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MegaRoby

Episodi visti: 13/13 --- Voto 10
"Gleipnir" è un opera davvero ben fatta, non mi aspettavo di appassionarmi così tanto merita di essere vista.

La trama è molto interessante, intricata e ricca di misteri tutti da scoprire, episodio dopo episodio la visione si fa più eccitante e curiosa, venendo a poco a poco a conoscenza di molti dei misteri presenti. L'intreccio narrativo è gestito davvero bene e sorprende ad ogni episodio con magnifici colpi di scena, il tutto è molto ben curato e strutturato e la narrazione è a dir poco incalzante, ma non sommerge mai lo spettatore con troppe informazioni.

Il design dei personaggi è ben fatto, ma forse un pochino graficamente anonimo, in compenso il loro carattere è ben definito ed intrigante, ognuno dei personaggi ha un background più o meno ricco e una psicologia sviluppata, chi più e chi meno ovviamente, durante tutta la storia i personaggi crescono, cambiano e maturano, sono davvero ottimi. I poteri dei vari personaggi sono strani, unici ed intriganti allo stesso tempo, partendo fin da subito dal protagonista.

Tutto il comparto tecnico è davvero ottimo, belli gli effetti e i combattimenti spettacolari al cardiopalma, ben curate anche tutte le scene più "pacate", ottimo anche il comparto audio che ha saputo valorizzare al meglio ogni momento dell'opera aiutando lo spettatore ad immergersi in questo strano mondo e a viverlo appieno, sentendolo vibrare.

In conclusione: un ottimo anime, sotto ogni punto di vista, merita davvero di essere visto ma necessita assolutamente di una seconda stagione che spero venga fatta al più presto.


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Anthony2772

Episodi visti: 13/13 --- Voto 9,5
"Gleipnir" è una serie animata di 13 episodi tratta dall'omonimo manga. Mi sono approcciato alla visione senza particolari aspettative rimanendo stupito sin dall'esordio.
In tutta onestà devo ammettere che erano anni che non mi appassionavo così tanto ad una storia. La componente mistero/intrighi/azione è davvero affascinante, tanto da aver già ordinato il manga edito in Italia da Panini Comics.

Episodio dopo episodio, lo spettatore viene trascinato nel mondo di Gleipnir che a mio parere sarebbe la cornice perfetta per un videogioco. Sulla trama non voglio aggiungere nulla perché la suspense, le sorprese e i colpi di scena sono uno dei punti di forza dell'anime. Molto ben costruiti anche i rapporti tra i personaggi, le emozioni forti non mancheranno.

Parlando del reparto tecnico lo studio Pine Jam ha fatto un ottimo lavoro, le animazioni nei combattimenti e nelle scene statiche sono molto curate. Complimenti anche a Takahiro Kishida, veterano del character design che si conferma uno dei migliori nel suo campo. L'opening e le ost sono davvero belle e si ascoltano sempre con piacere.
Per gli amanti del genere è obbligatorio divorarsi tutti gli episodi in pochi giorni.

Visione stra-consigliata
Voto 9,5


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Focasaggia

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
« Gleipnir» è un anime, a cura dello studio di animazione Pine Jam, trasposizione del manga scritto e disegnato da Sun Takeda, scorrevole, fresco, originale e misterioso con un finale aperto in attesa del meritato continuo.

Un incontro fortuito, ma forse voluto dal destino, quello fra Shuichi Kagaya e Claire Aoki due ragazzi dal passato misterioso, il primo possiede la capacità di trasformarsi in una sorta di pupazzo a forma di animale (un cane presumibilmente) che lo rende più forte di un normale essere umano, non conosce il motivo di tale abilità, non ricorda come l'abbia acquisita e, credendosi un mostro vive nascondendosi, limitandosi a sopravvivere e non a vivere. La ragazza, alla ricerca di sua sorella, si ritrova in possesso di una strana moneta desiderata da ambigui individui, in continuo pericolo senza capirne il motivo chiederà a Shuichi di aiutarla nella sua ricerca. Se qualcuno si ricordasse del personaggio disneyano Ok Quack potrebbe aver intuito, almeno in parte, cosa si nasconde dietro a quella moneta.

I diversi approcci narrativi utilizzati rendono viva l'attenzione dell'anime, si pensi al cambiamento del protagonista/narratore, espediente visto nell'episodio 12, o ai minuscoli e volutamente criptici flashback intravisti durante i primi episodi. Un turbinio di idee sempre diverse che verranno interrotte solo da un fan-service di cui il prodotto non aveva bisogno. Nel corso della serie si mostrerà un nuovo modo di concepire la simbiosi di due individui uniti in una lotta, originale e interessante anche nella realizzazione grafica, la cui esasperazione voluta, sia nel linguaggio che in alcune scene può -a seconda dei gusti- infastidire o meno lo spettatore.

Diversi i personaggi con un carattere atipico, originale, fra cui Claire, Elena e Kaito. Ti stupiscono, non si riesce a prevedere cosa faranno e come lo faranno, possono sembrare contorti e squilibrati eppure il loro carattere è ben delineato e agiranno sempre di conseguenza. Il protagonista Shuichi sente di non esserlo, ma cercherà un suo spazio, una sua identità, durante il proseguiredelle vicende crescerà, evolvendosi.

Le animazioni, a cura dello studio di recente creazione (2015) Pine Jam fanno il loro lavoro soprattutto nelle scene di azione, buoni i disegni, curati i vari protagonisti con i volti molto espressivi, anche le trasformazioni sono ben rese. Buona la qualità dei dialoghi, non banale e interessante quasi sempre. Buone le musiche, si apprezza soprattutto l'opening "Altern-ate-" di H-el-ical. Fra le OST si cita "Unreleased" che risalta nelle scene di combattimento più sfrenate.

Nell'episodio finale si è scelto di rendere il tutto aperto ad un proseguo, scelta sempre difficile, ma in questo caso da premiare. Gli eventi narrati coprono la controparte cartacea sino a parte del volume numero sei (in questo contesto parlo dell'edizione italiana), considerando il materiale inedito e la lentezza nella realizzazione si suppone che una seconda parte uscirà solo fra diversi anni, lieto di essere smentito visto il valore dell'opera. Sull'origine del termine da cui deriva il titolo (Gleipnir) durante la serie non si fa cenno, non sappiamo se sia legato o meno alla mitologia norrena (Gleipnir era la catena forgiata dai nani che intrappolava il celebre lupo Fenrir).

La serie la si consiglia a chi vuole un qualcosa di nuovo, di fresco nel campo dei soliti anime di azione, con una storia mai banale e ricca di colpi di scena. Il manga lo si consiglia.


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maxcristal1990

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
In questo mondo dove si può cambiare il proprio corpo o potenziarlo e ottenere abilità sovrumane, Shuichi, un semplice ragazzo molto riservato, ha ottenuto il potere di trasformarsi in un mostro fortissimo. Nel percorso di queste tredici puntate potremo vedere come ottenere i poteri da questo alieno arrivato sulla terra fino a capire tutto il collegamento tra Elena, Shuichi e Claire, i personaggi principali di questo anime.

I lati positivi di questo anime sono sicuramente molti in più di quelli negativi, a parte la storia molto intrigante e piena di colpi di scena, sono rimasto colpito da molte altre cose.
Shuichi questo ragazzo modello, con questo potere di trasformarsi in bestia è un personaggio molto semplice, nonostante tutto sono riusciti a dargli nel suo percorso un'impronta ben definita e a trasmettere i suoi pensieri e i suoi stati d'animo. Inizialmente la storia può sembrare anche un po' assurda anche se credo sia proprio questa caratteristica insieme ad altri piccoli fattori a dare una marcia in più.

I combattimenti sono veramente divini nella maggior parte dei casi ed è stato veramente una cosa fantastica guardarli. Cercando di non spoilerare niente, il lato perverso di Claire è stato il mio preferito. La qualità narrativa è un po' sotto la media visto la quantità dei contenuti presentati in 13 puntate costringendo a affrettare lo scorrimento andando a confondere un po' lo spettatore. Nonostante tutto, a mio giudizio, hanno dato il giusto spazio ai tratti più interessanti. I personaggi secondari sono ben costruiti e ognuno creato con cura e diverse caratteristiche. Molto spesso appare crudo con scene di sangue, gesti e parole molto volgari. Animazioni ben dettagliate e di buona fattura, musiche non sempre azzeccate ma tollerabili, dialoghi semplici e scorrevoli. Sicuramente consigliato.