Recensione
Uma Musume: Cinderella Gray
6.5/10
mhà....
Vedendolo mi è venuto in mente un parallelo con i film di Star Trek di JJ Abrams. Bei film... se non si chiamassero Star Trek.
Qui è los tesso, sarebbe un 8-8.5... se non fosse umamusume.
Animazioni indubbiamente belle, regia buona anche se in alcuni casi non era immediato capire che stesse mostrando un flash back, buone ma non eccezionali le colonne sonore, ma le due ending molto belle (ma a mio gusto pessima la seconda opening).
Character design...mhe... ma sarà perché detesto i personaggi con i denti a seghetto, o eccessivamente macchiettistici (sì Mini, sto guardando te).
Ma non ho mai avvertito un minimo di ansia pre o durante le gare come nelle precedenti tre serie (Tokai Teio e Kita san inarrivabili, da quel punto di vista) forse perché invece di costruire le gare sulla competitività fra le avversarie qui si è calcata la mano sull'aggressività... sono riuscita a farmi aggressiva persino mamma Super Creek! E questa aggressività ammetto mi ha infastidito.
Tra fiamme, luci, fulmini "super poteri" che si attivavano, onestamente durante le gare mi sembrava di vedere uno scontro di Dragon Ball che una corsa.
Anche i lati emotivi erano talmente tirati per i capelli e fuori luogo (Tamamo che prima fa la bad girl e poi quasi piagnucola e fa la derelitta anche no) e le situazioni talmente esagerate da sfiorare il melodrammatico da non toccare alcuna corda emotiva.
Anche come è stata messa Oguri non mi è piaciuto, più che campagnola spesso sembra una ritardata mentale che ha vissuto in una grotta o nei boschi fino al giorno prima. Questo rende anche i "siparietti" comici di Oguri a volte sul limite del cringe.
Altro punto, capisco che volendo ripercorrere glie venti dei cavalli reali e se non hai l'autorizzazione a usare i nomi veri li devi inventare/modificare (Dicta, Obey your master, Toni Bianca) è comprensibile e non inficia nulla soprattutto se rendi riconoscibile il personaggio (l'incidente di Dicta), ma fatico a comprendere il personaggio di Berno, benché creato sulla figura del preparatore di Oguri Cap potevano benissimo farne il trainer o assistente triane (avevano già Jo, potevano usare lui o creare una sua allieva.) Questi due punti comunque non hanno influenzato il mio giudizio finale, giusta una domanda che mi sono posto.
Nota di curiosità alla fine della Japan Cup Toni Bianca (originale Toni Bin) afferma di volersi fermare in Giappone un po'... il vero cavallo si fermò in Giappone e fu padre di... Air Groove e Winning Ticket!
Vedendolo mi è venuto in mente un parallelo con i film di Star Trek di JJ Abrams. Bei film... se non si chiamassero Star Trek.
Qui è los tesso, sarebbe un 8-8.5... se non fosse umamusume.
Animazioni indubbiamente belle, regia buona anche se in alcuni casi non era immediato capire che stesse mostrando un flash back, buone ma non eccezionali le colonne sonore, ma le due ending molto belle (ma a mio gusto pessima la seconda opening).
Character design...mhe... ma sarà perché detesto i personaggi con i denti a seghetto, o eccessivamente macchiettistici (sì Mini, sto guardando te).
Ma non ho mai avvertito un minimo di ansia pre o durante le gare come nelle precedenti tre serie (Tokai Teio e Kita san inarrivabili, da quel punto di vista) forse perché invece di costruire le gare sulla competitività fra le avversarie qui si è calcata la mano sull'aggressività... sono riuscita a farmi aggressiva persino mamma Super Creek! E questa aggressività ammetto mi ha infastidito.
Tra fiamme, luci, fulmini "super poteri" che si attivavano, onestamente durante le gare mi sembrava di vedere uno scontro di Dragon Ball che una corsa.
Anche i lati emotivi erano talmente tirati per i capelli e fuori luogo (Tamamo che prima fa la bad girl e poi quasi piagnucola e fa la derelitta anche no) e le situazioni talmente esagerate da sfiorare il melodrammatico da non toccare alcuna corda emotiva.
Anche come è stata messa Oguri non mi è piaciuto, più che campagnola spesso sembra una ritardata mentale che ha vissuto in una grotta o nei boschi fino al giorno prima. Questo rende anche i "siparietti" comici di Oguri a volte sul limite del cringe.
Altro punto, capisco che volendo ripercorrere glie venti dei cavalli reali e se non hai l'autorizzazione a usare i nomi veri li devi inventare/modificare (Dicta, Obey your master, Toni Bianca) è comprensibile e non inficia nulla soprattutto se rendi riconoscibile il personaggio (l'incidente di Dicta), ma fatico a comprendere il personaggio di Berno, benché creato sulla figura del preparatore di Oguri Cap potevano benissimo farne il trainer o assistente triane (avevano già Jo, potevano usare lui o creare una sua allieva.) Questi due punti comunque non hanno influenzato il mio giudizio finale, giusta una domanda che mi sono posto.
Nota di curiosità alla fine della Japan Cup Toni Bianca (originale Toni Bin) afferma di volersi fermare in Giappone un po'... il vero cavallo si fermò in Giappone e fu padre di... Air Groove e Winning Ticket!
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