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SABATO 12 SETTEMBRE 2026

Recensioni drama


7.0/10
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Una piccola perla rara, lo ammetto.
Inizialmente non mi stava attirando particolarmente ed ero quasi sul punto di abbandonarlo, invece poi ha cominciato ad appassionarmi.

Kanna e Kakeru sono sposati da quindici anni, ma ormai sono sull’orlo del divorzio.
Inaspettatamente, Kakeru muore travolto da un treno nel tentativo di salvare un bambino nel passeggino caduto sulle rotaie.
Kanna si ritrova così vedova di un uomo che incolpa per aver pe1 [ continua a leggere]
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Alla continua ricerca di nuovi titoli da visionare (e tentando di non trasformare il fantasy in una fissazione), ho notato i molti commenti positivi su questo film e, dopo averlo visto, devo dire che sono in buona parte meritati.

"Officer Black Belt" si può considerare un film con due anime: la prima è quella più leggera della parte iniziale, con più umorismo (anche se durante la visione ho più sorriso che riso) e che scorre piacevolmente, pur1 [ continua a leggere]
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Ho finito Our Sticky Love e credo che la domanda che mi accompagnerà per i prossimi giorni sarà una sola: Jung Hae-in, perché?
Perché hai scelto di recitare in questo drama? Cosa ti ha spinto ad accettare?
Lo ammetto, vedendo il suo nome nel cast, mi aspettavo un drama di un certo livello; non per forza al pari di Something in the Rain, ma sicuramente qualcosa di spessore. Quindi partivo con aspettative alte. Dopotutto, in passato ci ha abituat1 [ continua a leggere]

6.0/10
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Serie particolare perché si ambienta nel mondo del giornalismo televisivo, dove Soichi Shindo, giornalista affermato, viene assunto per ridare linfa vitale al programma d’informazione "Newsgate".
L’uomo non si fa problemi a dire ciò che pensa e, da quarant’anni, sta ancora cercando la verità sulla morte del padre.

La serie mi ha lasciata molto dubbiosa dopo un primo episodio non propriamente brillante.
Solitamente i primi episodi durano 501 [ continua a leggere]
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Sticky sì, Love no: quando l’appiccicoso è solo fastidio

Aspettavo con curiosità l’uscita di questa serie, soprattutto perché l’attore protagonista, Hae‑in Jung, è uno dei miei preferiti. Ma che delusione…
Se pensavo di trovarmi di fronte a una storia bella e ben recitata, come "Something in the Rain" o "One Spring Night", mi sbagliavo di grosso.

"Our Sticky Love", serie coreana di 12 episodi su Netflix, racconta la storia di Tae‑ha Jang, ex1 [ continua a leggere]
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Durante le mie costanti ricerche di titoli da guardare mi sono imbattuto in questo film, restando colpito dal fatto che avesse avuto ben due seguiti e anche una serie TV derivata. Dopo la visione, però, è diventato uno di quei lavori che mi fanno chiedere in base a cosa abbia avuto così tanto successo.

Il soggetto non è originalissimo — può ricordare opere come "Sakamoto Days" o "Spy x Family", con killer nascosti dietro una quotidianità normal1 [ continua a leggere]

9.0/10
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Quando l'amore diventa resistenza

"Better Days" non è solo un film, è un’esperienza che ti afferra e non ti lascia andare. Non si limita a raccontare una storia: te la fa vivere, e quando scorrono i titoli di coda, resta lì, non se ne va.

Al centro di questa storia c’è Chen Nian, una liceale intrappolata in un ambiente scolastico e sociale che non fa sconti. Il suicidio di una compagna, vittima di bullismo, è il punto di rottura: da lì in poi,1 [ continua a leggere]
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Innovativo sotto certi punti di vista, considerato che si ambienta nel mondo delle startup e delle app, ma purtroppo anche un’occasione sprecata.

Ammetto che la trama aveva catturato la mia attenzione: Sana Narukawa ha fondato una startup di nome “Dream Pony” e sogna di rendere accessibile gratuitamente a chiunque la sua app educativa, sapendo bene cosa si prova nel non poter accedere all’istruzione per motivi economici.
Quando Dream Pony ass1 [ continua a leggere]

9.5/10
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C’è qualcosa di magico in come i coreani riescono sempre a portare avanti delle istanze scolastiche che nel loro paese sono sentite, ma nelle quali chi si occupa di scuola non può che rivedersi e commuoversi, piangere, arrabbiarsi, soffrire, morire e risorgere con i protagonisti di queste meravigliose serie che parlano di scuola.

Sì, lo so: eravate convinti che "Graduation" fosse una storia d’amore.
Bene, facciamo tutti un passo indietro.
L1 [ continua a leggere]
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In "Learning to Love" entrambi i protagonisti imparano ad amare… principalmente se stessi.
Manami cerca di liberarsi dalla spinta ad essere la “brava ragazza” che accetta ciò che i genitori, o la società, si aspettano da lei, mentre Kaoru cerca di superare i propri limiti auto‑imposti, in particolare la dislessia che lo ha sempre bloccato nel percorso di apprendimento e convinto che quella dell’host sia per lui l’unica strada possibile.

La se1 [ continua a leggere]

6.5/10
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Il film in questione, tratto da un manga che ho letto ma di cui non ricordo abbastanza per fare raffronti, è diretto da Koji Shirashi, uno dei registi della “new wave” dell’horror giapponese iniziata nel 1998 con il primo Ringu.
Nel corso degli anni si è dimostrato un prolifico, abile e discontinuo artigiano del cinema, capace di realizzare film sia belli che brutti, oppure opere nella media: non sgradevoli e neppure eccezionali, ma comunque c1 [ continua a leggere]
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"I Will Be Your Bloom" è una serie in grado di lasciarti un senso di leggerezza ad ogni episodio.
Sebbene sia pur vero — e chi è un po’ appassionato di mondo dello spettacolo giapponese e coreano lo sa — che il mondo degli idol sappia essere spietato, e sebbene alcuni aspetti di questa spietatezza compaiano nelle situazioni in cui si trovano i personaggi, il messaggio che la storia cerca di trasmettere è sempre positivo.

La forza, l’energia,1 [ continua a leggere]