Il versatile attore giapponese Koji Yakusho, silenzioso protagonista del film Perfect Days di Wim Wenders, sarà lo speciale ospite d'onore della 28° edizione del Far East Film Festival di Udine: nella cittadina friulana Yakusho sarà infatti premiato il 25 aprile 2026 con il Gelso d’Oro alla Carriera, oltre a essere celebrato sia a Udine che a Roma con una speciale monografia.

Riportiamo dal comunicato stampa ufficiale del Far East Film Festival di Udine, quindi da quello dell'Istituto Giapponese di Cultura di Roma:
*
Ricordiamo che Yakusho ha prestato la propria voce anche in ruoli nei film d'animazione Mirai, Belle e Scarlet.
Il 3 aprile 2026 Rai 3 ha inoltre mandato in onda in prima visione in chiaro proprio il film Perfect Days, che risulta ora disponibile in streaming su RaiPlay.
La pellicola Il terzo omicidio di Kore'eda è invece visionabile nel catalogo streaming di MyMoviesOne.

Su Netflix è disponibile anche la serie VIVANT, in cui Yakusho recita accanto a colleghi del calibro di Masato Sakai, Hiroshi Abe, Kazunari Ninomiya, Fumi Nikaido e Tori Matsuzaka.
Baciata da un incredibile successo di pubblico in Giappone, per VIVANT è in arrivo in estate la seconda stagione, la quale sarà composta da due cour consecutivi.
Sempre su Netflix, Yakusho sarà infine protagonista della commedia Ore no Koto, Nanka Itteta?, scritta da Kankuro Kudo e diretta da Fuminori Kaneko, che giungerà in streaming esclusivo nella seconda metà del 2026.

Fonti consultate:
Cartella stampa Far East Film Festival
Istituto Giapponese di Cultura - pagina Facebook ufficiale
Tutti gli appuntamenti a Udine e a Roma sono stati organizzati dal Far East Film Festival e dall’Istituto Giapponese di Cultura, in collaborazione con ANA (All Nippon Airways).

Riportiamo dal comunicato stampa ufficiale del Far East Film Festival di Udine, quindi da quello dell'Istituto Giapponese di Cultura di Roma:
Raccontare la grandezza di qualcuno o di qualcosa, per esempio di un campione o di un’impresa sportiva, non è mai facile: basta un attimo e si rischia di oltrepassare la linea, di compromettere un equilibrio.
Tutto diventa “epica”, “sogno”, “mito”.
Tutto diventa colore e calore.
Del resto, raccontare la grandezza è come raccontare la normalità: serve un alfabeto specifico, misurato, capace di puntare all’essenza.
Ma è davvero possibile essere misurati quando si maneggia un nome incredibile come quello di Yakusho Koji?
Il protagonista del magnifico Perfect Days di Wim Wenders, attore-simbolo del 2023 (incoronato a Cannes) e degli ultimi quarant’anni di cinema giapponese, riceverà, il 25 aprile, il Gelso d’Oro alla Carriera sul palco del Far East Film Festival n.28 di Udine!
Un momento epocale che, in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma/The Japan Foundation e di ANA (All Nippon Airways), vedrà Yakusho anche protagonista di un imperdibile tributo: una monografia complessiva di 8 titoli presentati sia a Udine (7 film) che a Roma (5 film) per dipingere il ritratto del «Tom Hanks nipponico» (The Blood of Wolves, The Woodsman and the Rain, The Eel, Perfect Days, Tampopo, Under The Open Sky, 13 Assassini e Cure), prima al FEFF e poi presso l’Istituto in Roma per la dedica Yakusho Koji: Perfect Roles (il 28 aprile dialogo pubblico tra Yakusho e Giorgio Amitrano).

Se raccontare il FEFF significa raccontare la grandezza del cinema pop asiatico senza paura dei superlativi e dei punti esclamativi, raccontare gli ospiti d’onore del FEFF significa raccontare la loro grandezza senza paura di sfoggiare parole come “gigante”, “icona”, “leggenda”. Ed ecco, appunto, l’arrivo di un gigante, di un’icona, di una leggenda gloriosamente in sella dal 1985 (ricordate Tampopo, felice precursore di tante mode culinarie odierne?).
Nato nel 1956 a Nagasaki, nel 1978 entra nella scuola di recitazione di Nakadai Tatsuya e, cinque anni più tardi, diventa famoso interpretando il signore della guerra Oda Nobunaga in una serie drammatica della NHK.
La grande svolta, tuttavia, avviene nel 1996 con la commedia di Suo Masayuki Shall We Dance?, grazie al ruolo principale (nel remake hollywoodiano, ricordiamo, il ruolo passerà a Richard Gere).
Nel 1997 torna sotto i riflettori internazionali con L’anguilla (The Eel) di Imamura Shohei, vincitore della Palma d’Oro a Cannes, ma l’impronta più duratura arriva subito dopo con il cult horror Cure di Kurosawa Kiyoshi.

Nei decenni successivi Yakusho ha consolidato questi successi con interpretazioni pluripremiate per importanti registi giapponesi e stranieri, tra cui Rob Marshall (Memorie di una Geisha), Alejandro González Iñárritu (Babel), Miike Takashi (13 Assassini), Kore-eda Hirokazu (Il terzo omicidio-The Third Murder), Shiraishi Kazuya (Blood of Wolves) e Wim Wenders (Perfect Days).
Ora settantenne, Yakusho è sempre molto richiesto per film, serie e, barometro della popolarità in Giappone, spot televisivi. Decine di premi riempiono i suoi scaffali, ma continua tenacemente a cercare di superare sé stesso.
Chi potrà mai superarlo?
*Tutto diventa “epica”, “sogno”, “mito”.
Tutto diventa colore e calore.
Del resto, raccontare la grandezza è come raccontare la normalità: serve un alfabeto specifico, misurato, capace di puntare all’essenza.
Ma è davvero possibile essere misurati quando si maneggia un nome incredibile come quello di Yakusho Koji?
Il protagonista del magnifico Perfect Days di Wim Wenders, attore-simbolo del 2023 (incoronato a Cannes) e degli ultimi quarant’anni di cinema giapponese, riceverà, il 25 aprile, il Gelso d’Oro alla Carriera sul palco del Far East Film Festival n.28 di Udine!
Un momento epocale che, in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma/The Japan Foundation e di ANA (All Nippon Airways), vedrà Yakusho anche protagonista di un imperdibile tributo: una monografia complessiva di 8 titoli presentati sia a Udine (7 film) che a Roma (5 film) per dipingere il ritratto del «Tom Hanks nipponico» (The Blood of Wolves, The Woodsman and the Rain, The Eel, Perfect Days, Tampopo, Under The Open Sky, 13 Assassini e Cure), prima al FEFF e poi presso l’Istituto in Roma per la dedica Yakusho Koji: Perfect Roles (il 28 aprile dialogo pubblico tra Yakusho e Giorgio Amitrano).

Se raccontare il FEFF significa raccontare la grandezza del cinema pop asiatico senza paura dei superlativi e dei punti esclamativi, raccontare gli ospiti d’onore del FEFF significa raccontare la loro grandezza senza paura di sfoggiare parole come “gigante”, “icona”, “leggenda”. Ed ecco, appunto, l’arrivo di un gigante, di un’icona, di una leggenda gloriosamente in sella dal 1985 (ricordate Tampopo, felice precursore di tante mode culinarie odierne?).
Nato nel 1956 a Nagasaki, nel 1978 entra nella scuola di recitazione di Nakadai Tatsuya e, cinque anni più tardi, diventa famoso interpretando il signore della guerra Oda Nobunaga in una serie drammatica della NHK.
La grande svolta, tuttavia, avviene nel 1996 con la commedia di Suo Masayuki Shall We Dance?, grazie al ruolo principale (nel remake hollywoodiano, ricordiamo, il ruolo passerà a Richard Gere).
Nel 1997 torna sotto i riflettori internazionali con L’anguilla (The Eel) di Imamura Shohei, vincitore della Palma d’Oro a Cannes, ma l’impronta più duratura arriva subito dopo con il cult horror Cure di Kurosawa Kiyoshi.

Nei decenni successivi Yakusho ha consolidato questi successi con interpretazioni pluripremiate per importanti registi giapponesi e stranieri, tra cui Rob Marshall (Memorie di una Geisha), Alejandro González Iñárritu (Babel), Miike Takashi (13 Assassini), Kore-eda Hirokazu (Il terzo omicidio-The Third Murder), Shiraishi Kazuya (Blood of Wolves) e Wim Wenders (Perfect Days).
Ora settantenne, Yakusho è sempre molto richiesto per film, serie e, barometro della popolarità in Giappone, spot televisivi. Decine di premi riempiono i suoi scaffali, ma continua tenacemente a cercare di superare sé stesso.
Chi potrà mai superarlo?

A ROMA un doppio appuntamento e una rassegna di film che omaggiano la sua straordinaria carriera: martedì 28 aprile alle ore 18:00, dopo la proiezione di Perfect Days (2023, regia di Wim Wenders), all’Istituto Giapponese di Cultura (via A. Gramsci, 74), è in programma il Talk 'Kōji Yakusho: Perfect Roles', un dialogo tra l’attore e Giorgio Amitrano.
Ingresso gratuito su prenotazione al link seguente.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Piccolo America, si replica mercoledì 29 aprile alle ore 18:30 al Cinema Troisi (via G. Induno, 1) sempre con la proiezione di Perfect Days e, a seguire, un dialogo tra Kōji Yakusho e Giovanna Fulvi.
Ingresso con biglietto (intero 8 euro/ridotto 5 euro) Biglietteria Cinema Troisi.
Info: [email protected]
Ingresso gratuito su prenotazione al link seguente.
Grazie alla collaborazione con la Fondazione Piccolo America, si replica mercoledì 29 aprile alle ore 18:30 al Cinema Troisi (via G. Induno, 1) sempre con la proiezione di Perfect Days e, a seguire, un dialogo tra Kōji Yakusho e Giovanna Fulvi.
Ingresso con biglietto (intero 8 euro/ridotto 5 euro) Biglietteria Cinema Troisi.
Info: [email protected]
Ricordiamo che Yakusho ha prestato la propria voce anche in ruoli nei film d'animazione Mirai, Belle e Scarlet.
Il 3 aprile 2026 Rai 3 ha inoltre mandato in onda in prima visione in chiaro proprio il film Perfect Days, che risulta ora disponibile in streaming su RaiPlay.
La pellicola Il terzo omicidio di Kore'eda è invece visionabile nel catalogo streaming di MyMoviesOne.

Su Netflix è disponibile anche la serie VIVANT, in cui Yakusho recita accanto a colleghi del calibro di Masato Sakai, Hiroshi Abe, Kazunari Ninomiya, Fumi Nikaido e Tori Matsuzaka.
Baciata da un incredibile successo di pubblico in Giappone, per VIVANT è in arrivo in estate la seconda stagione, la quale sarà composta da due cour consecutivi.
Sempre su Netflix, Yakusho sarà infine protagonista della commedia Ore no Koto, Nanka Itteta?, scritta da Kankuro Kudo e diretta da Fuminori Kaneko, che giungerà in streaming esclusivo nella seconda metà del 2026.

Fonti consultate:
Cartella stampa Far East Film Festival
Istituto Giapponese di Cultura - pagina Facebook ufficiale
Tutti gli appuntamenti a Udine e a Roma sono stati organizzati dal Far East Film Festival e dall’Istituto Giapponese di Cultura, in collaborazione con ANA (All Nippon Airways).
Attendo con ansia la seconda serie di Vivant anche se
La duplice retrospettiva tra Udine e Roma sembra molto interessante, e probabilmente lo saranno anche i talk dedicati a Roma (invidia per chi ci potrà andare).
Io non ricordo di preciso quale sia stato il primo ruolo di Koji Yakusho che ho visto in un film o drama, però di contro ho impressi benissimo nella testa quali sono stati i due che più mi sono rimasti stampati a livello emotivo. Non fanno parte della retrospettiva, che include comunque parecchie opere sue che non ho ancora visto. Spero quindi di poter rimediare presto ^O^
Peccato non poter andare all'evento ☹️
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