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L'ho guardato per lo più perchè mia moglie si era fissata e quindi pazienza, il divano è uno 😅. Non riesco ad inquadrarla pienamente come una commedia, ma alla fine fra alti è bassi si è fatta guardare, anche perchè come produzione è abbastanza adeguata agli standard moderni. La storia non è nulla di originale, ma alterna momenti davvero esilaranti ad altri abbastanza drammatici; la regia è più che buona, anche se non sempre ho apprezzato il modo... [ continua a leggere]
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Ho visto i primi episodi e devi dire che mi sta piacendo, non è semplice rendere un argomento tanto controverso come l'amore di una 30enne per un giovane 15enne. Ma si entra molto bene nell'atmosfera della vita e delle emozioni di Wako, lei veramente bravissima. Anche la regia non è male. Continuerò sicuramente a guardarlo :)
Finalmente una donna giapponese fragile che non si accontenta dell'insoddisfazione a cui la società vuole imporle di rassegnarsi!... [ continua a leggere]

9.0/10
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Fra "Le voyage du ballon rouge", suo primo film non asiatico, e questo "The Assassin" Hou Hsiao-hsien ha fatto passare ben otto anni di silenzio cinematografico: una vera eternità se si pensa a quanto velocemente cambia il mondo del cinema al giorno d'oggi. Pausa di riflessione questa che, a ben vedere, si attaglia alla filosofia di un regista da sempre attento con le sue pellicole a riflettere sul valore del tempo e sullo stretto legame fra passato... [ continua a leggere]
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L’anno 2020 ci ha portato un’ultima sventura, prima di chiudersi: l’11 dicembre è venuto a mancare uno dei registi orientali più talentuosi delle due decadi passate. Kim Ki-duk si è spento all’età di 59 anni, per complicazioni legate al Covid, in un ospedale in Lettonia. Davvero una triste e prematura fine, passata colpevolmente in sordina fra le tante notizie.
Nonostante la china calante presa negli ultimi anni, molti sono i passati lungometraggi... [ continua a leggere]
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Altro live-action tratto dal manga "Perfect World": dopo il film, ecco il drama. La storia ormai la conosciamo: Tsugumi Kawana, grazie ad una uscita con i colleghi, rincontra dopo anni il suo primo amore, Itsuki Ayukawa. È ancora più bello di quello che ricordava e il batticuore riparte. Solo che lui non è proprio lo stesso: infatti, a causa di un incidente si trova su una sedie a rotelle.
Rispetto al manga e al movie, il drama è molto meno roseo... [ continua a leggere]

10.0/10
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Shinya Tsukamoto è senza dubbio uno dei maestri più rappresentativi del cinema orientale moderno, esponente principale di quella nuova ondata di cineasti di fine anni ’80, che avrebbero cambiato le sorti del cinema nipponico e influenzato numerose generazioni: nessuno meglio di lui riesce ad incarnare la definizione di autore di culto.
Egli è regista, sceneggiatore, produttore, scenografo, direttore della fotografia, montatore e a volte addirittura... [ continua a leggere]
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C'è poco da dire.
"Alice in Borderland" è sempre stato il mio manga preferito.
Ora è anche la mia serie preferita.

Cast eccezionale, comparto tecnico e artistico fuori dall'ordinario, probabilmente la miglior serie del 2020.
Siamo sempre stati abituati ad adattamenti live action che spesso si allontanano e rovinano l'essenza e il messaggio che il manga vuole trasmettere, altri ci provano ma falliscono miseramente a causa di pessime scelte registiche,... [ continua a leggere]
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Questo film ha il merito di mettere in parallelo due culture differenti nel tempo e nello spazio che hanno in comune la passione e il costume delle acque termali. Roma antica e Giappone.
Da questo punto di vista è naturale che siano loro a generare una storia simile.
Il problema sorge quando gli attori che interpretano Romani, imperatore Adriano ecc..., degli attori nativi del sol levante. Non è proprio un dettaglio che passa inosservato. Al pari,... [ continua a leggere]
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“L’azienda ha un programma speciale che assume i tonti”, “se siamo tutti competenti non cresciamo mai”,” i tonti non hanno paura di sbagliare, a volte si trasformano in numeri uno”.

C’è però un problema: i tonti fanno ridere, i numeri uno no!

Hanako Yukimaru è una giovane reporter assunta dal canale televisivo “Star TV”. La ragazza è goffa ed imbranata e fondamentalmente, come sarà definita da uno dei suoi superiori, è una “tonta”.

E’ sicuramente... [ continua a leggere]
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Una serie che è impossibile non vedere se si è fan di "Negima", quantomeno per la curiosità. La narrazione è strutturata quasi interamente in tanti episodi autoconclusivi, e alcuni non dicono nulla, ma altri si lasciano seguire con piacere. Naturalmente, trattandosi di un prodotto televisivo destinato ad un pubblico giovane, bisogna scordarsi il fan service che caratterizza le opere di Akamatsu, qui ci si limita a qualche rara apparizione di alcune... [ continua a leggere]

10.0/10
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Dopo Il sapore del riso al tè verde (Ochazuke no aji, 1952) opera su una crisi coniugale, di cui aveva scritto una prima sceneggiatura già nel 1939, Yasujiro Ozu gira il film da molti considerato il suo capolavoro: Viaggio a Tokyo (Tokyo monogatari, 1953), ritenuto tra i più alti esempi di cinema a livello mondiale. Una coppia di anziani vive a Onomichi, paese di provincia nel sud del Giappone. Un giorno intraprende un viaggio verso Tokyo per andare... [ continua a leggere]
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Il film che inaugura lo stile e le tematiche distintive di Ozu nel dopoguerra, quelli per cui oggi viene ricordato come uno dei registi più influenti della scena internazionale, è Tarda primavera (Banshun, 1949), che segna anche l'incontro con la sua musa d’elezione, Setsuko Hara. La purezza incontaminata del volto della Hara e la visuale al livello dei tatami rappresentano la quintessenza dell'estetica di Ozu. Il film conquisterà il pubblico giapponese... [ continua a leggere]