Microsoft ha depositato la domanda di brevetto per un sistema che inserirebbe pubblicità nei giochi per PC e console durante pause individuate dal gioco stesso. Il documento è pubblicato con il numero US 2026/0260258 A1 e ha un titolo piuttosto burocratico, "Contextually Aware Management of Interactive Software Application Access".

La novità sta nel modo in cui verrebbero scelti i momenti. Invece di interrompere il giocatore a intervalli fissi, il sistema userebbe i dati del gioco per trovare una pausa naturale, come la fine di uno scontro con un boss o il caricamento di un nuovo livello. Il brevetto suggerisce quindi un modello pubblicitario per PC e console meno invadente di quelli tipici dei giochi mobile.

Microsoft brevetta la pubblicità "intelligente" nei giochi: gli annunci arriveranno solo nelle pause
Il meccanismo ruota attorno a una specie di credito di gioco. Il giocatore parte con un blocco di tempo senza pubblicità, per esempio 30 minuti oppure un livello completo. Man mano che il credito si consuma, il sistema apre una breve finestra di "contenuto promozionale", mentre il motore di gioco segnala le pause: la fine di un boss, di una cutscene, di una missione o una schermata di caricamento.

Il filtro è abbastanza rigoroso. Se il gioco segnala una pausa mentre il giocatore è ancora nel mezzo di uno scontro o di una partita, l'annuncio non viene servito. La pubblicità parte solo quando il segnale cade dentro la finestra attiva. L'obiettivo dichiarato è evitare che un annuncio compaia durante un combattimento, un dialogo o un altro momento in cui l'interruzione danneggerebbe l'esperienza. Un'altra fonte descrive la sequenza così: un segnale arrivato troppo presto viene ignorato, mentre quando coincide con la finestra giusta l'accesso viene sospeso, parte il video e poi il gioco riprende. Il brevetto dedica anche una sezione al sistema di ricompense, e guardare gli annunci darebbe al giocatore altri crediti di gioco.

Lo schema "guardo una pubblicità, gioco ancora un po'" è già familiare a chi frequenta i free-to-play mobile. Il punto, secondo Lowyat.NET, è che qui l'annuncio verrebbe integrato nel gioco stesso, senza dover andare in una finestra separata per ottenere il vantaggio. Non è chiarito se il sistema riguarderebbe solo i free-to-play o anche i giochi a pagamento. La testata ritiene che sia ufficialmente pensato per i primi, viste le ripetute menzioni dei crediti di gioco, e un'altra fonte lo vede come più probabile su giochi free-to-play per Xbox, PC e cloud gaming.

Il contesto aiuta a capire perché la notizia faccia rumore. Quest'anno Microsoft ha iniziato a testare un livello pubblicitario per Xbox Cloud Gaming: per ottenere un'ora di gioco bisogna prima guardare un annuncio di diversi minuti. Secondo Lowyat.NET, poi, la divisione giochi sta già introducendo limiti in Xbox Game Pass, estendibili a pagamento, quindi non è difficile immaginare che questa tecnologia arrivi anche sull'abbonamento. Questa però resta un'ipotesi della testata: il brevetto non cita nessun gioco, servizio Xbox o prodotto specifico, anche se mostra un'esplorazione seria dell'accesso ai giochi sostenuto dalla pubblicità.

Un brevetto non è un annuncio di prodotto, e molte idee depositate non arrivano mai sul mercato. Il tema però è delicato. La pubblicità nei videogiochi è sempre stata vista come un aspetto negativo, giustificato però nei free-to-play, dove gli sviluppatori devono guadagnare in qualche modo. La diffidenza non è nuova: già nel 2007, i cartelloni in Battlefield 2142 e Counter-Strike provocarono la rivolta dei giocatori, che sui forum protestavano e condividevano trucchi per disattivarli.