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Ogni epoca ha i suoi eroi.

L’immaginario manga vanta un’ampia gamma di personaggi incredibilmente carismatici, personalità che riescono a fungere da veri e propri modelli di riferimento, vuoi perché talvolta ci si rispecchia negli ideali dei suddetti, vuoi (cosa che nel panorama fumettistico è ancora più frequente) perché questi personaggi generano in noi un sentimento di adulazione così profondo da ergersi a veri e propri eroi. Figure come Goku,... [ continua a leggere]

9.0/10
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Un fumetto può cambiare il mondo?

Il sodalizio tra Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki ha dato vita a trame magnificamente intessute, dopo aver già collaborato in “Monster” ma sopratutto in “Pluto” (è nell'opera tributo a Tezuka che Nagasaki ha contribuito alla stesura della storia) i due decidono di fondere nuovamente i loro geni creativi ideando “Billy Bat”.

Stati Uniti, 1949.
Kevin Yamagata è un autore di fumetti nippo-americano, il suo Billy Bat,... [ continua a leggere]

8.5/10
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“Non devi temere la morte, è un'insonne compagna che non tradisce. Nel momento in cui si avvicina, quando al suo cospetto il sangue gela nelle vene, sappi che essa non fa altro che proteggerti dolcemente”.

Dagli anni '80 agli anni '90 l’animazione giapponese ha subito un’importante mutazione, sia a livello strutturale che narrativo, soprattutto per quanto riguarda le numerose opere di fantascienza. Perché se i robot stanno agli anni '80 come i Pokemon... [ continua a leggere]
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Quando l’uomo tributa al cane, contraccambiando la fedeltà dell’animale con un vero e proprio atto di lode trasmutato in manga, nasce “Il cane che guarda le stelle”.

Murakami decide di raccontarci questa triste storia dal punto di vista di Happy, un tenero cagnolino appena adottato da una classica famiglia composta da padre, madre e figlia. Ciò che Happy ama più di ogni altra cosa sono le passeggiate con “papà”. E quando “papà” sarà abbandonato da... [ continua a leggere]

9.5/10
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Takehiko Inoue oltre ad essere uno dei mangaka più influenti dell’ultimo trentennio, nonché uno dei migliori disegnatori di fumetti a livello mondiale, è noto anche per il suo rapporto non proprio idilliaco con i finali. E non è certo l’unico artista a soffrire di quella che potremmo definire “sindrome di Urasawa” (anche se quest’ultimo quantomeno i suoi lavori li conclude).
Tolta qualche opera breve minore (come il simpatico “Buzzer Beater”) “Slam... [ continua a leggere]
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Dopo il successo internazionale di “Heidi” si consolidò un vero e proprio sotto-genere, un movimento denominato meisaku, che vedeva autori giapponesi ispirarsi a romanzi della letteratura occidentale per le loro serie animate. Dalla stessa formazione di “Heidi” e in particolare dal trittico Takahata (regia e sceneggiatura), Miyazaki (layout) e Kotabe (chara) nel 1976 nacque “Marco - Dagli Appennini alle Ande”, opera ispirata a un racconto presente... [ continua a leggere]
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“La storia originale è stata scritta dopo numerose simulazioni volte ad ottenere il massimo del realismo.” Con queste premesse mi aspettavo un’opera non diversa, ma proprio diametralmente opposta rispetto a quella che mi sono ritrovato a visionare. E, viste anche le sciagure sismiche che ultimamente si sono abbattute sul Bel Paese, auspicavo di impressionarmi, almeno un minimo. Invece no. “Tokyo Magnitude 8.0” è tutto fuorché un prodotto realistico,... [ continua a leggere]
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Nel 1985 Miyazaki fonda insieme ad Isao Takahata lo Studio Ghibli. Nonostante già il precedente “Nausicaa della valle del vento” fu concepito da quella che potremmo definire la formazione fondatrice del progetto, Studio Ghibli esordì ufficialmente nel 1986, quando, il 2 agosto delle stesso anno, nelle sale uscì “Laputa, il castello nel cielo”.

Sheeta si trova in un’aeronave, quando il velivolo viene attaccato da un gruppo di pirati dei cieli. La... [ continua a leggere]
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“Mi trovo in un luogo lontano, un luogo che non conosco, e sono qui, a cercare la ragazza. Cerco la ragazza perché... anche la ragazza sta cercando me.”
Spiegare a parole le sensazioni che suscita questa splendida mini-serie anime è un’impresa quanto mai ardua, cosi come è arduo per il gatto comprendere le parole della sua padrona. Eppure sono lì, nella loro stanza, uniti da un legame che va oltre l’incomunicabilità, cullati dal loro principesco... [ continua a leggere]
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Makoto Shinkai è un autore dotato di una sensibilità fuori dal comune, e “Lei e il gatto”, opera d’esordio datata 1999, mostrava già questa sua peculiare emotività. Il primo lavoro di Shinkai è un OAV, un cortometraggio della durata di appena cinque minuti prodotto col solo ausilio di un Mac. La natura amatoriale del prodotto è ancor più evidenziata dalla scelta del regista di doppiare lui stesso il protagonista della storia (l’unico altro personaggio... [ continua a leggere]
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“È l’estate del 1945, tre anni e mezzo dopo lo scoppio della guerra tra il Giappone e gli Alleati. Nonostante i successi iniziali, i giapponesi hanno visto il corso della battaglia volgersi contro di loro. Gli americani hanno combattuto sul Pacifico, riportando un successo completo sui giapponesi. La flotta imperiale giapponese è stata neutralizzata, la sua forza aerea è stata annientata. Dalle basi aeree nelle isole gli americani ora controllano... [ continua a leggere]
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Correva l’anno 2000, al caldo dentro i Game Boy c’erano ancora “Pokemon Rosso” e “Pokemon Blu”, il sole si affacciava infuocato sulle scuole ormai prossime alla chiusura estiva e tra noi bambini la stima e il rispetto erano proporzionali alle carte foil che si avevano nel deck. Erano i tempi delle batterie scariche e dei cavetti difettosi, e mentre tutti sognavano di essere il miglior allenatore Pokemon di Kanto, nelle sale veniva proiettato il primo... [ continua a leggere]
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“Quando un essere vivente prova dolore, versa lacrime. Ma coloro che versano lacrime quando sono tristi sono soltanto gli esseri umani. Grazie. Grazie per le tue lacrime”.
Questo cortometraggio, prequel dell’indimenticabile “Pokemon il film - Mewtwo contro Mew”, ha l’ambizione di arricchire il background di uno dei pokemon più affascinanti dell’intero universo realizzato da Satoshi Tajiri, rivelandosi un prodotto incredibilmente sorprendente sotto... [ continua a leggere]
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“Kanashimi no Belladonna” è un esercizio di stile che può rivelarsi tanto efficace quanto disturbante, in base all’esigenze del fruitore. Che visivamente l’opera sia quanto di più avanguardisticamente artistico mente umana potesse concepire lo si capisce da subito. L’immensurabile estro creativo di Eiichi Yamamoto si agita tra le sinuose forme di una donna depredata della sua verginità, tra gemiti soffocati e badiali forme falliche. La cromatura è... [ continua a leggere]
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Lei sembra Aurora, lui ha la sindrome di Dorian Gray. Un’amore così tormentato che per preservarlo potrebbe essere necessario morire. Atmosfera opprimente e angosciante bagnata da un’oscurità gotica particolarmente suggestiva. Le premesse per il gioiellino c’erano tutte, eppure in “Le portrait de Petit Cossette” che avrebbe dovuto essere “ Le portrait de la Petit Cossette”
di sbagliato non c’è solo il titolo. È sbagliata la scelta di spalmare la storia... [ continua a leggere]

9.0/10
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Cercare di cambiare e rinnovare un brand come GoW è un atto che denota indomito coraggio. I tempi sono cambiati, il player medio è abbastanza pigro e spesso si muove soltanto in prossimità delle sue zone di comfort; il giocatore di oggi è abitudinario, ecco che brand come Fifa e CoD sono destinati a lunga vita, mentre titoli sperimentali, come ad esempio “Catherine”, faticano a fuoriuscire dalla solita nicchia di appassionati. Santa Monica non si... [ continua a leggere]
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“Che senso ha una vita senza morte?”

“Edgar e Allan Poe - Il clan dei Poe” è passato alla storia come uno dei primissimi shojo manga raccolto in volumi. Era il lontano 1972 quando Moto Hagio deliziava il Giappone con “Poe no Ichizoku”, opera che nel 1976 venne premiata con lo Shogakukan Manga Award.

“Poe no Ichizaku” racconta le vicende del clan dei Poe; Edgar e Marybell Portsnell sono due innocenti orfanelli quando vengono adottati dalla famiglia... [ continua a leggere]
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"Princess Mononoke" rappresenta il mio primo incontro con Hayao Miyazaki e, nonostante all'epoca fossi un inconsapevole infante, decisi di noleggiarlo in VHS, rimanendone letteralmente folgorato. Erano i tempi in cui le TV trasmettevano "Yattaman", "L'uomo tigre", "City Hunter", "Ranma 1/2", su Italia1 c'erano "Dragon Ball" e "I cavalieri dello zodiaco", e su Super 3 "Daimos" e "Ken il guerriero". Come intuibile, per un bambino era davvero facile... [ continua a leggere]
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Attenzione: la recensione contiene spoiler

“La forma della voce” di Naoko Yamada è un film d’animazione tratto dal manga di Yoshitoki Oima “A Silent Voice”.

È la storia di Shoya Ishida, un ragazzo che non riesce a perdonarsi per gli atti di bullismo perpetrati a Shoko Nishimiya, una bambina sorda che a causa delle prepotenze subite fu costretta a cambiare istituto scolastico. E, seppur gli eventi si verificarono quando i due frequentavano le scuole... [ continua a leggere]
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Capelli bianchi, sguardo vuoto e imperscrutabile, la bambina senza nome fugge stringendo ai suoi seni un uovo. Il fruscio del vento, il volto dell’inquietudine sembra affacciarsi dalle finestre delle case abbandonate lungo una città in rovina, la bambina scappa, l’uovo è al caldo, lei lo accarezza. Un futuro tetro, un luogo ove il sole non osa addentrarsi, l’ombra di un’astronave si staglia in cielo; il motore del velivolo grida, ai suoi piedi un... [ continua a leggere]