In quanti, prima dell’annuncio dell’arrivo in Italia di Arrivederci, Fuichin!, avevano mai sentito i nomi di Motoka Murakami e Toshiko Ueda? Coconino Press è da anni l’editore italiano che più di ogni altro si dedica al manga d’autore, e anche questa volta ci fa scoprire due figure finora assenti dal nostro mercato. Il primo è Motoka Murakami, autore inspiegabilmente inedito qui nonostante in Giappone abbia riscosso un grande successo con Jin, da cui è stata tratta anche una popolare serie televisiva. La seconda è Toshiko Ueda, una delle autrici più influenti nella storia del fumetto giapponese.
L’opera è stata serializzata tra il 2013 e il 2017 sulla rivista seinen Big Comic Original di Shogakukan e racconta la vita di una pioniera che scelse di fare manga quando non era affatto considerata una professione rispettabile. Nata nel 1917, Ueda trascorse l’infanzia a Harbin, nell’allora Manciuria. Da quegli anni nacque Fuichin-san, la serie che la rese celebre tra il 1957 e il 1962. La sua protagonista divenne la mascotte della rivista Shōjo Club per tutta la durata della pubblicazione, e nel 1959 l’opera vinse lo Shogakukan Manga Award, assegnato per la prima volta a un’autrice.
Tutto questo accadeva più di un decennio prima dell’ascesa di artiste oggi giustamente celebri, in Giappone come in Italia, come Moto Hagio, Keiko Takemiya e Riyoko Ikeda, che nel corso del racconto incroceranno la strada della protagonista insieme a Tetsuya Chiba e molti altri storici autori. Erano anche gli anni del successo di Osamu Tezuka, il “dio del manga”, che le fu caro confidente fino alla sua morte nel 1989. Ueda riuscì così a conquistarsi spazio e pubblico in un ambiente quasi esclusivamente maschile, in una società ostile alle ambizioni delle donne e contro la volontà del padre, e continuò a lavorare fino alla scomparsa nel 2008.
A rendere l’operazione ancora più interessante è il legame tra i due autori. Murakami, nato nel 1951, lesse Fuichin-san per caso da ragazzo. Ne rimase affascinato, soprattutto per l’ambientazione in Manciuria, e quella lettura lo accompagnò per tutta una carriera costellata di premi: l’Excellence Prize al Japan Media Arts Festival, l’Osamu Tezuka Cultural Prize e, come Ueda, lo Shogakukan Manga Award. Arrivederci, Fuichin! è quindi anche il tributo di un autore all’artista che lo ha formato. Si basa sui ricordi della stessa Ueda, su un’enorme mole di fonti storiche e sulle interviste a chi quei luoghi li aveva vissuti.

ANALISI DI ARRIVEDERCI FUICHIN!
Il cuore della storia è Harbin, la città che Ueda ha vissuto in due momenti molto diversi: da bambina, dal 1917 al 1929, e di nuovo da adulta, dal 1943 al 1946. È un luogo pieno di contrasti e allo stesso tempo prezioso per lei, perché proprio da quell’esperienza in terra “straniera” nascerà Fuichin-san. Murakami riesce a trasformare testimonianze e ricordi in racconto, e per questo Arrivederci, Fuichin! non è soltanto una biografia a fumetti. È anche un manga storico, politico e sociale, pensato per un pubblico adulto ma accessibile anche ai lettori più giovani.
La Ueda che emerge dalle pagine è una donna vivace e testarda, che sfida apertamente le convenzioni del suo tempo, si scontra con gli affetti più cari e con i propri stessi sentimenti, e affronta gli ostacoli con una forza a tratti eroica. Murakami evita la cronaca asettica, che avrebbe appesantito il ritmo, e alterna i fatti storici a momenti di vita quotidiana, fantasie della protagonista, relazioni amorose e incontri. Questi incontri segneranno la sua vita, ma anche la storia della passione che condividiamo come lettori. Va detto che la mole di riferimenti storici e i cinque volumi da oltre quattrocento pagine richiedono una certa dedizione, e chi cerca una lettura leggera potrebbe trovarli impegnativi. Chi accetta la sfida, però, troverà un ritmo sempre fluido, senza tempi morti.
Sul piano grafico, Murakami compie un lavoro di grande rispetto. Mantiene il tratto pulito ed espressivo che ha reso celebre Jin, ma lo adatta al tono retrò e vivace delle opere di Ueda, senza mai scivolare nella semplice imitazione. La ricostruzione della Harbin di un secolo fa è meticolosa. Le architetture coloniali russe e cinesi, le strade innevate, i mercati affollati e gli abiti dell’epoca prendono vita grazie a una documentazione iconografica imponente. Murakami però non si limita a fare da cronista visivo: nelle tavole mette un calore umano profondo e alterna momenti di forte tensione drammatica a siparietti leggeri, che rispecchiano l’ottimismo e la resilienza della protagonista.
A rendere Arrivederci, Fuichin! un’opera imperdibile non è soltanto la biografia in sé, che già basterebbe. È il modo in cui racconta l’atto stesso di fare fumetti in un’epoca di enormi turbolenze, dall’espansione giapponese in Manciuria alla Seconda guerra mondiale, fino al dopoguerra. La Manciuria vissuta da Ueda e riletta da Murakami non è un semplice sfondo esotico: è un intreccio di culture e tensioni che plasma il carattere indomito di un’artista destinata a fare scuola. Il manga diventa così una staffetta generazionale. Un maestro del fumetto contemporaneo restituisce luce a una delle madri fondatrici dello shōjo e ci ricorda che la libertà creativa di cui oggi godono le autrici giapponesi è frutto delle battaglie silenziose e ostinate di pioniere come Toshiko Ueda.

L'EDIZIONE DI COCONINO PRESS
Arrivederci, Fuichin! è pubblicato in cinque volumi da circa 420 pagine ciascuno, in formato 15 × 21 cm, al prezzo di 18,90 euro l’uno, per un totale di 94,50 euro. Chi ha acquistato il primo volume all’uscita poteva ricevere un mini shikishi con un’illustrazione realizzata da Murakami appositamente per il pubblico italiano.
Coconino Press non è abituata a proporre serie lunghe, ma la cura editoriale si conferma impeccabile. La carta è di ottima qualità, la stampa è nitida, la sovraccoperta e le grafiche sono molto curate. In chiusura del quinto volume si trovano due preziosi apparati: una testimonianza di Murakami sul suo incontro con Ueda e una lunga intervista all’autore condotta da Paolo La Marca, curatore della collana Doku. La traduzione è di Loris Usai e ha richiesto evidentemente un lavoro meticoloso: i dialoghi scorrono con grande naturalezza. Il prezzo è in linea con le attuali dinamiche di mercato, soprattutto considerando foliazione, formato e cura complessiva. Merita infine un plauso la scelta di non proporre edizioni variant, che evita ai collezionisti una spesa ulteriore.
ARRIVEDERCI FUICHIN! - GIUDIZIO FINALE
| Titolo | Prezzo | Casa editrice |
|---|---|---|
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Arrivederci, Fuichin!
1
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€ 18.90 | Coconino Press |
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Arrivederci, Fuichin!
2
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€ 18.90 | Coconino Press |
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Arrivederci, Fuichin!
3
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€ 18.90 | Coconino Press |
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Arrivederci, Fuichin!
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€ 18.90 | Coconino Press |
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Arrivederci, Fuichin!
5
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€ 18.90 | Coconino Press |
Arrivederci, Fuichin! 1
Ueda Toshiko, tra le prime donne del fumetto giapponese, è una leggenda del manga. Dagli anni 30, alla guerra e alla successiva ricostruzione, la sua vita coraggiosa è anche la storia della lotta delle donne per cambiare la società giapponese del XX secolo.
Prezzo: 18,90 €
Totale voti: 9 0 1
CloveRed
Questo primo volume mi ha stregato. Per me è impossibile restare indifferente davanti a quest'opera. Divertente e scoppiettante ma anche tanto vero nel descrivere orti di storia difficile. Forse l'edizione così grande e il prezzo non invogliano l'acquisto
25/06/2026
ningyo-hime
Un'opera biografica con una protagonista scoppiettante che ispira simpatia sin dalle prime pagine; si ripercorre la carriera di Toshiko Ueda, ma anche la storia del Giappone e del manga. La lettura è scorrevole grazie alle tavole dal tratto pulito.
20/12/2025
shinji01
Ho trovato questo manga estremamente noioso e mi sono dovuto fare forza per finire il primo numero. Nonostante i bei disegni mi ha annoiato dalla prima all'ultima vignetta
26/11/2025
stelladicarta
Biografia in manga sulla vita di Toshiko Ueda, una delle primissime donne mangaka! Mi è piaciuto immensamente anche grazie alla traduzione molto fluida, le quasi 400 pagine sono volate.
07/11/2025
Altri Voti
Pro
- Riscopre Toshiko Ueda e le rende il giusto merito, restituendole il ruolo di figura fondamentale del manga
- Alterna con fluidità la grande Storia (politica, sociale e bellica) a momenti intimi, quotidiani e leggeri
- Un lavoro imponente basato su fonti d'epoca, interviste e racconti diretti che rendono la Manciuria di un secolo fa viva e pulsante
- Murakami adatta il suo stile iconico al tonò retrò di Ueda senza mai cadere nella mera imitazione, offrendo tavole di grande impatto visivo
- Coconino Press offre un formato generoso, carta d'eccellente qualità, un'ottima traduzione e ricchi contenuti extra
Contro
- La densità di riferimenti storici e la mole dei cinque volumi richiedono una certa dedizione
- Come mai nessuno prima di oggi ci aveva fatto scoprire questi due autori?




GIGIO
Con un'unica storia conosciamo Murakami, acclamato dalla critica e tanto amato in Giappone, così come la protagonista di quest'opera, Toshiko Ueda, una pioniera del fumetto giapponese. Un primo volume avvincente, ricco di cultura e storia.
11/10/2026