Ghost Mikawa, autore della light novel Days with My Stepsister, ha pubblicato un lungo post su X (ex Twitter) che sta facendo discutere gli appassionati di anime di tutto il mondo. In un intervento sincero e dettagliato, lo scrittore ha spiegato perché ritiene altamente improbabile una seconda stagione dell'adattamento animato della sua opera, aprendo uno squarcio sulle complesse dinamiche produttive dell'industria dell'animazione giapponese.
Le ragioni dietro l'assenza di seconde stagioni
Secondo Mikawa, il principale ostacolo alla realizzazione di seconde stagioni è di natura economica: gli studi di animazione semplicemente non le considerano abbastanza redditizie. Anche quando una prima stagione viene accolta positivamente dal pubblico, questo non garantisce automaticamente un seguito. Esempi celebri di questa tendenzaincludono titoli come No Game No Life (ferma al 2014) o Hyouka (al 2012), rimaste senza sequel nonostante il successo, o serie come Grand Blue e Bleach, che hanno dovuto attendere anni prima di vedere nuove stagioni.

Ma c'è un aspetto ancora più complesso, spesso sottovalutato dal pubblico: la difficoltà di riassemblare lo stesso team di produzione. Mikawa sottolinea che un anime non è semplicemente il risultato del lavoro di regista, sceneggiatore, direttore dell'animazione e character designer. Dietro ogni episodio c'è un'intera squadra di animatori e assistenti, ciascuno con il proprio contributo fondamentale alla qualità finale del prodotto. Anche se Takehiro Ueno, regista della prima stagione di Days with My Stepsister, fosse disponibile per un eventuale seguito, Mikawa ritiene impossibile replicare la stessa qualità senza l'intero team originale. I migliori animatori hanno agende prenotate con anni di anticipo, rendendo estremamente difficile coordinare nuovamente tutti i membri dello staff in tempi brevi.
Il fattore temporale gioca un ruolo cruciale. Mikawa ipotizza che potrebbero servire dai sei ai sette anni per realizzare una seconda stagione: cinque anni per prenotare e coordinare gli animatori della prima stagione, più altri due per ottenere l'approvazione del progetto. Una tempistica così dilatata solleva interrogativi sulla capacità della serie di mantenere viva l'attenzione del pubblico per tutto questo periodo. L'autore ammette che, anche disponendo di un budget generoso, questo da solo non garantirebbe un prodotto all'altezza della prima stagione. Forzare la produzione senza il team completo potrebbe risultare in qualcosa che i fan non apprezzerebbero. A complicare ulteriormente il quadro, i costi di produzione degli anime stanno aumentando rapidamente, rendendo sempre più difficile realizzare show di alta qualità con i budget stanziati negli anni precedenti.
Di fronte a queste difficoltà, Mikawa ha deciso di prendere in mano la situazione. Pur non potendo interferire con le decisioni produttive degli studi di animazione, l'autore può almeno dimostrare che il progetto merita una seconda stagione, cercando di garantire i fondi necessari attraverso l'espansione del franchise. Questa strategia ha portato alla decisione di sospendere gli aggiornamenti settimanali sul canale YouTube ufficiale di Days with My Stepsister. Mikawa e il suo team intendono utilizzare l'esperienza acquisita nella produzione di contenuti YouTube e ASMR per "evolvere" la loro offerta, creando nuove opere capaci di attrarre un pubblico più vasto. Sebbene non sia ancora chiaro quale forma assumeranno questi progetti – Mikawa accenna che potrebbero essere "più grandi di una light novel o di un anime" – l'obiettivo è creare contenuti autosostenibili che possano supportare la produzione di nuovi materiali legati a Days with My Stepsister per gli anni a venire. Lo scrittore spera di annunciare i dettagli di questi nuovi progetti entro l'anno.

Sul fronte letterario, la light novel originale di Days with My Stepsister, che ha dato vita all'intero franchise, celebrerà quest'anno il suo quinto anniversario. Iniziata il 25 gennaio 2021, la serie è attualmente al suo quindicesimo volume. Mikawa prevede che supererà i venti volumi, considerata la sua visione attuale della storia. Con una nota di orgoglio e gratitudine, l'autore confessa di non aver mai immaginato che sarebbe diventata la sua serie più longeva e ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto il suo lavoro.
Fonte: Automaton media
Stepsister mi è piaciuto, se mai riuscirà ad ottenere un seguito, spero che mantenga la stessa qualità anche con uno staff diverso.
Come dice Mikawa anche serie di successo faticano ad avere nuove stagioni (poi però producono i seguiti dell'isekai del distributore), non so come la cosa non possa portare ulteriori introiti se una serie è acclamata. I produttori in questo periodo storico sicuramente incassano di più lasciando sempre gli stessi budget per le produzioni, la cosa poi ne risente la serie stessa che da successo che era poi diventa una ciofeca per mancanza di fondi (vedi One puchman).
Beh, il mio pensiero è sempre lo stesso per il mondo della dirigenza di aziende, oramai i capoccia sono solo esperti di marketing e molte volte non capiscono un cacchio del prodotto che gestiscono. Per me chi dovrebbe gestire il tutto dovrebbe essere del settore di riferimento (esempio lampante Miyazaki a From Software). Ovviamente è un'utopia, dato che oggigiorno quello che conta davvero è il profitto e non la qualità.
Se gli anime si fermano prima, quindi non hanno una seconda o una terza stagione, significa che spesso non sono anime redditizi .
Per Hyouka la situazione è molto diversa, una parte importante dello staff è stato vittima dell’incendio del 2019 e ormai KyoAni non collabora più con Kadokawa, che pubblica la novel. Inoltre, quest’ultima va molto a rilento, non so nemmeno se c’è abbastanza materiale per fare una seconda stagione.
Dubito che il fattore limitante sia avere esattamente lo stesso team. Si può cambiare studio, cambiare elementi, certo al qualità cambia, ma non necessariamente in peggio.
Credo che invece il reale motivo sia il ritorno economico, non tanto dal prodotto in sè vero e proprio quanto dal merchandising che ne può derivare.
Forse sbaglio però mi sembra che le serie che vanno avanti con altre stagioni siano anche quelle con figures, poster, portachiavi, etc etc.. derivati dai persoanggi (tanti personaggi=tante figures), dalle situazioni tc..
Se la serie per quanto valida si presta poco a questa derivazione non ha seguito.
Almeno questa è l'opinione che mi sono fatto, e per tanto non necassariamente quella corretta.
Infatti non è detto che tutti ritengano indispensabile avere lo stesso team della stagione precedente, c'è chi la penserà così o che riterrà le "sostituzioni" non sufficientemente "adatte" e chi no.
Ma che in certi casi, anche con una copertura lato economico, possa essere determinante direi che ha senso.
Parliamo comunque di opere artistiche e regista e altri top dello staff ogni volta mettono a rischio la propria carriera se il prodotto che ne esce è insoddisfacente.
Che il motivo per cui una certa serie non continua sono economici ci credo, però per il mercato equivale anche a darsi mazzate sui cosiddetti. Continuano le serie mediocri e non quelle valide (e non parlo di quelle di nicchia, Noragami per esempio non è di nicchia, ma l'anime è fermo da anni) e poi fanno i surprised Pikachu e si lamentano della crisi nel mercato anime. Ok...
Quando non ci sono troppi soldi, vanno spesi BENE.
Ti aspetterò per sempre, Eru Chitanda. <3 <3 <3
I seguiti non annunciati che tanto vorrei sono "My Love Story With Yamada-kun at Lv999", "Welcome to Japan, Ms. Elf!", "Why Raeliana Ended Up At the Duke's Mansion", e "7th Time Loop: The Villainess Enjoys a Carefree Life Married to Her Worst Enemy!".....
la speranza c'è sempre visto che giusto poco tempo fa hanno annunciato per esempio il seguito di "Yona of the Dawn" (2014/2015)
Amen! E questo purtroppo si nota in praticamente tutti i settori…
Si penso dipenda dai casi, e anche da quanto è coinvolto/interessato l’autore originale… penso che voglia evitare situazione tipo One punch o promise neverland.
Probabilmente per alcune serie con buon successo lato manga/LN, tipo il citato oshi no ko, già mettono in preventivo più stagioni.
Sul successo dell’anime non ho dati, ma Arifureta è una serie che in Giappone è andata benissimo come LN e ancora di più come manga, anche più di altre LN fantasy/isekai più famose da noi.
Tant’è che l’hanno portato ufficialmente in diverse lingue (manchiamo praticamente solo noi e lo spagnolo…)
Io sto ancora aspettando la seconda serie di Pumpkin Scissors...
Quella dello scatolo è una delle situazioni più strane… non tanto per la qualità dell’opera originale, a me non è piaciuto ma sono gusti personali, quanto per il fatto che la LN era interrotta da quasi dieci anni e pure il manga ha avuto solo due volumi ed è fermo da almeno un paio d’anni…
Poi ti trovi dall’altro lato serie sia cui fanno più stagioni, e ne mancherebbe solo una per concludere la serie, e non la fanno… (caso abbastanza recente mi viene in mente girlfriend girlfriend, ma non è certo l’unico) mah
Beh d'altronde succede anche con le trasposizioni in altri media di altri prodotti editoriali (non necessariamente giapponesi e asiatici).
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