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Il suicidio è un evento non poi così tanto raro in Giappone. L'opera di cui andremo a parlare si poggia interamente su questo tema e cerca di approfondirlo in maniera attiva e misteriosa.

L'unica amica di una ragazza timida chiamata Ai Oto (facile da ricordare perché si avventura inizialmente con un caratteristico impermeabile giallo) commette suicidio per un motivo imprecisato. Ai non si dà pace per l'accaduto, ma all'improvviso, mentre cammina per le vie della sua città, sente una voce misteriosa che le dice di poter fare qualcosa per risolvere i suoi problemi, dandole gratuitamente un normalissimo uovo. Ai ritorna a casa e cerca di dormire, ma viene catapultata, alla "Layers of Fear", in una dimensione immaginaria nella quale le viene impartito di rompere l'uovo. Una volta rotto, esce una ragazza mai vista prima, e subito dopo, come se non bastasse, Ai viene attaccata da delle piccole creature orripilanti chiamate "non vedo". Cosa farà per salvarsi, e perché stanno succedendo tutti questi avvenimenti insensati?

"Wonder Egg Priority" è una incognita tragica capace di mescolare l'horror psicologico con il sovrannaturale a tinte fantascientifiche. Pareti che si dipingono di rosso a causa del sangue umano che si mescola con la pittura, visi irreali e spasmodici, inquadrature disturbanti, la ragione che lascia il posto al caos più puro sono tutti elementi che troveremo costanti nell'opera, perché segnalano in qualche modo i pericoli a cui adulti e adolescenti possono andare incontro (anche se ci si concentra di più sui giovani). Le ragazze uscite dall'uovo, le quali vengono analizzate in poco tempo e con una certa cura grazie alla buona regia che c'è di mezzo, sono tutte morte di suicidio per motivi piuttosto difficili da digerire. L'anime però di solito non ci mostra il modo in cui si sono suicidate, ma ne elenca le motivazioni senza essere troppo prolisso nella spiegazione. Un viavai di persone che compaiono per poi scomparire e che rendono la regia abbastanza dinamica. Questo tipo di espediente può sembrare essere pleonasticamente ripetitivo; tuttavia questa scelta influenza fortemente l'animo dei protagonisti, facendone fuoriuscire dei temi che si collegano con molte altre opere. Ad esempio (e mi limito solo a citarli, perché, conoscendomi, potrei fare diventare la recensione un trattato), la ricaduta in atteggiamenti depressivi di alcuni personaggi ricorda molto "Black Rock Shooter", l'amore corrisposto/non corrisposto verso il proprio sesso oppure rivolto a una persona più adulta richiama "Araburu Kisetsu" di Mari Okada, il bullismo dentro e fuori la scuola sono visti in "Accel World" o "Maho Shoujo Site", e persino si affrontano dal punto di vista ideologico i temi LGBT sulla transessualità. Addirittura, una scena di "Wonder Egg Priority" è stata criticata e accusata di sessismo da persone che (come sempre) si offendono perché non riescono a capire la differenza tra opera di fantasia e vera realtà. Un'opera quindi cruda, esplicitatamene freudiana in certi punti, ma allo stesso tempo fugace, dalla realtà apparente, in cui le ragazze si mettono in gioco per arrivare a conoscere loro stesse, per capire ciò che vogliono essere e ciò che vogliono diventare, e soprattutto per andare avanti in un mondo fatto di ingiustizie e verità che difficilmente esulano dalla contraddizione.

Abbiamo detto quindi che i temi rappresentati nell'anime sono molteplici e anche piuttosto appariscenti, ma non penso sinceramente che il tutto finisce qui. Le protagoniste sembrano agire secondo schemi che vanno fuori dall'ordinario; tuttavia si comportano esattamente come noi, tranne per il fatto che sono ancorate da delle realtà assai pungenti e deleterie. Alla fine si atteggiano in maniera incosciente perché conoscono davvero poco di loro stesse, affrontano il giudizio in maniera sprezzante, impongono limiti alle persone che le circondando, e sono mosse secondo sensazioni che provano al momento e da tutto ciò che non conduce alla riflessione interiore. Sono personaggi reali, con un valore, che hanno bisogno di amicizia, amore, gentilezza da parte del prossimo, e di allontanarsi dai paradossi della società per poter provare emozioni sane e veritiere; un paradigma di identità contrastanti che lottano con tenacia per difendere i loro ideali. Inutile dire quindi che, se la trama traballa in alcuni punti, la stessa cosa non si può dire invece dei personaggi, i quali danno lustro a un'opera che già di per sé brilla per la sua ottima impostazione generale.

Dal punto di vista tecnico l'anime eccelle in molte occasioni. Le animazioni generalmente sono godibili, luce e ombra riescono nel loro intento di riflettere le emozioni che l'opera vuole trasmettere allo spettatore, gli effetti speciali come fumo, esplosioni, pioggia sono gestiti con cura, e niente male anche il design degli oggetti. I personaggi sono realizzati in modo semplicistico, difatti l'anime difficilmente ci mette di fronte a dei precisi dettagli, ma questo non succede invece per il colore. Sinceramente non ho idea del perché di questa scelta, ma il colore riesce a rendere più viva e stravagante l'opera, che si presta così a maggiori attenzioni. I personaggi, oltre ad aver atteggiamenti piuttosto appariscenti, sono vestiti in un modo piuttosto variegato; cosa che notiamo anche con il sangue che cambia colore. I mostri particolarmente potenti e aventi un loro preciso significato (a volte simbolico) sono eclettici, variopinti e pieni di sfaccettature quasi mai banali, oltre ad essere inquietanti nei giusti momenti.

L'opera non è dotata di una grande trama. I colpi di scena sono quasi inesistenti per una buona parte di episodi e le domande che ci facciamo non hanno quasi mai risposta. Probabilmente con il seguito dell'anime, che uscirà presto, potremmo risolvere tutti i nostri dubbi. Comunque sia, personalmente rimango ancora perplesso a causa di alcune scelte stilistiche non proprio ragionate per filo e per segno. Per quanto riguarda la fantascienza, il tema viene proposto in una maniera suggestiva (specie per gli ambienti) ma con scarse informazioni a livello teorico, quindi non vi aspettate di vedere "serial experiments lain" o "Ghost in the Shell". L'anime è invece un concentrato di combattimenti che riflettono le angosce di queste ragazze desiderose di riavere ciò che hanno perso e di ritornare ad una vita serena.

Ciononostante, "Wonder Egg Priority" si presenta con più pregi che difetti, e soprattutto ha una originalità che pochi anime della stagione invernale 2021 possono vantare; quindi, stranezze a parte, bisognerebbe dare una chance a quest'opera ricca di spunti di riflessione.