
La trama si basa su reali fatti storici: il primo incontro storico documentato tra giapponesi e portoghesi, quello che darà origine al termine nanbanjin, i "barbari del sud", con cui i giapponesi designavano chi non era giapponese e arrivava via mare. Una parola carica di stupore e diffidenza in egual misura, in un'epoca in cui i due mondi erano distanti quanto oggi lo potrebbero essere due pianeti diversi, eppure l'umanità di chi si guardava negli occhi era la stessa, da entrambe le parti.
La struttura del volume è tanto ambiziosa quanto coerente con la materia trattata: Nanbanjin ha una doppia copertina e si legge da entrambe le estremità. Da sinistra a destra, nella direzione occidentale, si entra nel racconto di Pedrosa, che segue Fernando e il suo spaesamento di fronte a una cultura incomprensibile. Da destra a sinistra, nella direzione del manga tradizionale, si incontra Matsumoto, che racconta la stessa storia dal punto di vista degli isolani giapponesi. Le due narrazioni convergono al centro del volume, dove le due prospettive si toccano e si fondono, in un momento che è allo stesso tempo climax narrativo e metafora visiva dell'intero progetto. Un'operazione che ricorda il dittico di Clint Eastwood su Iwo Jima, o la graphic novel Boxers & Saints di Gene Luen Yang, ma che qui acquista una dimensione ulteriore grazie alla presenza di due autori reali, portatori ciascuno della propria voce, del proprio sguardo, della propria cultura.

Pedrosa, che ha iniziato la sua carriera come animatore Disney su Il Gobbo di Notre Dame e Hercules, per poi affermarsi nel fumetto d'autore europeo con opere come Tre Ombre e Portugal, porta in queste pagine quella linea elastica e cinetica che è il suo marchio più riconoscibile. Il tratto scivola sulla pagina, deforma leggermente i corpi e i paesaggi per seguire lo stato d'animo dei personaggi, e il colore non è mai decorazione ma struttura emotiva della narrazione. Matsumoto, dal canto suo, è forse il più europeo dei mangaka giapponesi contemporanei: il suo disegno apparentemente tremolante e grezzo, debitore del gekiga e della lezione di Mœbius, restituisce volti spigolosi e corpi grottescamente realistici che raccontano emozioni prima ancora che storie. I due stili sono diversi, ma non così lontani come sembrerebbe: entrambi rifiutano la perfezione del tratto commerciale in favore di un'autenticità che mette l'umanità al centro di ogni tavola.
C'è poi un dettaglio narrativo che vale la pena sottolineare, perché è tanto semplice quanto geniale: Fernando, nei disegni di Matsumoto, è molto più grande di quanto non appaia in quelli di Pedrosa. Quasi un gigante, una presenza sovrumana agli occhi di chi non aveva mai visto un occidentale in vita sua. Quella differenza di proporzioni dice più di mille parole sullo stupore, sulla distorsione percettiva che accompagna ogni primo contatto con l'altro, e su quanto il modo in cui guardiamo qualcosa dipenda sempre da dove ci troviamo quando lo guardiamo.

Il frutto di cinque anni di lavoro, corrispondenza, schizzi scambiati via email e un viaggio comune sull'isola di Tanegashima, Nanbanjin arriva in Italia grazie a J-Pop Manga in un'edizione all'altezza del progetto: volume unico cartonato nel grande formato 23x30, oltre 500 pagine a colori, con copertina cartonata al prezzo di 50 euro, che vista la mole e la qualità del titolo, appare giustificato.
Siamo di fronte infatti ad un oggetto editoriale che permette di godere appieno delle tavole e dei colori dei due autori, dove la qualità della stampa e l'ampiezza del formato diventano parte dell'esperienza di lettura. Prima dell'uscita del volume completo, a settembre 2026, J-Pop aveva già anticipato il progetto con due quaderni spillati di grande formato a 24 euro ciascuno: quello di Pedrosa con le prime pagine quasi definitive, quello di Matsumoto con storyboard annotati e studi di personaggi, entrambi pezzi da collezione per i fan dei due autori prima ancora che assaggi dell'opera finale.

Nanbanjin
1543, un marinaio portoghese approda accidentalmente in un’isoletta a sud del Kyushu: è il primo contatto tra i “Nanbanjin”, ossia “barbari del sud”, e il popolo giapponese. Due maestri della nona arte raccontano questo affascinante scontro di culture da prospettive opposte: Cyril Pedrosa (Tre Ombre) segue il marinaio Fernando, il sensei Taiyo Matsumoto (Tekkon Kinkreet, Sunny, Ping Pong) i nativi. Due versioni parallele destinate a congiungersi, in un volume paragonabile a un “flip book” che garantisce al lavoro di entrambi gli autori la possibilità di essere goduto nel senso di lettura originale. Un’opera straordinaria ed epocale, che mette in relazione il genio di due tra i più influenti e celebrati fumettisti del secolo.
Prezzo: 50,00 €
Totale voti: 6 0 0
Vincelent
Nanbanjin è un connubio straordinario di due autori che non hanno bisogno di presentazioni. Vedere il punto di vista orientale e occidentale collegarsi ad un certo punto, è stato un viaggio emozionante. È una storia semplice e diretta, con molti messaggi.
18/09/2026
brady
Mi aspettavo una storia più profonda, e questo mi ha deluso. E' un'opera meritevole, ma ho trovato più che altro valore nel racconto della stessa vicenda da due prospettive e con sensibilità diverse. Un bell'esercizio di stile, ma non imperdibile.
10/09/2026
Altri Voti
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
|---|---|---|
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Nanbanjin
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€ 50.00 | JPOP |
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Nanbanjin - Quaderno
1
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€ 24.00 | JPOP |
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Nanbanjin - Quaderno
2
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€ 24.00 | JPOP |
Pro
- La struttura a doppia copertina con le due narrazioni che convergono al centro è un'intuizione editoriale e narrativa straordinaria, coerente con la materia trattata e capace di trasformare il formato stesso del volume in parte del racconto.
- L'incontro tra due autori di questa levatura, ciascuno portatore di una tradizione fumettistica diversa, produce un dialogo visivo e narrativo che nessuno dei due avrebbe potuto realizzare da solo.
- Cinque anni di gestazione, un viaggio comune sull'isola di Tanegashima e una ricerca condivisa garantiscono una profondità storica e umana che si sente in ogni scelta narrativa.
- L'edizione J-Pop è all'altezza del progetto: grande formato cartonato che permette di godere appieno delle tavole e dei colori di entrambi gli autori.
Contro
- Nessuno, se hai letto la recensione sai cosa ti aspetta e se non ti interessa semplicemente non acquistarlo.










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25/09/2026