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micheles

Episodi visti: 13/13 --- Voto 8
"Hi no tori" si presenta come un capolavoro annunciato. La storia è tratta dall'opera più importante di Osamu Tezuka, il Dio dei Manga; la regia è di Ryousuke Takahashi, uno dei più importanti registi della vecchia scuola; chara design e direzione delle animazioni sono di Akio Sugino, uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Sia Takahashi che Sugino escono direttamente dalla scuola di Tezuka, avendo iniziato la loro carriera negli anni sessanta ai tempi della Mushi Productions: sono autori che conoscevano Tezuka in prima persona e perfettamente in grado di rendere i suoi lavori in animazione. E infatti "Hi no tori" non delude affatto, si tratta di una bellissima trasposizione. La realizzazione tecnica è perfetta: le musiche sono estremamente indovinate, i colori eccellenti, il chara design è una perfetta fusione tra lo stile di Tezuka e quello di Akio Sugino, la regia è efficace. Sono bellissime tutte le scene in cui compare l'Uccello di Fuoco, la Fenice, perfettamente congruo con il chara originale di Tezuka, a cui viene aggiunta la magia del colore, della musica e del movimento. Riesce davvero a dare l'idea di un essere divino e trascendentale. È ottima anche l'opening, sia per la musica che per le immagini, che catturano bene lo spirito dell'opera e riescono a rendere per immagini il concetto di vita universale.

Detto questo, perché non assegno un 9 o in 10 a questa riduzione della Fenice? Appunto perché è una riduzione, una versione parziale e troncata dell'originale. Mancano interi libri, mentre altri sono stati pesantemente tagliati: un'opera da almeno 26 episodi è stata forzatamente compressa in 13 episodi, e questo ha causato dei danni. Probabilmente la colpa è della produzione, non degli artisti, che avranno fatto il possibile. È assurda la pretesa di contenere la Fenice in 13 episodi e questo vincolo ha portato a dei tagli drastici. Il più grave di tutto è stato il taglio completo del Libro della Nostalgia, uno dei miei preferiti. Viene il dubbio che sia stato tagliato perché contenente concetti difficili da digerire (mi riferisco agli incesti multipli e ripetuti tra madre e figli e nipoti) che però sono punti importanti e essenziali della poetica della vita di Tezuka. Altro libro completamente tagliato è stato quello del Manto di Piume, insieme a quelli della Guerra Civile, della Yamato, della Vita e dell'Universo. Il Libro del Futuro è stato ridotto di più della metà; del Libro del Sole è stato animata solo la parte ambientata nel passato, perdendo quindi anche qui più della metà del materiale; il Libro della Resurrezione è stato stravolto. I libri che sono stati trasposti più fedelmente sono l'Alba e Gli esseri fantastici.

Il libro del Futuro è stato trasposto negli ultimi due episodi finali, una buona scelta visto che è perfetto per chiudere degnamente la serie. Purtroppo è stato pesantemente tagliato e in particolare manca del tutto la parabola delle lumache intelligenti, a mio avviso uno dei punti più alti dell'opera. Sarebbe stato meglio tagliare il Libro del Sole e rendere propriamente il Libro del Futuro. Eppure, nonostante i tagli, la potenza del testo originale di Tezuka è tale da riuscire comunque di grandissimo effetto. Si tratta quindi di una serie che raccomando fortemente. Da vedere, soprattutto per chi non ha potuto leggere il manga.


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Caniderrimo

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Se lo scopo che si prefiggeva questa serie tv era trasporre in maniera mediocre alcune parti del manga di Osamu Tezuka, tanto per far avvicinare le nuove generazioni all'opera originale, credo ci sia pienamente riuscita. Ma se l'intento era quello di creare una rivisitazione che fosse in grado di brillare di luce propria e di essere goduta appieno nonostante si conoscesse già il fumetto da cui è tratta, temo allora che abbia totalmente fallito. Ma procediamo con ordine.

La trama è basata su cinque delle dodici storie che compongono la Fenice di Tezuka, ovvero, nell'ordine in cui li dispone l'anime, l'alba (4 episodi), la resurrezione (2 episodi), gli esseri fantastici (1 episodio), il sole (4 episodi) e il futuro (2 episodi).
Ho scritto il numero degli episodi per una ragione, e cioè per sottolineare la sproporzione tra il loro numero e quello delle pagine che essi occupano sulla carta. Infatti tutte le mancanze che affliggono quest'anime derivano essenzialmente da questa prima grande falla, la quale non si traduce in altro che in tagli, più o meno pesanti ma sempre troppo evidenti.
Ad esempio anche nel capitolo dell'alba, che traspone la maggior parte degli eventi della controparte cartacea, si avverte un senso generale d'incompletezza e l'atmosfera che permea il manga svanisce completamente.
Questo anche a causa del fatto che tutte le divagazioni o le spiegazioni che Tezuka fornisce al lettore per fargli comprendere alcuni aspetti del periodo storico, o dell'avveniristico futuro, in cui agiscono i suoi personaggi, e che di fatto contribuiscono a rendere, assieme a tanti altri piccoli dettagli, la Fenice un vero capolavoro letterario, si vengono a perdere. E con loro ovviamente anche tutte le scenette comiche che il caro Osamu usa per allentare la tensione - e che a me, per inciso, piacciono - e le numerose invenzioni grafiche che compaiono nel fumetto e a cui purtroppo, benché non fosse facile, non si è nemmeno tentato di accennare.

Un'altra cosa discutibile sono alcune scelte registiche dettate anch'esse, anche perché altrimenti non si spiegherebbero, dagli assurdi limiti di tempo che sono stati imposti a questa serie.
Alcune delle scene più belle del manga, che avrebbero dovuto essere trattate con riguardo, vengono invece martoriate da una telecamera che corre via veloce, senza posa, come se fosse preoccupata di non riuscire a raggiungere in tempo il fotogramma successivo - lampante esempio è quello del duello tra Sarutahiko e Yumihiko. Altre invece, come l'incontro di Nagi con la Fenice sulla montagna di fuoco, che per quanto breve non è certo un evento marginale, sono state direttamente tagliate. Che senso ha, mi chiedo, eliminare le parti in cui compare l'uccello di fuoco, l'unico elemento che lega insieme i diversi capitoli?

Una menzione a parte meritano i due episodi della resurrezione, che della storia originale non hanno quasi più nulla. Sono stati infatti pesantemente rimaneggiati, tanto che, a parte i due protagonisti e qualche altro piccolo spunto, lo si potrebbe quasi considerare un racconto originale.
Purtroppo anche in questo caso il confronto con il manga non regge minimamente, e in effetti è anche quello che tra tutti mi è piaciuto meno, ma perlomeno il tentativo è apprezzabile.

Per quanto riguarda la parte grafica poi c'è da dire che i disegni ricordano molto quelli di Tezuka, il che, sebbene conferiscano al tutto un look un po' retrò, è secondo me un pregio.
Le animazioni d'altra parte mi sono sembrate non sempre all'altezza della situazione, ma non sono un esperto quindi potrei tranquillamente sbagliarmi.
Le musiche non sono male (e in particolare è molto bella la sigla iniziale) e, almeno loro, vi accompagneranno dolcemente fino alla fine della serie.

Alla fin fine credo che quest'anime sia maggiormente godibile da chi non ha mai letto l'opera originale di Tezuka, tanto per farsene un'idea, per quanto vaga, prima di approcciarvisi.
Però sinceramente, se ne avete la possibilità, io vi consiglierei di leggervi direttamente il fumetto che, a differenza di questa serie, è uno dei capolavori, se non il capolavoro, del dio del manga.