Chi si sente maggiormente affine alle tematiche LGBTQ+ avrà riflettuto più di qualche volta su come il fatidico momento del coming out possa essere spesso vissuto nell'angoscia più disperata da parte di chi si ritrova a doverlo affrontare.
Deludere le 'normali' attese della famiglia, degli amici e della società è un fallimento in primo luogo per l'individuo e in fattispecie in un contesto a tutt'oggi estremamente stigmatizzato come quello nipponico.
In quest'ambito si inserisce il manga My Son is Probably Gay, titolazione italiana che Star Comics ha scelto per il web comic Uchi no musuko wa tabun gay di Okuraoriginariamente editato in patria da Gangan Pixiv di Square Enix dopo il successo ottenuto online.
 

In quest'opera il dramma non è assente, e tuttavia viene declinato in una maniera oltremodo accorta ed acuta.
Ovattata di humour e dolcezza, la commedia slice-of-life intende narrare di qualcosa di cui sentiamo parlare molto ma conosciamo invero ben poco, e lo fa adottando un punto di vista quantomeno atipico sul tema: quello di una madre che ama, e di un genitore che il genitore non può smettere di esserlo mai.

L'autore Okura non è certo nuovo ai temi LGBTQ+ e non è nemmeno sconosciuto al pubblico italiano, grazie al suo Sorairo Flutter parzialmente pubblicato da Renbooks e alle strisce yonkoma di Insieme al capo.
Nel caso di My Son is Probably Gay, le mini-peripezie familiari del liceale Hiroki vengono filtrate dallo sguardo della madre Tomoko, amorevole come forse in certi casi le madri di figli omosessuali non riescono ad essere, ed attraverso la sua pacata sensibilità, la sua pazienza e la sua discrezione, il lettore riesce piano piano ad inserirsi nel contesto di una famiglia come tante e di coglierne diverse sfaccettature.
 
uchi ragazza


"A causa" dell'orientamento sessuale non-eteronormativo che fa formandosi in Hiroki in maniera sempre più palese, da lui accettato ma non senza una certa rassegnazione per ciò che questa presa di coscienza potrebbe determinare nella sua vita futura, potrebbe scoppiare in qualunque momento il "dramma" di "avere un figlio gay in famiglia": tale dramma invece rimane per il momento del tutto all'interno ad Hiroki causandogli notevoli imbarazzi e momenti ripetutamente impacciati, ed ecco che è allora mamma Tomoko a tendergli una mano invisibile per trarlo dal suo incaglio, accompagnandolo con gentilezza verso i propri pensieri e attendendo con fiducia il momento in cui sarà, lei confida, lo stesso Hiroki a ritornare a lei con altrettanta fiducia in sé.
 
In Giappone la serie è tuttora in corso di pubblicazione e conta tre volumi al suo attivo, mentre in Italia il primo volume è disponibile dal 7 aprile al prezzo di euro 6,90 nell'ambito della collana Wasabi, seppur affiliato, com'è evidente, alla collana Queer per temi e concezione.
Si tratta di un tankobon curato, di formato 15x21 cm ovvero più ampio rispetto ai titoli Queer, che reca una sovraccoperta opaca dal titolo lucido e con effetto tattile; in apertura di volume si rinviene una pagina introduttiva a colori recante un'illustrazione di madre e figlio, mentre la carta utilizzata si presenta piacevolmente spessa, seppur non priva purtroppo di un certo grado di trasparenza.
 
uchi formato
Nonostante la famiglia sia composta dai due genitori e due figli, la casa degli Aoyama ospita raramente più di tre membri della famiglia: mentre il marito è spesso in viaggio per lavoro, infatti, l'amorevole Tomoko e i suoi figli Hiroki e Yuri trascorrono sereni le loro vite quotidiane fra faccende domestiche, compiti e scuola. Ora che Hiroki è al primo anno delle superiori, tuttavia, i suoi pensieri iniziano pian piano a farsi sempre più romantici... e sessuali. Quando il ragazzo parla della persona che gli piace, poi, Tomoko non può fare a meno di notare qualche tentennamento e qualche pronome inaspettato. La donna inizia a sospettare che Hiroki possa essere gay ma, decisa a supportarlo al meglio al momento giusto, opta per lasciare al ragazzo tutto il tempo per comprendere da solo il proprio orientamento. Per sua stessa sfortuna, Hiroki è una frana nel tenere tale il suo "segreto"... e potrebbe finire per morire di imbarazzo prima di essere pronto a fare coming out!
 
uchi mamma
Seguo Okura ormai da una decina d'anni, sin dai tempi di Sorairo Flutter (sia in versione originale che remake) e Insieme al capo, e lo seguo costantemente sui social, chiacchierandoci ogni tanto, perciò non mi sono lasciato sfuggire My son is probably gay, e anzi sono addirittura andato a comprare il primo volume in versione giapponese, all'Animate di Akihabara, un paio d'anni fa (promemoria per me: mai più comprare in giapponese manga recenti e in corso, perché poi devi dannarti a recuperare gli altri volumi e mentre lo fai te li pubblicano in Italia e per non lasciare la collezione in due lingue diverse te li devi ricomprare daccapo!).
Si tratta di un autore particolare, che ha debuttato con i webcomic e continua a produrne, perciò il suo stile è estremamente semplice, privo di sfondi elaborati, spesso utilizza il formato dello yonkoma, ma è piacevole seguire i suoi fumetti a tematica omosessuale, coi suoi personaggi simpatici, rotondetti, impacciatissimi.
Lo stile di disegno è migliorato parecchio dalle prime opere, ma rimane quel gran concentrato di tenerezza e delicatezza nell'affrontare certe tematiche, in questo caso l'accettazione dell'omosessualità da parte della famiglia.
E' un fumetto molto leggero, ma indubbiamente significativo, un piccolo ma grande passo nella sempre maggiore trattazione di certe tematiche nei manga mainstream.
Si fa leggere con scioltezza e ai personaggi ci si affeziona subito: l'impacciatissimo protagonista, la supermamma e il superfratellino che lo comprendono e aiutano di nascosto, il padre un po' bigotto che però cerca un rapporto col figlio in maniera sincera. Se devo dirla tutta, un po' gli sta stretto il formato delle storielle, personalmente preferivo la trama portante di Sorairo Flutter, ma la lettura è comunque parecchio piacevole e interessante, quindi lo terrò sicuramente d'occhio per vedere se si evolverà in qualche modo nelle prossime uscite.
Autore: Kotaro
 
uchi - ricerca su internet
 
 
"Per mio figlio che probabilmente è gay e cerca di nasconderlo, forse non siamo ancora una famiglia nella quale poter parlare di "qualsiasi cosa", ma vorrei semplicemente che capisse che io, suo padre e il suo fratellino pensiamo sempre al suo bene."  
- Tomoko - 

Osservare la quarantenne Tomoko mentre a sua volta osserva i comportamenti del figlio liceale Hiroki potrebbe quasi sembrare un bizzarro gioco di specchi, ma la sensazione che si trae dalla lettura del volume My Son is probably Gay è invece piacevolissima e leggera, e non per questo banale.
È certo difficile non chiedersi se quello di mamma Tomoko nei confronti del figlio omosessuale non sia un approccio eccessivamente beato e idilliaco, dal momento che appare fin troppo semplice lasciarsi trasportare dalla sua serenità nell'accettare ogni aspetto del carattere del figlio e della persona che sta diventando, mentre a sua volta il giovane attraversa l'adolescenza e con essa i turbamenti legati alla sessualità.
Per Hiroki è indubbio che ciò che sente dentro venga percepito come un dramma, quantunque ancora in parte latente, e che il momento del coming out sia ancora ben al di là dal venire.
Gli accenni alle sue preoccupazioni per il futuro, per quanto velati e forse ingenui, sono già presenti e risultano di forte impatto per il lettore, tanto più perché sfuggono seppur inconsciamente al solo pensiero e spesso diventano parola e pertanto forma viva nella realtà familiare, con il loro carico di impliciti e impacciati auto-dinieghi. 
E' così oltremodo interessante leggere i timori ed imbarazzi di Hiroki attraverso il delicato racconto di un vissuto quotidiano 'come tanti' e la percezione di una madre attenta e premurosa, che non manca di fare avere al figlio tutto l'appoggio di cui è capace, senza forzarlo in minima parte; un po' perché una comprensione 'senza riserve' è ciò di cui spesso si avrebbe bisogno, senza che la si riesca a trovare. E un po' perché la consapevole accettazione che Tomoko ha, nei confronti di ciò che apprende a riguardo del figlio, è frutto a propria volta di turbamenti che s'intuisce l'abbiano fatta vacillare.

Straordinario è tuttavia il momento in cui la donna si rende improvvisamente conto, e il lettore con lei, che a riguardo di Hiroki "non c'è niente che non vada": il figlio sta crescendo sano e forte, ama la scuola, vi riesce bene ed è circondato da amici.
Perché mai l'aver compreso della sua probabile natura omosessuale dovrebbe in qualche modo variare la misura dell'affetto che una madre nutre verso il proprio figlio?
Le ragioni possono essere in effetti molteplici, ma fortunatamente in My Son is probably Gay l'autore Okura decide di fornirci la risposta più 'banale' possibile, che tuttavia è anche l'unica che dovrebbe contare per davvero, e la più rassicurante; certo è la più complessa da portare avanti, perché richiede una maturazione emotiva personale non di poco conto, di cui non necessariamente un 'normale' adulto possa dirsi portatore.
Fra una pagina e l'altra di una lettura estremamente scorrevole come quella proposta da Okura, sotto forma di brevi spaccati del quotidiano, si ricorda così in maniera acuta e garbata come le aspettative che di norma si tende a riversare sulle altre persone siano cosa ben diversa dai desideri che quelle stesse persone nutrono per loro stessi. Più spesso che no si suole dimenticarlo, o addirittura a forzare le proprie ragioni, sulla base di sovrastrutture mentali che ci si auto-determina e ci si auto-legittima. 

Ecco che allora la figura del padre di Hiroki vuole ricordare proprio questo: un uomo amorevole, affettuoso nei confronti di una famiglia per lui fisicamente distante a causa del lavoro che fa di lui un tanshin funin, una di quelle persone costrette per lavoro a trasferirsi piuttosto lontano, lasciando i familiari a casa. Non v'è colpa in lui a desiderare che il figlio si sposi e procrei, così come non ve n'è in Hiroki che già sa come l'auspicio del padre non vedrà mai la luce; a creare un ponte tra loro interviene pertanto proprio Tomoko ventilando saggezza e suggerendo riflessioni tra i suoi tre uomini.
Di rilievo è infatti anche la figura del fratellino più giovane di Hiroki: Yuri è un perspicace ragazzino che già ha intuito ogni cosa in famiglia, e dentro di sé medita con acume.
"Non bisognerebbe forzare qualcuno a parlare dei propri problemi... anche perché ci sono cose difficili da affrontare soprattutto tra uomini."
- Yuri - 

Tanto lui quanto Tomoko possono dirsi espressione quanto mai calzante del verbo giapponese 'mimamoru' (見守る): se in italiano lo potremmo tradurre come 'sorvegliare' o 'custodire', in un'accezione che spesso implica un certo monito e controllo teso a evitare danni, è interessante osservare come in lingua originale esso si componga dei caratteri di 'osservare' e 'proteggere', e in questo senso si declini.
In mimamoru non v'è intenzione alcuna di opprimere, quanto semmai di proteggere con delicatezza, per poi lasciar la persona amata libera di spiccare il volo. Non tanto il tenere d'occhio per trattenere a sé, dunque, bensì il contrario: un guardare con attenzione, magari anche a distanza di sicurezza, per aver cura, far crescere e sbocciare. Precisamente come lo sguardo carico d'affetto che mamma Tomoko rivolge ai propri figli, e che sarebbe bello potesse divenire, a tutti gli effetti, più contagioso che mai.
AutorezettaiLara
 
  


My Son is Probably Gay  1

Per una madre che cresce i suoi due figli adolescenti e che li accompagna, giorno per giorno, alla scoperta di se stessi non esistono segreti! Così, quando si trova di fronte a una verità che per lei è ormai assodata ma che per il maggiore dei suoi figli, Hiroki, è ancora complessa da gestire, non può far altro che sostenerlo con affetto, discrezione e complicità... Un manga che insegna la felicità di essere genitori di un figlio gay. Una storia familiare tenera e coinvolgente che approda sulle pagine dell’esclusiva collana di Star Comics Wasabi.

Opera:  My Son is Probably Gay
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 07/04/2021
Prezzo: 6,90 €

Totale voti:   23  2  1


Alex Ziro

Carinissimo e molto dolce, si legge tanto velocemente ed è tanto spensierato, è così come dovrebbe essere vissuta una situazione familiare simile, anche se c'è da dire che forse lui è anche un po' troppo svampito! Ma di certo non può essere un difetto.

 30/06/2021

Haizhong_Musume

Caruccio e allegro, ma il formato in gag non ha permesso lo sviluppo di una storia particolarmente profonda sin qui. Rischia di farsi ripetitivo in fretta.

 17/06/2021

LaMelina

Mio figlio è gay? Echissene! È tutto perfettamente nella norma! La comprensività che dovrebbe esserci in ogni famiglia. Adoro il fatto che sia narrato dal punto di vista della madre, quindi da un genitore che appoggia e accetta l'omosessualità del figlio.

 02/05/2021

Zero___Zone

Splendido slice of life che tratta l’omosessualità senza tabù e come una cosa perfettamente normale: Hiroki è carinissimo e il rapporto madre-figlio molto ben approfondito (ma in generale è davvero un bel quadretto famigliare, padre e fratellino inclusi).

 01/05/2021

Shiho Miyano

Una bella famigliola: non c'è dubbio, una mamma gentile e comprensiva, un papà distante fisicamente ma che cerca di essere presente, il protagonista Hiroki che è sicuramente un bravo ragazzo... ma quello "cool" è il piccino. Non mi ha convinto del tutto.

 27/04/2021

Benihime

Hiroki ha la fortuna di avere una mamma del tutto a suo agio con l'omosessualità del figlio, quindi la lettura risulta leggera e piacevole. Fossero tutte così le famiglie

 22/04/2021

Centos

La sensazione che mi ha dato nella lettura può essere riassunta in "tenerezza". L'impacciato Hiroki, l'osservatore Yuri che cerca di aiutare il fratello ad uscire da situazioni tese e la fantastica Tomoko, racchiudono questo quadretto di tenerezza.

 21/04/2021

zettaiLara

Davvero carinissimo♥ Natura episodica che però non manca di mostrare un nucleo familiare quotidiano tanto "banale" quanto intimo, dolce e comfortante. Mamma Tomoko è grandiosa davvero, d'altronde è una Madre con la M maiuscola,tanta stima a lei e Yuri X3

 17/04/2021

Kotaro

Molto semplice e tenero. L'autore è molto migliorato nel disegno, ma lo preferivo cimentarsi in storie più articolate.

 15/04/2021

Arashi84

Dolcissimo e tenerissimo, ogni pagina è un piccolo sussulto al cuore ma anche un po' un nodo in gola al pensiero che non tutte le mamme siano come Tomoko. Spero che Hiroki possa finalmente trovare la felicità che cerca e non debba più mentire a se stesso!

 15/04/2021

Hachiko94

Mi ha piacevolmente sorpreso questo volume, l'ho trovato simpatico e divertente e ho adorato un sacco tutti i personaggi! In primis la mamma che sorride del figlio incapace di mentire, ma anche il fratellino è stato fantastico!

 10/04/2021

2247

Facilotto. Come fa una madre ad usare ipotesi e condizionali con quello tsunami di lapsus freudiani e segreti di Pulcinella? Mi sembra che il più equilibrato in famiglia sull'argomento sia Yuri. I genitori vedono quello che vogliono vedere. Come sempre.

 08/04/2021

Arwen1990

Lettura leggera e veloce, ma non per questo superficiale.. risulta anche molto tenera e riflessiva.. mi sorprende un po' la natura per ora episodica anche se cmq con storie collegate. Hiroki è bellissimo, il fratello un genio e la madre è super mamma

 07/04/2021

Claudesan

Essendo vista dalla parte del genitore in primis, é qualcosa che ti fa già amare l'opera. Ottimo titolo e consigliatissimo a chiunque voglia immergersi in una storia vera di vita quotidiana.

 07/04/2021


Altri Voti



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Titolo Prezzo Casa editrice
My Son is Probably Gay  1 € 6.90 Star Comics
My Son is Probably Gay  2 € 6.90 Star Comics
My Son is Probably Gay  3 € 6.90 Star Comics