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VENERDÌ 30 OTTOBRE 2026

Recensione


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Sailor Moon, praticamente Dragon Ball al femminile. Che dire, nel complesso mi è piaciuto molto. Certo, la struttura del “arriva un nemico, ci sta sconfiggendo, sblocchiamo un nuovo potere, lo sconfiggiamo, torna la pace, ma poi arriva un nuovo nemico più forte e così via” potrebbe risultare un po' ridondante, ma sinceramente non mi ha dato fastidio.

La storia, per come inizia e come si evolve, l'ho trovata interessante. Era curioso scoprire chi fossero determinati personaggi, conoscere le loro backstory e vedere come diversi aspetti si ricollegassero ad altri punti della storia. Inoltre, i combattimenti li ho trovati avvincenti e, per quanto alla fine si sapeva chi avrebbe vinto, era comunque bello vedere come si sarebbe sviluppato ogni arco narrativo nella sua interezza e i vari scontri e le conseguenze che avrebbero avuto.

Una cosa che ho apprezzato molto sono stati i legami tra i personaggi, principalmente quello di Usagi con le altre ragazze. Certo, questo porta inevitabilmente a situazioni come “vincerò grazie al potere dell'amicizia” e "lo faccio per le mie compagne e per le persone che amo", ma, tolta questa cosa, ho trovato davvero belli i rapporti tra i vari personaggi. Alcuni, inizialmente più restii a creare legami, finiscono per costruire rapporti che diventano qualcosa di indissolubile.

Il cast dei personaggi è parecchio vario se guardiamo all'insieme generale, perché, parlando solo dei protagonisti principali, abbiamo le 10 guerriere Sailor e Tuxedo Kamen. La caratterizzazione di tutti mi è piaciuta: ognuno ha una propria personalità ben definita e un aspetto perfettamente distinguibile. Tranne per i primi piani di Sailor Moon, dove, se nella stessa scena erano presenti anche Chibi Moon e Chibichibi Moon, o comunque qualcuno che assomigliasse un po' alla protagonista, non si capiva bene chi fosse.

Anche i nemici, per quanto abbiano praticamente tutti gli stessi piani malvagi, li ho trovati caratterizzati abbastanza bene.

Parlando dello stile di disegno della Takeuchi, per me è perfetto. Ha una sua personalità e una propria identità, ed è molto distinguibile. Certo, i corpi dei personaggi hanno una struttura molto esagerata, con ragazze dai corpi incredibilmente perfetti, dalla vita sottile e dalle braccia lunghissime, quasi delle Barbie. Però le illustrazioni a colori che disegna le trovo magnifiche, delle vere opere d'arte.

Come accennato precedentemente, anche il design dei personaggi è molto bello, così come le loro trasformazioni. La stessa cosa vale per i nemici, cosa che gli dà un'individualità ancora maggiore. Tra tutti, il design che ho preferito maggiormente è stata la versione umana di Luna.

Riguardo al finale non saprei con esattezza cosa dire. È sicuramente un finale alla “vogliamoci bene”, come ci si aspetterebbe da quest'opera, ma per quanto sia stato carino e felice, non mi ha convinto totalmente. Nel senso, mi aspettavo qualcosa di diverso.

Mi aspettavo che i personaggi tornassero alle loro vite e alla loro quotidianità dopo lo scontro finale. E invece c'è una sorta di skip temporale non ben specificato, che fa credere che tutta l'ultima saga sia stata una specie di sogno. Poi avviene il bellissimo matrimonio tra Usagi e Mamo e si finisce con una frase ad effetto.

Una conclusione comunque adatta, visto che le guerre non finiranno mai e, così come esiste la luce, giustamente esisterà sempre anche l'oscurità. Però non so, è un finale bello, ma che non mi ha pienamente convinto.

Avendo letto l'Eternal Edition, sono presenti anche i capitoli speciali delle Short Stories, che tutto sommato ho trovato piuttosto carini. L'unico che rimuoverei volentieri dalla memoria è l'ultimo, ovvero quello in cui sono passati 7 anni, tutte le protagoniste sono sposate e hanno figli. Ecco, per me quel capitolo è come se non esistesse. Insomma, non è il futuro che avrei voluto per i personaggi.

Comunque non so se sono riuscito a esprimere tutto quello che avevo in mente. Per quanto sia un'opera con una struttura tutto sommato semplice, trovo complicato riuscire a esprimere il mio totale parere su quest'opera. È comunque qualcosa che consiglierei volentieri, perché riesce a intrattenere, divertire, emozionare e incuriosire, con combattimenti avvincenti, personaggi ben realizzati e uno stile artistico molto piacevole.