"Naso all'insù, per trattener il moccio. Avevo sei anni"

Lo haiku è un componimento poetico nato in Giappone nel XVII secolo, composto da tre versi per complessive diciassette more secondo lo schema 5/7/5. In fonologia, una mora è un'unità di suono che determina la quantità di una sillaba, la quale a sua volta, in alcune lingue, determina l'accento.
Ed è questo brevissimo componimento a costellare le pagine di Maldestro dalla nascita, il volume pubblicato da Bao Publishing che racconta la biografia di Yaro Abe, il famosissimo autore de La taverna di mezzanotte, opera trasposta in una fortunata serie tv targata Netflix.
 

Scopriamo attraverso Makoto, il suo alter ego, che la sua vita non sembrava destinata a portarlo al fumetto. Conosciamo un bambino goffo e senza velleità e il suo rapporto con un padre allo stesso tempo premuroso e fanfarone, e come quel bambino abbia navigato la propria infanzia cercando di uscirne indenne, incerto su cosa sarebbe stato di lui in futuro.
Pur attraverso un'altra persona, questo libro è il racconto della sua infanzia e di come abbia trovato la propria strada. Delicato e affettuoso, è un racconto di rara dolcezza, che non fa sconti ai personaggi coinvolti. E in fondo al volume, c’è un toccante capitolo inedito de La taverna di mezzanotte, che racconta di un incontro mancato tra padre e figlio.
 

Yaro Abe, classe 1963, ha lavorato per oltre venti anni come direttore di un’agenzia pubblicitaria, fino al suo debutto nel mondo del manga nel 2003, anno in cui il suo talento è esploso grazie alla vittoria del concorso “Nuovi talenti” della Casa editrice Shogakukan. Nel 2006 ha pubblicato La Taverna di Mezzanotte, che si è aggiudicata numerosi premi e che lo ha definitivamente consacrato come uno dei mangaka più interessanti degli ultimi anni.
Eppure a leggere Maldestro dalla nascita, non si direbbe proprio che quel bimbo così cagionevole di salute, bassino e magrolino, goffo e totalmente inadatto a qualsiasi sport potesse affermarsi come grande talento in un qualche campo.
 
 
La storia inizia nel 1965, in piena era Showa e attraverso gli occhi di Makoto conosciamo una tipica famiglia giapponese di un Giappone rurale, con un padre che ama stare in casa sempre in mutande, una madre che tiene su la baracca con piglio deciso, una serie di nonni e bisnonni che abitano vicini e spronano i nipoti o li viziano con piccole paghette, una sorellina più piccola che lo fa sentire ancora più inadeguato e poi gli amici, la scuola e la tanto famigerata festa dello sport. Piccole gioie e piccoli dolori si alternano nella vita di questo bimbo, scricciolo sì ma pauroso mai, come afferma lui con estremo orgoglio.
 

Con infinita dolcezza e delicatezza ma spesso anche con estrema ironia, Abe mette a nudo pregi e difetti dell'ambiente che lo ha cresciuto, primo fra tutti il padre, figura spesso assente ma sempre ingombrante, che seppur con uno stile tutto suo, insegna al figlio i rudimenti per sopravvivere in un mondo che sa essere crudele.
 
"Solo trent'anni ma rughe sulla fronte. Oh madre mia!"


Infatti passiamo dagli anni del boom economico alla crisi petrolifera che mise in ginocchio molti lavoratori, fra cui anche il padre dell'autore. Ma nonostante le avversità, in famiglia non ci si perde mai d'animo e lo stesso fa il piccolo Makoto che contro ogni previsione e suo malgrado cresce e cambia non grazie a momenti di successo memorabili ma a seguito di diverse sconfitte, dure magari da accettare ma sempre affrontate con agrodolce ironia soprattutto quando finalmente riesce a raggiungere anche un solo piccolo traguardo. Il tutto ammantato da un che di nostalgico per giorni che all'epoca sembravano pesanti ma che rivisti ora nell'età adulta non possono non strappare un sorriso.
 


"Sfavilla d'onore il mercurocromo"

Makoto (e con lui Abe) è lo sfortunato di turno, il Calimero della situazione, che si vergogna di essere sempre malato, di avere un padre che si veste sempre allo stesso modo e passa le giornate a casa bevendo, cantando canzoni d'altri tempi e facendo puzzette. Ma nonostante ciò si diverte perché è circondato da un immenso affetto e anche se per come è fatto sa di non essere adeguato a vivere in una società competitiva, riesce comunque a trovare il suo posto nel mondo. Un bel messaggio che arriva al lettore e lo sprona a non arrendersi e a cogliere la bellezza anche nelle piccole cose, ringraziando la vita per tutti i suoi doni.
 
"Surclassato dalla sorellina, che disdetta!"

Se avete amato La taverna di mezzanotte, adorerete Maldestro dalla nascita: ritroverete il classico stile narrativo di Yaro Abe, in cui si alternano umorismo, saggezza e momenti emozionanti. Lo stile è più affinato, seppur sempre stilizzato, con una maggior cura dei dettagli e una grande espressività dei personaggi. Con chiaroscuri e ombreggiature, si pone attenzione agli elementi importanti della storia e le pagine a colori dai toni pastello conferiscono un plus all'opera.
L'edizione Bao è molto curata, con una sovraccoperta leggermente ruvida piacevole al tatto, per un totale di 296 pagine in formato 15 x 21 al costo di 17 euro. Da leggere la postfazione che riporta le parole di Yaro Abe: è l'autore stesso a raccontare perché ha deciso di diventare fumettista.
 
 
Maldestro dalla nascita è un volume unico sorprendente: pur raccontando la vita di una persona nel suo quotidiano riesce a tenere il lettore legato alle pagine, sebbene non ci siano né colpi di scena inaspettati, né chissà quali mirabolanti avventure. Una famiglia come ce ne sono a milioni, un bambino gracilino che ci ricorda la nostra infanzia e a cui si vuole bene immediatamente. Una lettura piacevole, dolce e leggera ma non banale. Arricchisce lo spirito con il sorriso, fa riflettere e commuovere senza sforzo e senza usare nessun trucchetto strappa lacrime. Yaro Abe è maestro nel raccontare le piccole gioie e dolori di uomini e donne, con affetto e delicatezza, senza mai tralasciare di aggiungere un pizzico di ironia.

Maldestro dalla nascita 

Abe Yaro è il famosissimo autore de La taverna di mezzanotte, ma la sua vita non sembrava destinata a portarlo al fumetto. In questo volume, Abe racconta di un bambino goffo e senza velleità, del suo rapporto con un padre allo stesso tempo premuroso e fanfarone, e di come quel bambino abbia navigato la propria infanzia cercando di uscirne indenne, incerto su cosa sarebbe stato di lui in futuro. Quel bambino non è precisamente Abe Yaro, ma è lui per quel che conta, e questo libro è il racconto della sua infanzia, e di come abbia trovato la propria strada. Delicato e affettuoso, è un racconto di rara dolcezza, che non fa sconti ai personaggi coinvolti. E in fondo al volume, c’è un capitolo speciale della Taverna di mezzanotte, che racconta di un incontro mancato tra padre e figlio, ed è probabilmente il singolo capitolo più commovente di quel manga tanto amato.

Opera:  Maldestro dalla nascita
Editore: Bao Publishing
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 24/06/2022
Prezzo: 17,00 €

Totale voti:   5  1  0


CloveRed

Perfetto! Un manga (così stimolante) che racconta di una famiglia così dolce, amorevole, forte, allegra, che attraversa avvenimenti tanto dolorosi ma che resta sempre unita e carica di speranza non l’avevo mai letto. Davvero lo consigli a tutti.

 11/11/2022

Hachi194

Storia delicatissima che racconta una vita fra infanzia e adolescenza, raccontando di sè ma anche di una famiglia e di un paese. Dolce e caloroso, con un velo di tristezza e malinconia. Davvero interessante e particolare.

 13/10/2022

Broken Mirror

Sentita autobiografia e omaggio al padre e ai giorni vissuti da bambino, tra fine degli anni Sessanta e i primi Settanta, che sprizza candore da tutti i pori. Bellissimo

 09/10/2022

stelladicarta

In bilico tra commedia e qualche lacrima sul finale, Abe ci racconta la sua infanzia da bambino appunto "maldestro" e malaticcio a studente delle medie appassionato di disegno, per poi arrivare al presente. La figura centrale è quella del padre.

 20/07/2022


Altri Voti




Titolo Prezzo Casa editrice
Maldestro dalla nascita € 17.00 Bao Publishing
Maldestro dalla nascita - Variant esclusiva Mondadori € 17.00 Bao Publishing