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9.0/10
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"Jikou Dairinin" è l'adattamento giapponese del donghua "Link Click" che costituisce un'opera originale tutt'ora in corso.
Avevo atteso con interesse l'uscita per poter conoscere la storia di questo donghua, consigliatomi più volte... il risultato è stato che ho finito per prendere in mano anche l'opera originale, per via delle differenze riscontrate tra come si stava evolvendo il live action e quanto mi era stato raccontato dell'opera.
Quello che seguirà sarà un'analisi comparata, con una dovuta premessa: il live action è assolutamente consigliato, ma allo stesso tempo il consiglio è quello di guardare contemporaneamente anche la serie originale, se già non la conoscete, per meglio entrare nelle vicende dei protagonisti e comprendere il senso di alcune scelte.
Il "Time Photo Studio", gestito da Toki (nella versione animata originale Cheng Xiaoshi) e Hikaru (nella versione animata originale Lu Guang) è uno studio fotografico nel quale però i due forniscono un altro tipo di servizio a chi lo desidera: possono "entrare" nelle foto che i loro clienti gli portano, per scoprire alcune cose successe nel passato.
Questo costituisce a tutti gli effetti un viaggio nel passato per Toki che lo vive in prima persona mentre Hikaru lo guida "visualizzando" gli eventi accaduti, pertanto è fondamentale che Toki stia attento a non alterare gli eventi per non creare ripercussioni sul presente.
Ci sono però alcuni "nodi" nel passato che fanno sì che alterazioni degli avvenimenti siano possibili prima di tale nodo, che in ogni caso avrebbe un impatto definitivo sul futuro (come, ad esempio, la morte di una persona).
Allo stesso tempo, il passato racchiude il mistero della scomparsa dei genitori di Toki, sulla quale Hikaru sembra sapere qualcosa, anche se non dice nulla. Questa è la premessa, comune sia nel live action e nell'originale donghua.
L'adattamento è essenzialmente un drama episodico, in ogni puntata del quale viene affrontata la vicenda di uno del clienti del Photo Studio e si approfitta degli avvenimenti per approfondire alcuni dettagli sul funzionamento del potere di Toki e Hikaru, oltre che lasciare brevi indizi sul passato di Toki.
Le storie degli avventori del donghua sono tutte riprese, con l'aggiunta di alcuni episodi originali.
La differenza principale è che verso la metà del donghua le vicende prendono una piega inaspettata, apparentemente a causa di alterazioni del passato svolte da Toki e la storia si sposta su un piano più personale e drammatico, con le storie degli avventori che si intrecciano a quelle dei due protagonisti e un finale di tensione molto aperto alla seconda stagione. Nel live le sottotrame dei clienti, legate alla trama principale, vengono riviste in chiave positiva, con una conclusione lieta e un messaggio di ottimismo rivolto al futuro per i protagonisti, come se gli sceneggiatori avessero deciso di rendere l'opera una sorta di introduzione auto-conclusiva all'universo narrativo, riservandosi di sviluppare la trama lineare solo nel caso venga rinnovata una seconda stagione.
La scelta è sicuramente indicata per un'opera one-shot, tuttavia sarebbe molto interessante che in una seconda stagione le trame venissero riaperte e la linea si spostasse maggiormente su quella originale, possibilità che gli sceneggiatori sembrano volersi tenere aperta in ogni caso.
Per quanto riguarda il carattere dei protagonisti, è abbastanza fedele all'originale, anche se la chimica tra Toki e Hikaru potrebbe essere maggiore.
Tuttavia questa scelta, così come quella di rendere il personaggio di Rin (Qiao Ling nella versione animata originale) meno volitivo, si adatta al contesto culturale giapponese e non l'ho trovata per questo fastidiosa.