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GIOVEDÌ 29 OTTOBRE 2026

Recensioni utente



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    Abbandonato al primo numero.

    Di base, questo manga unisce due premesse. La prima è la dinamica tipica del JRPG; quell'insieme di avventure fantasy in cui un eroe deve radunare attorno a sé una squadra di personaggi per raggiungere uno scopo.
    La seconda è quella del loop temporale alla "giorno della marmotta", un concetto per cui il nostro eroe continua a rivivere la caccia al demone, apprendendo a ogni tentativo cosa modificare e cosa mantenere1 [ continua a leggere]
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    Abbandonato al primo volume.

    Ci sono serie che, all'interno della propria categoria, emergono grazie a un singolo elemento memorabile: un personaggio particolarmente riuscito, un insieme di espedienti narrativi efficaci o delle tavole disegnate con sapienza. Non è questo il caso di Nue's Exorcist.

    Per quanto ci si trovi davanti a disegni dal tratto netto e pulito, l'utilizzo della tavoletta grafica priva l'opera di personalità, finendo per app1 [ continua a leggere]

    7.5/10
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    Partiamo subito eliminando ogni dubbio, sì, il manga è un ecchi estremo con scene di sesso esplicito ma la costruzione della trama è simile a quella di un ecchi più soft o classica commedia sentimentale. Ne vale la pena passare attraverso pagine esplicite anche se non è a proprio agio nel farlo? Penso di sì.

    Non sono un amante del genere. Dato che trovo spesso queste situazioni stucchevoli e totalmente irrealistiche, quasi "da film porno". Eppu1 [ continua a leggere]
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    Serie interrotta al secondo volume.

    Il pregio enorme di questa serie risiede nei suoi disegni; non solo nel tratto, ma anche nella complessità delle scene. Il modo in cui l'autore riesce a costruire il dinamismo sfruttando gli elementi floreali conferisce un valore indubbio alle tavole.

    Il problema sussiste invece nella narrazione. Il soggetto poteva essere affascinante, ci sono elementi di trama, come il paragone con il Covid, che avrebbero p1 [ continua a leggere]

    9.0/10
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    Un manga che ho potuto leggere più volte fin dalla sua uscita. Lo lessi "in contemporanea" con la prima edizione della Play Press, guardandone il film e recuperando poi il romanzo. E poi, periodicamente, sono tornato lì. La domanda che mi sono posto, e a cui vorrei rispondere, è: "Cos'è che mi ha attratto e mi riporta qui?"

    Sicuramente il mondo che è stato costruito, i personaggi, le relazioni. Al di là del mero fan-service (sia sessuale che di1 [ continua a leggere]
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    Nel 2026 chi sia Tite Kubo, e quali siano i suoi punti di forza e debolezza, è noto a tutti.

    Dopo un lungo periodo di magra nell'opinione pubblica nel post "Bleach", l'autore ha vissuto una ripresa evidente grazie al ritorno dell'anime di "Bleach" stesso.

    Ma quest'opera, uscita nel mezzo di queste due fasi, rende chiaro a chiunque, anche a chi non ha vissuto la sua intera parabola artistica, chi egli sia e come veda l'arte del fumetto.
    Si tr1 [ continua a leggere]
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    Il nome di Akira Toriyama era solo uno specchietto per le allodole. La serie nasce da un'impostazione abbastanza precisa. L'obiettivo era lanciare la neonata V-Jump, una rivista pensata per coinvolgere i lettori in mondi collaterali come i videogiochi o i giochi di carte.
    A sostegno della rinascita del brand oltre a questo Cel Comic troviamo quattro film e un anime che riprendono i colori e il look più moderno della testata, staccandosi dal man1 [ continua a leggere]
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    Trovo che la short story sia, nel panorama dei manga, la forma più pura per ammirare il lavoro di un autore, soprattutto se importante come Izumi Matsumoto.
    In questo volume troviamo storie pubblicate dopo il successo mondiale di "Kimagure Orange Road" (esiste un'altra raccolta che include invece le opere precedenti al suo capolavoro) che rappresentano l'ultima prova del suo immenso valore. L'autore ha sofferto di gravi problemi di salute fin da1 [ continua a leggere]
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    Quando l'anime di Pokémon uscì da noi, iniziarono ad arrivare anche i prodotti collaterali.
    Il problema è che, persino in Giappone, questi prodotti erano decisamente "collaterali" e ben poco connessi con il mondo dei videogiochi o dell'anime.
    Tra questi, ci fu un titolo che in Italia ebbe serissime difficoltà di marketing e di posizionamento sul mercato: uno shōjo dedicato a quella fascia d'età di ragazze che, nel nostro Paese, non leggevano si1 [ continua a leggere]

    4.5/10
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    ZombiePowder. è la prima opera lunga di Tite Kubo, ed è anche l'unico motivo per cui questa serie sia degna di una qualche considerazione.
    Dopo averla conclusa ho potuto recuperare alcuni retroscena e, inizialmente, pensavo che l'interruzione fosse legata a un rifiuto da parte dei lettori. Invece, è stata una scelta di Kubo quella di interromperla, poiché non riusciva a gestire a livello emotivo alcune dinamiche della serializzazione.
    Questa sco1 [ continua a leggere]
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    Un altro volume di Detective Conan che cerca di raccogliere alcuni capitoli della trentennale storia del personaggio.
    A differenza delle due raccolte precedenti (dedicate rispettivamente agli scontri con Kaito Kid e alla storia degli Uomini in Nero) questo volume autoconclusivo non ha una ragione d'esistere.
    Si tratta di storie ambientate nel mondo del calcio che non raccontano nulla di progressivo o di particolarmente interessante per la tram1 [ continua a leggere]

    6.0/10
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    Avevo iniziato la serie prima della sua pubblicazione italiana e, dunque, prima che emergessero le molestie commesse da Tetsuya Matsuki.
    Provando a focalizzarmi esclusivamente sull'opera, da amante degli spokon ho ritrovato qui la medesima struttura: uno spot pubblicitario, un'opera teatrale o un ruolo in un film vengono trattati allo stesso modo di una competizione sportiva.
    Ritroviamo infatti la fase dell'allenamento, in cui la protagonista s1 [ continua a leggere]