Il futuro di The Witcher è già in costruzione, ma CD Projekt RED sembra intenzionata a non avere fretta. Da una parte c’è The Witcher 4, nuovo capitolo della serie principale e primo episodio di una trilogia dedicata a Ciri. Dall’altra, il remake del gioco originale procede più lentamente del previsto, mentre The Witcher 3: Wild Hunt si prepara a tornare sotto i riflettori con una nuova espansione e una versione rimasterizzata in arrivo a brevissimo, il 29 settembre.
Il quadro che emerge è quindi quello di una saga viva, che attira tantissimo interesse e che lo studio polacco sta cercando di trasformare in una piattaforma narrativa e tecnologica destinata a durare per molti anni.
Il nuovo capitolo sarà il primo di una trilogia e avrà Ciri come protagonista, con Geralt destinato comunque a comparire in qualche forma. CD Projekt RED ha confermato la presenza del Lupo Bianco, senza però rivelare quale sarà il suo ruolo nella storia.
Il gioco rappresenta anche una svolta tecnologica per lo studio polacco: per la prima volta la serie principale abbandonerà il REDengine in favore dell’Unreal Engine 5, adottato attraverso una collaborazione pluriennale con Epic Games. La scelta ha richiesto tempo e ha avuto conseguenze anche sugli altri progetti in sviluppo.
Non si parla di cancellazione, ma di posticipa dei lavori. L’utilizzo dell’Unreal Engine 5 come nuova base tecnologica delle produzioni CDPR potrebbe infatti rendere necessario attendere che il lavoro sul quarto capitolo raggiunga una fase più avanzata, così da poter riutilizzare strumenti, soluzioni e conoscenze sviluppate internamente.
Il risultato è che il remake potrebbe arrivare soltanto dopo The Witcher 4, e forse anche dopo altri titoli della compagnia. Una prospettiva che ridimensiona le aspettative di chi sperava di tornare presto alle origini della saga.
Songs of the Past porterà i giocatori nella nuova regione di Letten e introdurrà miglioramenti al gameplay, alla progressione dei personaggi, alle prestazioni e ad altri elementi dell’esperienza. Il lancio è atteso nel 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, anche se manca ancora una data precisa.
A questa espansione si affiancherà una versione rimasterizzata di The Witcher 3, distribuita come aggiornamento gratuito per chi possiede già il gioco. Tra le novità sono previsti un sistema di movimento migliorato, una gestione più evoluta dei cavalli, comportamenti dei mostri rivisti e ulteriori interventi tecnici.
Nel frattempo, The Witcher 3 continua a rappresentare una risorsa straordinaria. Non soltanto perché è ancora considerato uno dei migliori RPG di sempre, ma perché il pubblico è disposto a tornare nel suo mondo anche a distanza di anni. Il successo delle wishlist di Songs of the Past dimostra che la saga non vive soltanto dell’attesa per Ciri: Geralt e il suo universo hanno ancora un potere commerciale e creativo enorme.
CD Projekt RED sembra quindi voler evitare di bruciare le tappe. Prima arriverà The Witcher 4, poi il remake del primo episodio e, nel frattempo, nuovi contenuti permetteranno alla serie di restare al centro dell’attenzione. Una strategia prudente, forse persino lenta, ma che potrebbe consentire allo studio di costruire una nuova generazione di giochi senza ripetere gli errori del passato.
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Il quadro che emerge è quindi quello di una saga viva, che attira tantissimo interesse e che lo studio polacco sta cercando di trasformare in una piattaforma narrativa e tecnologica destinata a durare per molti anni.
The Witcher 4 non arriverà prima del 2028
La notizia più importante riguarda la finestra di lancio di The Witcher 4. Il CEO di CD Projekt RED, Michał Nowakowski, ha confermato che il gioco punta a uscire nel 2028, escludendo quindi un debutto nel 2027. La dichiarazione è coerente con quanto già emerso dalle comunicazioni finanziarie dello studio, secondo cui il progetto è entrato in produzione su larga scala alla fine del 2024.Il nuovo capitolo sarà il primo di una trilogia e avrà Ciri come protagonista, con Geralt destinato comunque a comparire in qualche forma. CD Projekt RED ha confermato la presenza del Lupo Bianco, senza però rivelare quale sarà il suo ruolo nella storia.
Il gioco rappresenta anche una svolta tecnologica per lo studio polacco: per la prima volta la serie principale abbandonerà il REDengine in favore dell’Unreal Engine 5, adottato attraverso una collaborazione pluriennale con Epic Games. La scelta ha richiesto tempo e ha avuto conseguenze anche sugli altri progetti in sviluppo.
Il remake di The Witcher 1 rallenta per colpa del quarto capitolo
Tra i progetti coinvolti c’è proprio il remake del primo The Witcher, affidato a Fool’s Theory sotto la supervisione di CD Projekt RED. Secondo quanto dichiarato da Nowakowski, lo studio ha scoperto che lo sviluppo richiede più tempo a causa di alcune dipendenze tecnologiche legate a The Witcher 4.Non si parla di cancellazione, ma di posticipa dei lavori. L’utilizzo dell’Unreal Engine 5 come nuova base tecnologica delle produzioni CDPR potrebbe infatti rendere necessario attendere che il lavoro sul quarto capitolo raggiunga una fase più avanzata, così da poter riutilizzare strumenti, soluzioni e conoscenze sviluppate internamente.
Il risultato è che il remake potrebbe arrivare soltanto dopo The Witcher 4, e forse anche dopo altri titoli della compagnia. Una prospettiva che ridimensiona le aspettative di chi sperava di tornare presto alle origini della saga.
Nel frattempo, The Witcher 3 continua a dominare
A rendere ancora più curioso il quadro è il successo di The Witcher 3: Songs of the Past, nuova espansione presentata durante Gamescom 2026. In un post di ringraziamento si rende noto che il DLC sarebbe stato il gioco più aggiunto alle wishlist di Steam tra quelli presenti alla manifestazione, con oltre 900.000 nuove wishlist.Songs of the Past porterà i giocatori nella nuova regione di Letten e introdurrà miglioramenti al gameplay, alla progressione dei personaggi, alle prestazioni e ad altri elementi dell’esperienza. Il lancio è atteso nel 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S e Nintendo Switch 2, anche se manca ancora una data precisa.
A questa espansione si affiancherà una versione rimasterizzata di The Witcher 3, distribuita come aggiornamento gratuito per chi possiede già il gioco. Tra le novità sono previsti un sistema di movimento migliorato, una gestione più evoluta dei cavalli, comportamenti dei mostri rivisti e ulteriori interventi tecnici.
Una strategia precisa: costruire il futuro usando il passato
La sensazione è che CD Projekt RED stia procedendo su due binari paralleli. The Witcher 4 è il progetto prioritario, quello su cui si concentrano le risorse e le scelte tecnologiche più importanti. Il remake, invece, sembra destinato ad aspettare, proprio perché dipende in parte dal lavoro svolto sul nuovo capitolo.Nel frattempo, The Witcher 3 continua a rappresentare una risorsa straordinaria. Non soltanto perché è ancora considerato uno dei migliori RPG di sempre, ma perché il pubblico è disposto a tornare nel suo mondo anche a distanza di anni. Il successo delle wishlist di Songs of the Past dimostra che la saga non vive soltanto dell’attesa per Ciri: Geralt e il suo universo hanno ancora un potere commerciale e creativo enorme.
CD Projekt RED sembra quindi voler evitare di bruciare le tappe. Prima arriverà The Witcher 4, poi il remake del primo episodio e, nel frattempo, nuovi contenuti permetteranno alla serie di restare al centro dell’attenzione. Una strategia prudente, forse persino lenta, ma che potrebbe consentire allo studio di costruire una nuova generazione di giochi senza ripetere gli errori del passato.
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