Recensione
Anime interessante che però si concentra troppo sullo sport: ho dato in passato voti alti a serie come H2, Touch o Mix: Meisei Story del maestro Mitsuro Adachi, che pur essendo incentrate sul baseball di fatto aggiungono i temi della romcom e in un aria sognante aggiungono un po’ di fan service. Qui non si parla di niente di ciò: è un anime sul baseball e si parla solo di partite con qualche puntatina sui personaggi. Potrebbe essere per chi come me non segue gli sport di una noia pazzesca ma invece il vedere non solo le giocate, ma le motivazioni, i calcoli, l’intervento degli allenatori, i giocatori sfidare se stessi, il gioco da svariate angolature cose che in somma non si vedono normalmente dagli spalti (e anche il fatto che le partite possono durare ore qui la finiamo in poche puntate) mi fanno piacere questo ed altri spokon.
Certo non griderò al capolavoro e non posso dire di essermi trovato bene sul modo in cui sono presentati alcuni personaggi ma qui dipende da una mia mancanza. Io inizio Ace of Diamond da questa serie senza aver visto la precedente che non si trova sottotitolata in italiano legalmente (credo), almeno non su Crunchyroll e non ho avuto il coraggio di guardarla in inglese.
Le animazioni sono di due grandi studi da decenni ai vertici del mercato giapponese: Madhouse (che nello stesso anno produceva Overlord e Death Parade) e Production I.G (che in quell’anno era anche al lavoro su Haikyu!! L’asso del volley 2 e il film di Psycho-Pass) che hanno dunque puntato su personale esperto. Nota di onore al comparto musicale.
Voto? Sette. Si perché tutto è buono ma la sintesi non riesce a rendere speciale l’opera.
Certo non griderò al capolavoro e non posso dire di essermi trovato bene sul modo in cui sono presentati alcuni personaggi ma qui dipende da una mia mancanza. Io inizio Ace of Diamond da questa serie senza aver visto la precedente che non si trova sottotitolata in italiano legalmente (credo), almeno non su Crunchyroll e non ho avuto il coraggio di guardarla in inglese.
Le animazioni sono di due grandi studi da decenni ai vertici del mercato giapponese: Madhouse (che nello stesso anno produceva Overlord e Death Parade) e Production I.G (che in quell’anno era anche al lavoro su Haikyu!! L’asso del volley 2 e il film di Psycho-Pass) che hanno dunque puntato su personale esperto. Nota di onore al comparto musicale.
Voto? Sette. Si perché tutto è buono ma la sintesi non riesce a rendere speciale l’opera.
News