Recensioni utente
Quando l'anime di Pokémon uscì da noi, iniziarono ad arrivare anche i prodotti collaterali.
Il problema è che, persino in Giappone, questi prodotti erano decisamente "collaterali" e ben poco connessi con il mondo dei videogiochi o dell'anime.
Tra questi, ci fu un titolo che in Italia ebbe serissime difficoltà di marketing e di posizionamento sul mercato: uno shōjo dedicato a quella fascia d'età di ragazze che, nel nostro Paese, non leggevano si1 [ continua a leggere]
Il problema è che, persino in Giappone, questi prodotti erano decisamente "collaterali" e ben poco connessi con il mondo dei videogiochi o dell'anime.
Tra questi, ci fu un titolo che in Italia ebbe serissime difficoltà di marketing e di posizionamento sul mercato: uno shōjo dedicato a quella fascia d'età di ragazze che, nel nostro Paese, non leggevano si1 [ continua a leggere]
ZombiePowder.
4.5/10
ZombiePowder. è la prima opera lunga di Tite Kubo, ed è anche l'unico motivo per cui questa serie sia degna di una qualche considerazione.
Dopo averla conclusa ho potuto recuperare alcuni retroscena e, inizialmente, pensavo che l'interruzione fosse legata a un rifiuto da parte dei lettori. Invece, è stata una scelta di Kubo quella di interromperla, poiché non riusciva a gestire a livello emotivo alcune dinamiche della serializzazione.
Questa sco1 [ continua a leggere]
Dopo averla conclusa ho potuto recuperare alcuni retroscena e, inizialmente, pensavo che l'interruzione fosse legata a un rifiuto da parte dei lettori. Invece, è stata una scelta di Kubo quella di interromperla, poiché non riusciva a gestire a livello emotivo alcune dinamiche della serializzazione.
Questa sco1 [ continua a leggere]
Un altro volume di Detective Conan che cerca di raccogliere alcuni capitoli della trentennale storia del personaggio.
A differenza delle due raccolte precedenti (dedicate rispettivamente agli scontri con Kaito Kid e alla storia degli Uomini in Nero) questo volume autoconclusivo non ha una ragione d'esistere.
Si tratta di storie ambientate nel mondo del calcio che non raccontano nulla di progressivo o di particolarmente interessante per la tram1 [ continua a leggere]
A differenza delle due raccolte precedenti (dedicate rispettivamente agli scontri con Kaito Kid e alla storia degli Uomini in Nero) questo volume autoconclusivo non ha una ragione d'esistere.
Si tratta di storie ambientate nel mondo del calcio che non raccontano nulla di progressivo o di particolarmente interessante per la tram1 [ continua a leggere]
Act-Age
6.0/10
Avevo iniziato la serie prima della sua pubblicazione italiana e, dunque, prima che emergessero le molestie commesse da Tetsuya Matsuki.
Provando a focalizzarmi esclusivamente sull'opera, da amante degli spokon ho ritrovato qui la medesima struttura: uno spot pubblicitario, un'opera teatrale o un ruolo in un film vengono trattati allo stesso modo di una competizione sportiva.
Ritroviamo infatti la fase dell'allenamento, in cui la protagonista s1 [ continua a leggere]
Provando a focalizzarmi esclusivamente sull'opera, da amante degli spokon ho ritrovato qui la medesima struttura: uno spot pubblicitario, un'opera teatrale o un ruolo in un film vengono trattati allo stesso modo di una competizione sportiva.
Ritroviamo infatti la fase dell'allenamento, in cui la protagonista s1 [ continua a leggere]
36°C
7.0/10
Sei racconti che mettono al centro l'amore: quello intenso, che cerca in qualche modo una riparazione e che non riguarda necessariamente solo la sfera sentimentale.
Analizziamo il rapporto padre-figlia e il suo potere riparatorio, posto in contrapposizione alla storia di una donna che si concede a un uomo il quale, dopo una sola notte, scompare.
È interessante la presenza di soggetti ricorrenti che sembrano rispecchiare la vita dell'autrice: l’1 [ continua a leggere]
Analizziamo il rapporto padre-figlia e il suo potere riparatorio, posto in contrapposizione alla storia di una donna che si concede a un uomo il quale, dopo una sola notte, scompare.
È interessante la presenza di soggetti ricorrenti che sembrano rispecchiare la vita dell'autrice: l’1 [ continua a leggere]
Tenkaichi
4.5/10
Penso che la premessa della serie sia in qualche modo accattivante, sia per la presenza di nomi e personaggi storici, sia per l'idea di metterli l’uno contro l’altro.
La serie non ha intenti di accuratezza, né dal punto di vista storico, né da quello anatomico.
Se riconosciamo a serie come Hokuto No Ken o JoJo un lavoro sulla fisicità che, pur essendo sgraziate, hanno un senso compiuto all'interno della narrazione, qui non è così. O meglio: l'1 [ continua a leggere]
La serie non ha intenti di accuratezza, né dal punto di vista storico, né da quello anatomico.
Se riconosciamo a serie come Hokuto No Ken o JoJo un lavoro sulla fisicità che, pur essendo sgraziate, hanno un senso compiuto all'interno della narrazione, qui non è così. O meglio: l'1 [ continua a leggere]
Homunculus
9.0/10
"E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l'abisso guarderà dentro di te." diceva Nietzsche. Sebbene usare un riferimento occidentale per un'opera così profondamente orientale possa apparire sminuente, credo che rappresenti perfettamente il messaggio dell'opera.
Susumu Nakoshi sceglie di non scegliere. Bloccato nell'incapacità di muoversi tra i mondi che lo compongono, si trova a un bivio: troppo ben vestito per essere un senzatetto, tropp1 [ continua a leggere]
Susumu Nakoshi sceglie di non scegliere. Bloccato nell'incapacità di muoversi tra i mondi che lo compongono, si trova a un bivio: troppo ben vestito per essere un senzatetto, tropp1 [ continua a leggere]
Look Back
7.5/10
La forma artistica del cortometraggio viene spesso messa in secondo piano rispetto ad altre modalità narrative, eppure rappresenta la forma più pura di narrazione giapponese, libera dalle logiche commerciali che influenzano le produzioni seriali settimanali. Per questo motivo, lo sguardo verso questi prodotti deve essere sempre attento, soprattutto se l'autore è già noto per opere a cadenza regolare.
La storia è un perfetto esempio di meta-narra1 [ continua a leggere]
La storia è un perfetto esempio di meta-narra1 [ continua a leggere]
Detective Conan Special
4.0/10
L'idea poteva essere interessante: una serie in cui gli assistenti e altri eventuali ospiti del maestro Aoyama si cimentano con Shinichi e i casi di Conan.
Tuttavia, giunti al quarto volume, le storie non risultano molto accattivanti e, soprattutto, non sembrano offrire spunti o aspetti particolarmente alternativi alla visione canonica del personaggio.
La serie dunque gira su se stessa, ma rende chiaro un concetto: nonostante siano trent'anni1 [ continua a leggere]
Tuttavia, giunti al quarto volume, le storie non risultano molto accattivanti e, soprattutto, non sembrano offrire spunti o aspetti particolarmente alternativi alla visione canonica del personaggio.
La serie dunque gira su se stessa, ma rende chiaro un concetto: nonostante siano trent'anni1 [ continua a leggere]
Scuola di Manga
7.0/10
Non conosco i retroscena dietro l'idea di pubblicare questo volume, pertanto la mia recensione potrebbe risentirne.
Esistono diversi manuali che provano a spiegare come disegnare un manga; ne ho visti parecchi negli anni, alcuni dei quali arrivati anche da noi, ma l'approccio di Akira Toriyama conferisce un valore aggiunto all'intera opera.
Quando questa serie uscì, l'autore si trovava a quello che si pensava fosse l'apice della sua fama. Dr. S1 [ continua a leggere]
Esistono diversi manuali che provano a spiegare come disegnare un manga; ne ho visti parecchi negli anni, alcuni dei quali arrivati anche da noi, ma l'approccio di Akira Toriyama conferisce un valore aggiunto all'intera opera.
Quando questa serie uscì, l'autore si trovava a quello che si pensava fosse l'apice della sua fama. Dr. S1 [ continua a leggere]
Questa storia è un omaggio alla saga di Dragon Ball e offre un interessante cambio di prospettiva sulla vicenda.
Mentre nel manga originale il ruolo di Yamcha svanisce gradualmente, l’autore (nonostante abbia creato una parodia) ne approfondisce e ne spiega appieno la psicologia.
La narrazione segue una struttura classica: il protagonista si ritrova in un universo alternativo e finisce per comprenderne e abbracciarne i valori, nonostante un pu1 [ continua a leggere]
Mentre nel manga originale il ruolo di Yamcha svanisce gradualmente, l’autore (nonostante abbia creato una parodia) ne approfondisce e ne spiega appieno la psicologia.
La narrazione segue una struttura classica: il protagonista si ritrova in un universo alternativo e finisce per comprenderne e abbracciarne i valori, nonostante un pu1 [ continua a leggere]