie al sistema I:Delight di NEC che oltre al viso di una persona usa le sue iridi per confermarne l'identità.
 

Da metà aprile il pop-up store Metro Opus Umeda ha adottato questo sistema non solo per gli avventori che entrano durante l'orario di apertura, ma anche per quelli che arriveranno dopo. È stato infatti allestito un apposito distributore automatico all'esterno del negozio che userà anch'esso il riconoscimento facciale per effettuare pagamenti e, secondo Osaka Metro, i dati acquisiti saranno poi usati per conoscere le abitudini dei consumatori, ad esempio quali prodotti vengono acquistati da età e sessi diversi. Inoltre, per iscriversi al servizio non è necessario fornire nome, data di nascita, indirizzo o qualsiasi altra informazione personale, ma solo una fotografia del volto dell'utente. La registrazione avviene tramite un browser web e richiede solo un'e-mail. Per effettuare il pagamento è necessaria una carta di credito, ma si può usare una carta prepagata se non si vogliono condividere i dati personali.
 

La Coca-Cola festeggia Super Mario


La celebre bevanda americana è molto popolare anche in Giappone, soprattutto per le sue limited edition che sfoggiano design dedicati a luoghi o icone nipponici. L'ultima campagna è ispirata al Super Nintendo World degli Universal Studios di Osaka ed esce in occasione del primo anniversario dalla sua inaugurazione. E chi meglio di Super Mario?
 

Sulle bottiglie di alluminio è infatti raffigurato il celebre idraulico assieme al castello della Principessa Peach, una Pianta Piranha ed altri elementi del gioco molto riconoscibili. Ogni bottiglia costa 125 yen.

 
Detective Conan diventa un dolce wagashi

La pasticceria tradizionale giapponese non sarà forse adatta a tutti i palati ma si presta ad essere modellata in forme che sono una gioia per gli occhi. Spesso però oltre a rappresentare le bellezze della natura e a sottolineare il cambio delle stagioni, sono ispirate a personaggi di anime e manga. "Tabemasu" è un marchio di dolci che eccelle in questo e ha presentato tre piccole delizie ispirate a Detective Conan. I tre pasticcini rappresentano lo stesso Conan, Rei Furuya e una versione dell'iconica figura dell'Ombra Nera, un losco personaggio usato come sostituto del colpevole quando ancora non si sa chi sia.
 

Conan ha un ripieno di crema pasticcera, Rei ha un ripieno di fragole e l'Ombra è di cioccolato. Tutti sono fatti di nerikiri, un tipo di wagashi a base di pasta di fagioli bianchi e pasta mochi. Queste prelibatezze possono essere trovate nella sezione dei dessert freddi dei minimarket 7-Eleven in Giappone per 278 yen ciascuno.
 

Non è più tra noi la donna più anziana del Giappone


Kane Tanaka, la donna giapponese di 119 anni certificata dal Guinness World Records come la persona vivente più anziana del mondo, è morta il 19 aprile e ne è stato dato l'annuncio il 25 di questo mese.
Tanaka era nata a gennaio nel 1903 nel villaggio di Wajiro, nella prefettura di Fukuoka, un anno prima dello scoppio della guerra russo-giapponese (1904-1905).
Le piaceva risolvere problemi di matematica, mangiare cioccolato e bere bevande gassate come la sua preferita, la Oronamin C. Quando si sentiva particolarmente in forma, partecipava anche ad esercizi di gruppo con gli altri ospiti.
Dopo la morte di Tanaka, Fusa Tatsumi, una donna di 115 anni che vive a Kashiwara, nella prefettura di Osaka, è diventata la persona vivente più anziana del Giappone.
Noi vogliamo ricordarla così, felice mentre festeggiava il suo compleanno sul suo profilo Twitter gestito da un nipote:
 

Fonti consultate:
SoraNews24
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