Recensione
Innocent (Shinichi Sakamoto)
7.5/10
"Innocent" ci porta nella Francia del diciottesimo secolo, proprio qualche decina di anni prima che la ghigliottina cada sulla testa del re Luigi XVI e della sua consorte Maria Antonietta.
Tratto dal libro storico "Il boia Sanson" narra della vita del boia Charles-Henri Sanson (e della sorella Marié-Josephe Sanson) e delle sue idee rivoluzionarie al riguardo delle esecuzioni capitali in uso in quel periodo.
La trama è nuda e cruda, non per cuori deboli.
Un intelligente utilizzo delle metafore e del simbolismo riesce a creare un'atmosfera incredibile, che immerge il lettore in un mondo quasi vivo.
Alcune scelte narrative sono da rivedere, la trama a volte si concentra su personaggi secondari. Si perde di vista il protagonista per dare molto spazio a Marié-Josephe e anche altro ad altri personaggi secondari come a voler allungare il brodo e questo rischia di spezzare l'interesse del lettore.
I disegni invece sono il pezzo migliore di tutto il manga. Incredibilmente curati e nitidi. Ogni singola vignetta crea un mondo tangibile.
Leggendolo in versione digitale mi sono ritrovare spesso ad utilizzare lo zoom per poter godere dei dettagli inseriti dall'autore. Peccato che la versione digitale abbia una grafica decisamente inferiore al cartaceo.
Oltretutto è proprio grazie agli ottimi disegni che l'autore ha potuto utilizzare in modo appropriato il simbolismo, in molte scene al posto di disegni nudi e crudi, per far capire anche lo stato d'animo dei personaggi in determinate situazioni.
Per quanto riguarda i dialoghi, la traduzione italiana è fatta molto bene, ma sembra fatta a pezzi. Non capisco perché, ma spesso viene cambiato il carattere di scrittura all'interno delle nuvolette. In alcuni casi sono proprio scritti con caratteri di stampa classici (tipo Type New Roman per capirci). Non l'avrei detto prima, ma rovina l'atmosfera della scena in cui ci si trova e spezza la continuità.
In conclusione non è tutto oro quello che luccica. Un avvio lento, una trama coinvolgente, ma troppo inflazionata da inutilità che la smorzano e un comparto estetico eccezionale. Un titolo che punta in alto, ma con qualche riserva.
Piccolo appunto personale.
Questo titolo ha un seguito, "Innocent Rouge", per chi volesse avere una visione completa della trama, in questo caso incentrata su Marié-Josephe Sanson, sorella del boia Charles-Henry.
Tratto dal libro storico "Il boia Sanson" narra della vita del boia Charles-Henri Sanson (e della sorella Marié-Josephe Sanson) e delle sue idee rivoluzionarie al riguardo delle esecuzioni capitali in uso in quel periodo.
La trama è nuda e cruda, non per cuori deboli.
Un intelligente utilizzo delle metafore e del simbolismo riesce a creare un'atmosfera incredibile, che immerge il lettore in un mondo quasi vivo.
Alcune scelte narrative sono da rivedere, la trama a volte si concentra su personaggi secondari. Si perde di vista il protagonista per dare molto spazio a Marié-Josephe e anche altro ad altri personaggi secondari come a voler allungare il brodo e questo rischia di spezzare l'interesse del lettore.
I disegni invece sono il pezzo migliore di tutto il manga. Incredibilmente curati e nitidi. Ogni singola vignetta crea un mondo tangibile.
Leggendolo in versione digitale mi sono ritrovare spesso ad utilizzare lo zoom per poter godere dei dettagli inseriti dall'autore. Peccato che la versione digitale abbia una grafica decisamente inferiore al cartaceo.
Oltretutto è proprio grazie agli ottimi disegni che l'autore ha potuto utilizzare in modo appropriato il simbolismo, in molte scene al posto di disegni nudi e crudi, per far capire anche lo stato d'animo dei personaggi in determinate situazioni.
Per quanto riguarda i dialoghi, la traduzione italiana è fatta molto bene, ma sembra fatta a pezzi. Non capisco perché, ma spesso viene cambiato il carattere di scrittura all'interno delle nuvolette. In alcuni casi sono proprio scritti con caratteri di stampa classici (tipo Type New Roman per capirci). Non l'avrei detto prima, ma rovina l'atmosfera della scena in cui ci si trova e spezza la continuità.
In conclusione non è tutto oro quello che luccica. Un avvio lento, una trama coinvolgente, ma troppo inflazionata da inutilità che la smorzano e un comparto estetico eccezionale. Un titolo che punta in alto, ma con qualche riserva.
Piccolo appunto personale.
Questo titolo ha un seguito, "Innocent Rouge", per chi volesse avere una visione completa della trama, in questo caso incentrata su Marié-Josephe Sanson, sorella del boia Charles-Henry.