Recensione
Synduality: Noir
7.0/10
Synduality Noir è un'opera in due stagioni composta da 24 episodi, prodotta tra il 2023/4 e distribuita da Disney +.
Innanzitutto se siete di quelli che la CGI mai nella vita, lasciate perdere. Non è totalmente fatto in computer grafica ma è molto presente. A me non piace, ma onestamente non l'ho trovata molto invasiva.
Quest'opera è tratta da un videogame, ma ne esiste una light novel ed un manga. Non chiedetemi cosa è nato prima di chi, perchè non ne ho idea!
Si tratta di una storia di fantascienza ambientata in un mondo distopico.
Non avevo grosse aspettative ma è venuto fuori che è un anime fatto indiscutibilmente bene graficamente e con una storia piacevole, intricata senza esagerare e piuttosto scorrevole.
Non sò se ne faranno una terza stagione, ma anche così è piuttosto conclusiva e chiude quello che potrebbe essere un primo arco narrativo.
Dicevo... un mondo distopico post tragedia! La terra è divenuta invivibile per delle pioggie (che non sono acide) di una sostanza che bene sembra non fare (altre spiegazioni non ne stanno) e da degli esseri metallici (che sembra possano essere legati alle radiazioni della pioggia) con forme strane, vagamente insettoidi che di tanto in tanto attaccano le città umane richiamati dalla presenza dei cristalli che gli umani usano come fonte di energia.
Pare che dopo l'evento catastrofico il genere umano scampato si sia riunito sottoterra un una città che 100 anni fa è caduta in rovina, mentre il genere umano ha riconquistato la superfice e vive in città cupola fortificate ed iper tecnologiche.
Le ambientazioni esterne sono fatte da antiche citta (simili alle nostre) in disfacimento, enormi deserti rocciosi e di tanto in tanto natura selvatica.
Il maggior problema è reperire cibi freschi e materie prime come fonte di energia. Per le risorse si usa creare cibi artificiali in 3D, per il resto esistono i "Drifters" ovvero una sorta di avventurieri, cercatori che a bordo di mobile suite chiamati Coffin girano per le rovine del passato raccattando materiali e cristalli energetici.
Capita di scontrarsi con questi mostri metallici e di difendere le città da questa minaccia.
I Drifters sono accompagnati nelle loro missioni facendo coppia con degli androidi umanoidi chiamati "Magus" che fungono da computer senzienti a bordo dei Coffin.
Non è chiaro perchè ma la maggior parte dei Magus ha l'aspetto di bellissime giovani ragazze, ce ne sono anche di maschi, vecchi o infantili ma la maggior parte sono della prima categoria.
Tra questi i più potenti sono i "Magus 0" ovvero quelli creati dalla vecchia civiltà del sottosuolo decaduta.
Il nostro protagonista è Kanata, un ragazzo che vorrebbe diventare un Drifters ma per incapacità fa il meccanico riparatore di Coffin in una delle compagnie di cercatori.
Mentre sono in missione di ricerca Kanata trova in delle rovine una Magus di tipo 0 addormentata (o in stasi se vogliamo, trattandosi di un androide) e la porta con se supponendo che sia difettosa o rotta.
La ragazza si sveglia e con somma sorpresa non ricorda nulla del suo passato, la memoria le è stata completamente cancellata, sembra non sia rotta, ma essendo terribilmente goffa ed incapace di fare qualsiasi cosa si presume che sia difettata.
Vabbè... com'è e come non è finisce per diventare la sua Magus a bordo del suo Coffin e si scopre che è terribilmente brava e potente tanto quanto imbranata ed impacciata nel resto, tanto da permettere persino a Kanata di diventare un Drifters e realizzare il suo sogno.
Non volendo farvi spoiler non dirò altro della trama.
La storia da questo punto in poi diventa una crescita emotiva e sentimentale tra Kanata, Noir (il nome della Magus) ed altri personaggi con tanto di ricostruzione sugli eventi del passato, un pò di misteri, nuovi pericoli imminenti ed la possibilità di migliorare il futuro del genere umano.
Una storia semplice, ma molto carina.
Una storia in cui si riflette sull'abuso della tecnologia ma anche su cosa significa il diritto alla vita fosse essa di carbonio o di silicio.
Il potere dei sentimenti ma anche l'importanza dell'interazione, dei ricordi e della memoria.
Per certi versi mi ha ricordato la trama di Blade Runner, ma con molto meno noir e tragedia.
Come detto non mi aspettavo tanto da un prodotto tratto da un videogame in cui l'azione è la base principale, ma ne è emersa una storia che riesce ad emozionare e tratta temi profondi come l'amicizia tra uomini e macchine.
Con i fatti di oggi le I.A. sempre più presenti pone dubbi interessanti.
Certo non aspettatevi un trattato filosofico, ma piuttosto una storia interessante.
Non è essente da difetti, la psicologia di alcuni personaggi è stereotipata, piena ci cliché, ma è inevitabile in una storia che rimane un'avventura leggera che non propone grandissimi drammi, ma si lascia guardare piacevolmente.
Senza voler esagerare un bel 7 per me è giustificato.
Innanzitutto se siete di quelli che la CGI mai nella vita, lasciate perdere. Non è totalmente fatto in computer grafica ma è molto presente. A me non piace, ma onestamente non l'ho trovata molto invasiva.
Quest'opera è tratta da un videogame, ma ne esiste una light novel ed un manga. Non chiedetemi cosa è nato prima di chi, perchè non ne ho idea!
Si tratta di una storia di fantascienza ambientata in un mondo distopico.
Non avevo grosse aspettative ma è venuto fuori che è un anime fatto indiscutibilmente bene graficamente e con una storia piacevole, intricata senza esagerare e piuttosto scorrevole.
Non sò se ne faranno una terza stagione, ma anche così è piuttosto conclusiva e chiude quello che potrebbe essere un primo arco narrativo.
Dicevo... un mondo distopico post tragedia! La terra è divenuta invivibile per delle pioggie (che non sono acide) di una sostanza che bene sembra non fare (altre spiegazioni non ne stanno) e da degli esseri metallici (che sembra possano essere legati alle radiazioni della pioggia) con forme strane, vagamente insettoidi che di tanto in tanto attaccano le città umane richiamati dalla presenza dei cristalli che gli umani usano come fonte di energia.
Pare che dopo l'evento catastrofico il genere umano scampato si sia riunito sottoterra un una città che 100 anni fa è caduta in rovina, mentre il genere umano ha riconquistato la superfice e vive in città cupola fortificate ed iper tecnologiche.
Le ambientazioni esterne sono fatte da antiche citta (simili alle nostre) in disfacimento, enormi deserti rocciosi e di tanto in tanto natura selvatica.
Il maggior problema è reperire cibi freschi e materie prime come fonte di energia. Per le risorse si usa creare cibi artificiali in 3D, per il resto esistono i "Drifters" ovvero una sorta di avventurieri, cercatori che a bordo di mobile suite chiamati Coffin girano per le rovine del passato raccattando materiali e cristalli energetici.
Capita di scontrarsi con questi mostri metallici e di difendere le città da questa minaccia.
I Drifters sono accompagnati nelle loro missioni facendo coppia con degli androidi umanoidi chiamati "Magus" che fungono da computer senzienti a bordo dei Coffin.
Non è chiaro perchè ma la maggior parte dei Magus ha l'aspetto di bellissime giovani ragazze, ce ne sono anche di maschi, vecchi o infantili ma la maggior parte sono della prima categoria.
Tra questi i più potenti sono i "Magus 0" ovvero quelli creati dalla vecchia civiltà del sottosuolo decaduta.
Il nostro protagonista è Kanata, un ragazzo che vorrebbe diventare un Drifters ma per incapacità fa il meccanico riparatore di Coffin in una delle compagnie di cercatori.
Mentre sono in missione di ricerca Kanata trova in delle rovine una Magus di tipo 0 addormentata (o in stasi se vogliamo, trattandosi di un androide) e la porta con se supponendo che sia difettosa o rotta.
La ragazza si sveglia e con somma sorpresa non ricorda nulla del suo passato, la memoria le è stata completamente cancellata, sembra non sia rotta, ma essendo terribilmente goffa ed incapace di fare qualsiasi cosa si presume che sia difettata.
Vabbè... com'è e come non è finisce per diventare la sua Magus a bordo del suo Coffin e si scopre che è terribilmente brava e potente tanto quanto imbranata ed impacciata nel resto, tanto da permettere persino a Kanata di diventare un Drifters e realizzare il suo sogno.
Non volendo farvi spoiler non dirò altro della trama.
La storia da questo punto in poi diventa una crescita emotiva e sentimentale tra Kanata, Noir (il nome della Magus) ed altri personaggi con tanto di ricostruzione sugli eventi del passato, un pò di misteri, nuovi pericoli imminenti ed la possibilità di migliorare il futuro del genere umano.
Una storia semplice, ma molto carina.
Una storia in cui si riflette sull'abuso della tecnologia ma anche su cosa significa il diritto alla vita fosse essa di carbonio o di silicio.
Il potere dei sentimenti ma anche l'importanza dell'interazione, dei ricordi e della memoria.
Per certi versi mi ha ricordato la trama di Blade Runner, ma con molto meno noir e tragedia.
Come detto non mi aspettavo tanto da un prodotto tratto da un videogame in cui l'azione è la base principale, ma ne è emersa una storia che riesce ad emozionare e tratta temi profondi come l'amicizia tra uomini e macchine.
Con i fatti di oggi le I.A. sempre più presenti pone dubbi interessanti.
Certo non aspettatevi un trattato filosofico, ma piuttosto una storia interessante.
Non è essente da difetti, la psicologia di alcuni personaggi è stereotipata, piena ci cliché, ma è inevitabile in una storia che rimane un'avventura leggera che non propone grandissimi drammi, ma si lascia guardare piacevolmente.
Senza voler esagerare un bel 7 per me è giustificato.
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