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Tetsuro vuole un corpo meccanico, per non dover soffrire né fame, né povertà, né malattie, garantendosi così una vita lunga e priva di sofferenze. Per questo motivo il ragazzo inizia il proprio viaggio a bordo del Galaxy express 999. La destinazione finale è un pianeta nel quale si possono ricevere corpi meccanici gratuitamente. Durante il lungo viaggio nello spazio il protagonista, accompagnato da Maetel, sosta nei vari pianeti. A seguito di numerose peripezie, egli decide di rifiutare il corpo meccanico, cosciente del fatto che, sebbene questo eliminerebbe le sue sofferenze, lo priverebbe al tempo stesso delle emozioni.
La tematica di questo manga è il viaggio inteso come passaggio dall'età infantile all'età adulta, con conseguente evoluzione del personaggio.
Definire lo stile grafico grezzo, minimalista, se non addirittura brutto, potrebbe sembrare offensivo. Per non parlare delle situazioni che Tetsuro deve affrontare! Queste vengono costantemente risolte con una manciata di disegni al limite dell'assurdo. La capacità di un maestro come Matsumoto sta nel trasformare i punti di debolezza in punti di forza. Nelle tavole alcuni elementi sono scarni, altri vengono deformati, altri estremizzati. Tutto ciò è normale: quello che noi osserviamo nel manga è il punto di vista del ragazzino. Inoltre, lo scarso numero di disegni in momenti chiave, rappresenta solo una parte del tutto, ciò che realmente rimane impresso nella mente del personaggio. Degne di nota sono le ambientazioni, rese perennemente suggestive dallo stile minimal.
Nonostante ci sia un notevole miglioramento con l'avanzare dei volumi, questo manga è sconsigliato a chi non ha mai visto il tratto di Leiji Matsumoto. Chi è alla ricerca di disegni belli e ricchi di dettagli potrebbe gradire Galaxy Express 999 quanto un pugno nello stomaco.