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Hi Score Girl è un capolavoro assoluto nel mondo degli anime, un prodotto assolutamente da vedere e che rappresenta una perla rara.

Nel 1991 Haruo Yaguchi è un bambino al suo sesto anno delle elementari, essendo stato bocciato un anno, non è popolare e non ha particolari abilità nello studio e nello sport, se non per un'enorme passione e bravura per i videogiochi, in particolare per i picchiaduro arcade. Un giorno Haruo viene sfidato e sconfitto a Street Fighter II nella sua sala giochi da Akira Ōno, sua compagna di classe popolare, bella, intelligente e ricca, che lo sconfigge anche ad altri videogiochi e per più volte. Tra i due inizia una rapporto di rivalità, amicizia e amore. Inizieranno poi a comparire altri personaggi che daranno pepe alla storia ed uan serie di svolte davvero significative, accompagnando i personaggi ldal 1991 al 1996.
La narrazione attraversa l'epoca d'oro delle sale giochi arcade e dei primi tornei competitivi fino all'arrivo sul mercato delle console domestiche di quinta generazione (come il Sega Saturn e la prima PlayStation).

Quest'anime appare come un capolavoro sia per chi ha vissuto i videogiochi degli anni 90 e sia per chi ama le storie romantiche: se poi amate entrambi allora va oltre il concetto di capolavoro.
Tanti anime hanno provato a mettere i videogiochi come tema principale, ma nessuno è riuscito ad ottenere un risultato eccellente come questo, dove i videogiochi vengono presentati in modo estremamente realistico ed accurato come sfondo ad una storia d'amore ed alla crescita di alcuni personaggi. in più l'opera non è scontata, ed anzi è molto originale.

Infatti, Hi Score Girl è un insieme di alcuni elementi molto importanti che garantiscono il successo di una storia, e cioè presenta:
- elementi realistici e credibili, i luoghi, le persone, le azioni e la trama è molto realistica, al netto di qualche momento "magico" che dovrebbe essere interpretato come qualcosa che il soggetto vede nella sua mente;
- ricostruzione perfetta del mondo dei videogiochi e delle sala giochi degli anni'90, utilizzo di veri videogiochi del periodo, riferimenti e nomi dei videogiochi e console assolutamente corretti, approfondimento a dir poco scientifico su videogiochi iconici degli anni'90;
- una stupenda crescita dei personaggi lungo tutto l'anime, assolutamente credibile e soddisfacente;
- una bellissima storia d'amore, anzi due a dire il vero, realizzata in modo originale e decisamente non scontata dall'inizio alla fine.

Analizziamo l'opera sotto il punto di vista romantico: la storia è molto bella e coinvolgente, colpisce molto al cuore, davvero si arriva a momenti dove questo coinvolgimento lo senti in modo forte, ed è sinceramente meraviglioso. Devo dirlo: non mi è piaciuto il finale, lo odio, lo detesto, perché è un finale di qualità, non scontato, ma non è un lieto fine, è qualcosa che mi ha fatto soffrire, avrei preferito la solita scelta commerciale e banale di un lieto fine.
In tutto ciò, è estremamente irrealistico ed improbabile un intreccio di storie di amore nate attorno ai videogiochi, ma l'anime riesce a renderlo credibile e realistico, altro motivo per cui ritengo sia un capolavoro.

Analizziamo ora l'opera sotto il punto di vista dei videogiochi: è davvero incredibile vedere il mondo delle sala giochi riprodotto così fedelmente, vedere i veri giochi dell'epoca, vedere grandi classici che vengono citati o giocati in continuazione, e chi ha vissuto i videogiochi da Sala Giochi degli anni'80 e '90 troverà una infinità di riferimenti ai classici dal 1985 al 1996 (anche se l'anime inizia nel 1991 sono citati e presenti videogiochi più vecchi).
Si tratta di continui colpi al cuore per chi ha vissuto quell'epoca, si tratta di una emozione fortissima vedere citati titoli che si è vissuto e desiderato, vederli giocati, vedere persone appassionate così come lo eravamo noi quel tempo. Sotto questi aspetti è un capolavoro dei capolavori, c'è un cuore ed un'attenzione nel rendere tutto realistico e corretto che non avete idea, si ha l'impressione di tornare davvero in quei tempo, pazzesco!

I titoli principali che guidano la trama si concentrano soprattutto sugli intramontabili picchiaduro a incontri, ma l'opera spazia attraverso vari generi:
- La saga di Street Fighter è il pilastro centrale della storia, con focus su Street Fighter II, Street Fighter II Turbo e Street Fighter Alpha.
- Un altro pilastro, almeno per alcuni episodi, è il gioco Final Fight
- Comprende altri titoli iconici della Capcom come Dark Edge e Vampire Savior; di casa SNK troviamo Fatal Fury, The Art of Fighting e Samurai Shodown. Da non dimenticare The King of Fighters (in particolare KOF '94, KOF '95) e Virtua Fighter.
- Compaiono pietre miliari come Ghosts 'N Goblins, Space Invaders, Golden Axe, Double Dragon e Splatter House.
- Con l'evoluzione della storia, l'attenzione si sposta anche sulle sfide casalinghe su console come il Super Nintendo (con Final Fantasy VI), il PC Engine (con Kiki Kaikai e China Warrior) e la celebre "Console War" tra il Sega Saturn e la prima PlayStation.
- La lista di tutti i giochi mostrati è davvero troppo lunga, ma ci sono chicche davvero notevoli da Mortal Kombat a Space Gun, da Space Harrier a R-type

Davvero importante comunque Street Fighter: Vero perno della storia. Il franchise viene citato in tutte le sue versioni storiche, da Street Fighter II: The World Warrior a Super Street Fighter II Turbo.

Aggiungo anche che all'epoca esistevano molte persone appassionate di videogiochi di Sala Giochi o di picchiaduro proprio come i protagonisti di questa storia, l'unica reale differenza con la realtà è il fatto che era un ambito molto maschile.

L'unico vero difetto della serie, al di là della mancanza di un lieto fine banale e scontato che avrei preferito, è il fatto che dura tropo poco, solo 24 episodi, e non esiste un continuo. La storia non si chiude in modo definitivo, i protagonisti crescono lungo le 24 puntate, tu vorresti assolutamente vedere il continuo della loro crescita e soprattutto il continuo della storia d'amore, nonché sarebbe stato bello vedere anche il mondo dei videogiochi dal 1997 in poi.
Insomma, l'anime coinvolge così tanto che ci resta male quando finisce! Tipico di un capolavoro!

Resto comunque sconcertato da come siano riusciti a produrre un prodotto che mostra una storia ed una storia d'amore così ben fatti e realistici nonostante girino intorno al mondo dei videogiochi del 1991-1996. Poteva essere un disastro ed invece è stato un capolavoro!

PS: questo anime meriterebbe molta ma molta più popolarità!