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VENERDÌ 9 OTTOBRE 2026

Recensione


7.0/10
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La recensione si riferisce solo alla prima stagione.

Gli anime sportivi non sono esattamente il mio forte, ma ho fatto un'eccezione in quanto Disney+ ha portato la seconda stagione doppiata.
Della trama non sapevo assolutamente nulla, a parte che il tutto girasse attorno al pattinaggio sul ghiaccio.

Inori mi è piaciuta fin da subito perché diversa dagli altri protagonisti di anime sportivi.
Se nei miei ricordi, i protagonisti di questo genere di anime sono sempre bambini pieni di amici (o che comunque si fanno degli amici nel giro di cinque minuti) e che ricevono il benestare di tutti se vogliono praticare il tale sport, Inori mi ha colpito perché diversa fin da subito per due motivi ben distinti.
In primis, Inori viene osteggiata dalla sua stessa madre per questo suo desiderio di praticare pattinaggio sul ghiaccio, perché preoccupata di dover vedere un'altra figlia soffrire per infortuni ed essere costretta a buttare via anni di sacrifici e rinunce.
Il secondo aspetto è la situazione scolastica di Inori, dove si evince che la bambina non ha amicizie e viene lasciata in disparte da tutti.
Pensavo che la mamma fosse uno scoglio duro da superare e mi ha un po’ stupita che cambi idea nel giro di pochissimo, semplicemente perché si rende conto che la figlia sa pattinare bene.
Anche il limite di tempo di solo un anno va un po’ a perdersi lungo lo scorrere delle puntate (considerato che a un certo punto c'è anche un salto temporale) e quindi Inori si ritrova libera di fare pattinaggio senza ulteriori pensieri.
Purtroppo anche il secondo punto si dissolve in un nulla di fatto, in quanto non viene mostrato assolutamente nulla legato all'ambiente scolastico.

Ho apprezzato molto il fatto che i bambini protagonisti rimangono pur sempre dei bambini e che non sono stati resi come dei fenomeni che fanno acrobazie in stile “Catapulta Infernale” dei gemelli Derrick di Captain Tsubasa.
Anche il personaggio del maestro Tsukasa mi è piaciuto molto semplicemente perché è una persona comune, che dimostra che l'impegno e la costanza possono portare risultati anche quando si inizia tardi a praticare un tale sport.
La computer grafica viene usata solamente durante le esibizioni e la cosa non mi ha dato alcun fastidio, ritenendo che sia stata impiegata nei punti giusti.

Sono arrivata al termine della prima stagione con un po’ di fatica perché questi anime non sono proprio il mio forte.
Ho tentato di vedere la seconda stagione doppiata in italiano, ma al secondo episodio mi sono arresa e ho gettato la spugna, spostandomi su altri anime più affini ai miei gusti.
Nonostante ciò, riconosco che l'opera ha potenziale ed è stata ben realizzata.
Per gli amanti del pattinaggio e degli sport in generale, è una visione che consiglio calorosamente.