Cosa succede quando la "regina dei manga" Rumiko Takahashi incontra il maestro dell'horror Junji Ito? Due degli autori più importanti del panorama manga giapponese si sono incontrati di recente per una chiacchierata davanti a una tazza di tè, realizzata da VIZ Media, parlando delle loro opere, della loro amicizia e di una possibile collaborazione.
L'intervista, intitolata VIZ Teatime for Two with Rumiko Takahashi and Junji Ito, affronta anche un'ipotesi decisamente curiosa: che tipo di manga realizzerebbero i due se collaborassero insieme ad un'opera?
Una coppia apparentemente insolita, ma proprio per questo particolarmente interessante. Nel corso della sua lunghissima carriera, Takahashi ha attraversato e mescolato generi diversi, dalla commedia al romance, dal fantasy all'azione, passando per l'avventura e il soprannaturale. Opere come Lamù, Maison Ikkoku, Ranma 1/2 e InuYasha mostrano infatti anime e manga profondamente differenti tra loro, accomunati dalla capacità dell'autrice di giocare con registri e generi diversi. Dall'altra parte troviamo Junji Ito, universalmente riconosciuto come uno dei maestri dell'horror, grazie a opere come Tomie, Uzumaki e Gyo - Odore di morte.
Nel corso dell'intervista, Takahashi e Ito parlano innanzitutto delle loro impressioni reciproche e delle rispettive opere.
Immaginando una possibile collaborazione, Ito sottolinea la versatilità della Takahashi: secondo il mangaka, l'autrice ha realizzato numerose storie diverse e, proprio per questo, se dovessero lavorare insieme sarebbe interessante orientarsi verso l'horror. Takahashi si trova d'accordo e ritiene che l'horror potrebbe essere la scelta migliore.
Parlando dello stile di Ito, Takahashi esprime inoltre una grande ammirazione per il suo modo di realizzare horror, definendolo caratterizzato da una freschezza che, secondo lei, ha cambiato il mondo del manga.
I due si spingono quindi a immaginare anche qualche elemento della possibile storia, arrivando a parlare della rappresentazione della mente di uomini più anziani e persino di una sorta di "calamità Ito" che si abbatterebbe su un uomo di mezza età. Un'idea che Takahashi chiude con una battuta, precisando che un'opera del genere non la realizzeranno.
La conversazione non si limita alla possibilità di una collaborazione. I due mangaka parlano anche delle proprie opere, delle rispettive personalità e dei cambiamenti che hanno interessato l'industria del manga dai loro esordi fino a oggi.
Più che un semplice incontro tra due grandi nomi del manga, la conversazione diventa così un piccolo ritratto della loro reciproca amicizia e della stima che li unisce. Due mondi apparentemente lontanissimi che, davanti a una tazza di tè, scoprono di avere ancora molto da condividere sulla loro passione, che entrambi hanno contribuito a portare al pubblico di tutto il mondo.
L'intervista, intitolata VIZ Teatime for Two with Rumiko Takahashi and Junji Ito, affronta anche un'ipotesi decisamente curiosa: che tipo di manga realizzerebbero i due se collaborassero insieme ad un'opera?
Una coppia apparentemente insolita, ma proprio per questo particolarmente interessante. Nel corso della sua lunghissima carriera, Takahashi ha attraversato e mescolato generi diversi, dalla commedia al romance, dal fantasy all'azione, passando per l'avventura e il soprannaturale. Opere come Lamù, Maison Ikkoku, Ranma 1/2 e InuYasha mostrano infatti anime e manga profondamente differenti tra loro, accomunati dalla capacità dell'autrice di giocare con registri e generi diversi. Dall'altra parte troviamo Junji Ito, universalmente riconosciuto come uno dei maestri dell'horror, grazie a opere come Tomie, Uzumaki e Gyo - Odore di morte.
Nel corso dell'intervista, Takahashi e Ito parlano innanzitutto delle loro impressioni reciproche e delle rispettive opere.
Immaginando una possibile collaborazione, Ito sottolinea la versatilità della Takahashi: secondo il mangaka, l'autrice ha realizzato numerose storie diverse e, proprio per questo, se dovessero lavorare insieme sarebbe interessante orientarsi verso l'horror. Takahashi si trova d'accordo e ritiene che l'horror potrebbe essere la scelta migliore.
Parlando dello stile di Ito, Takahashi esprime inoltre una grande ammirazione per il suo modo di realizzare horror, definendolo caratterizzato da una freschezza che, secondo lei, ha cambiato il mondo del manga.
I due si spingono quindi a immaginare anche qualche elemento della possibile storia, arrivando a parlare della rappresentazione della mente di uomini più anziani e persino di una sorta di "calamità Ito" che si abbatterebbe su un uomo di mezza età. Un'idea che Takahashi chiude con una battuta, precisando che un'opera del genere non la realizzeranno.
La conversazione non si limita alla possibilità di una collaborazione. I due mangaka parlano anche delle proprie opere, delle rispettive personalità e dei cambiamenti che hanno interessato l'industria del manga dai loro esordi fino a oggi.
Più che un semplice incontro tra due grandi nomi del manga, la conversazione diventa così un piccolo ritratto della loro reciproca amicizia e della stima che li unisce. Due mondi apparentemente lontanissimi che, davanti a una tazza di tè, scoprono di avere ancora molto da condividere sulla loro passione, che entrambi hanno contribuito a portare al pubblico di tutto il mondo.
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Tuttavia, con tutto il rispetto e l'amore che ho per la cara Takahashi i miei occhi non riescono mai a staccarsi da Ito... mi "inquieta" sempre vederlo perché è una persona cosi a modo, cortese... e poi però crea incubi, letteralmente!
Me lo immagino con quella sua espressione calma e pacata pensare "e poi qui ci mettiamo una tizia dalla cui testa fuoriesce una lumaca gigante"... mentre si fa un tè.
Non è una critica manco per sbaglio sia chiaro, ma è il tipo di contrasto che mi affascina da sempre.
Però interessante come descrivono entrambi i lavori dell'altro.
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