Recensione
Bugie d'Aprile
10.0/10
Questo anime è una perla rara.
Struggente, toccante, emozionante, commovente, tenero, mai banale.
E' lo slice of life/drammatico che può tranquillamente rappresentare un riferimento assoluto del genere.
Non c'è realmente una sola cosa fuori posto in quest'opera, che come trama, tempi e temi tocca ovunque l'apice.
La caratterizzazione dei personaggi è perfetta, lascia entrare nella testa e nel cuore dei due protagonisti Kosei e Kaori con una dolce progressione. Anche i personaggi "secondari", come Tsubaki, Ryota e non solo, sono parte integrante dell'orchestra, rendendo tutto molto più completo e complesso.
La trama: Kosei è un 14enne, talentuoso pianista che però vive dei conflitti interiori a causa della figura materna. Kaori è una violinista una sua coetanea, compagna di classe di Tsubaki, a cui chiede di farle conoscere Ryota, il bellone atletico della storia. Non mi dilungo oltre per evitare spoiler.
I disegni, soprattutto delle animazioni delle parti strumentali/musicali, sono fatte benissimo pur parlando di un'opera di 12 anni fa. Idem la rappresentazione delle emozioni sui volti dei personaggi, di altissimo livello.
Il tocco di classe è stato il finale (mi riferisco al riferimento al titolo).
Vedere quest'anime è stata un'esperienza bellissima che consiglio a tutti gli amanti del genere.
Struggente, toccante, emozionante, commovente, tenero, mai banale.
E' lo slice of life/drammatico che può tranquillamente rappresentare un riferimento assoluto del genere.
Non c'è realmente una sola cosa fuori posto in quest'opera, che come trama, tempi e temi tocca ovunque l'apice.
La caratterizzazione dei personaggi è perfetta, lascia entrare nella testa e nel cuore dei due protagonisti Kosei e Kaori con una dolce progressione. Anche i personaggi "secondari", come Tsubaki, Ryota e non solo, sono parte integrante dell'orchestra, rendendo tutto molto più completo e complesso.
La trama: Kosei è un 14enne, talentuoso pianista che però vive dei conflitti interiori a causa della figura materna. Kaori è una violinista una sua coetanea, compagna di classe di Tsubaki, a cui chiede di farle conoscere Ryota, il bellone atletico della storia. Non mi dilungo oltre per evitare spoiler.
I disegni, soprattutto delle animazioni delle parti strumentali/musicali, sono fatte benissimo pur parlando di un'opera di 12 anni fa. Idem la rappresentazione delle emozioni sui volti dei personaggi, di altissimo livello.
Il tocco di classe è stato il finale (mi riferisco al riferimento al titolo).
Vedere quest'anime è stata un'esperienza bellissima che consiglio a tutti gli amanti del genere.