Il Giappone ha superato ufficialmente per la prima volta nella sua storia la soglia dei 100 mila centenari. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare giapponese, al 1° settembre vivevano nell’arcipelago 107.677 persone di almeno 100 anni, 7.914 in più rispetto all’anno precedente.
L’annuncio è arrivato a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata del Rispetto per gli Anziani, ricorrenza nazionale che quest’anno cade lunedì 21 settembre, e conferma una tendenza ormai consolidata. Si tratta infatti del 56° anno consecutivo in cui il numero dei centenari in Giappone raggiunge un nuovo record storico, secondo quanto riferito dall’agenzia Jiji Press.
Quando il governo giapponese iniziò a registrare ufficialmente questa fascia di popolazione, nel 1963, nel Paese risultavano appena 153 persone di almeno 100 anni. La soglia dei 50 mila centenari è stata superata nel 2012 e, appena tredici anni dopo, il numero è più che raddoppiato. Una crescita che riflette soprattutto l’aumento dell’aspettativa di vita e i progressi compiuti nell’assistenza sanitaria nel corso degli ultimi decenni.
Commentando i dati durante una conferenza stampa, il ministro della Salute Kenichiro Ueno ha sottolineato l’importanza del fenomeno, dichiarando di essere soddisfatto del fatto che così tante persone siano rimaste attive per un periodo di tempo così lungo. Il ministro ha inoltre evidenziato il ruolo crescente delle persone anziane nella società, favorito da un aumento degli anni vissuti in buona salute.

La componente femminile è nettamente maggioritaria tra i giapponesi che hanno raggiunto i 100 anni. Delle 107.677 persone registrate, 94.298 sono donne, pari a circa l’88% del totale, mentre gli uomini sono 13.379. Una differenza tra i sessi che si mantiene costante nelle statistiche giapponesi sulla longevità.
La persona più anziana del Giappone è attualmente Fuyo Kishimoto, una donna originaria di Kyoto che ha 114 anni ed è nata nel 1911. Tra gli uomini, il record appartiene invece a Hikaru Kato, residente nella prefettura di Kumamoto, che ha raggiunto i 112 anni.
I dati mostrano inoltre una crescita del numero di cittadini stranieri e residenti permanenti centenari presenti nel Paese. In questa categoria si contano complessivamente 54.294 persone, di cui 45.769 donne e 8.525 uomini. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un aumento di 1.984 persone rispetto all’anno precedente, in linea con la crescita graduale della popolazione straniera residente in Giappone.
A livello nazionale, il Giappone conta 87,51 centenari ogni 100 mila abitanti. Il dato varia però sensibilmente da una prefettura all’altra.
Shimane registra la percentuale più elevata, con 186,65 centenari ogni 100 mila abitanti, e mantiene il primo posto per il 14° anno consecutivo. Seguono Kochi, con 169,52 centenari ogni 100 mila abitanti, e Tottori, con 152,48.
All’estremo opposto si trova Saitama, che registra 51,27 centenari ogni 100 mila abitanti. Seguono Aichi, con 57,79, e Osaka, con 60,06.
Il nuovo record si inserisce in un quadro demografico più ampio caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione giapponese. Il Giappone presenta attualmente una delle popolazioni più anziane al mondo, secondo solo a Monaco, con un’età mediana di 49,9 anni.
Parallelamente alla crescita della popolazione anziana, il Paese continua ad affrontare un forte calo delle nascite. A giugno, nuovi dati ufficiali hanno confermato che il tasso di natalità giapponese ha raggiunto un ulteriore minimo storico. La situazione contribuisce ad aggravare una crisi demografica che si traduce anche in una crescente carenza di manodopera e in un aumento della spesa destinata al sistema di previdenza e assistenza sociale.
Con il numero dei centenari destinato a crescere ulteriormente, diverse amministrazioni locali giapponesi stanno inoltre rivedendo il modo in cui vengono celebrati i compleanni dei residenti più anziani. In alcune località vengono ancora consegnati piccoli omaggi simbolici, una tradizione che in passato era riservata soprattutto a particolari traguardi, come il compimento degli 88 anni.
Il superamento della soglia dei 100 mila centenari rappresenta così un nuovo record per il Giappone, ma anche un ulteriore segnale delle profonde trasformazioni demografiche che stanno interessando la società del Paese.
L’annuncio è arrivato a pochi giorni dalla celebrazione della Giornata del Rispetto per gli Anziani, ricorrenza nazionale che quest’anno cade lunedì 21 settembre, e conferma una tendenza ormai consolidata. Si tratta infatti del 56° anno consecutivo in cui il numero dei centenari in Giappone raggiunge un nuovo record storico, secondo quanto riferito dall’agenzia Jiji Press.
Quando il governo giapponese iniziò a registrare ufficialmente questa fascia di popolazione, nel 1963, nel Paese risultavano appena 153 persone di almeno 100 anni. La soglia dei 50 mila centenari è stata superata nel 2012 e, appena tredici anni dopo, il numero è più che raddoppiato. Una crescita che riflette soprattutto l’aumento dell’aspettativa di vita e i progressi compiuti nell’assistenza sanitaria nel corso degli ultimi decenni.
Commentando i dati durante una conferenza stampa, il ministro della Salute Kenichiro Ueno ha sottolineato l’importanza del fenomeno, dichiarando di essere soddisfatto del fatto che così tante persone siano rimaste attive per un periodo di tempo così lungo. Il ministro ha inoltre evidenziato il ruolo crescente delle persone anziane nella società, favorito da un aumento degli anni vissuti in buona salute.

La componente femminile è nettamente maggioritaria tra i giapponesi che hanno raggiunto i 100 anni. Delle 107.677 persone registrate, 94.298 sono donne, pari a circa l’88% del totale, mentre gli uomini sono 13.379. Una differenza tra i sessi che si mantiene costante nelle statistiche giapponesi sulla longevità.
La persona più anziana del Giappone è attualmente Fuyo Kishimoto, una donna originaria di Kyoto che ha 114 anni ed è nata nel 1911. Tra gli uomini, il record appartiene invece a Hikaru Kato, residente nella prefettura di Kumamoto, che ha raggiunto i 112 anni.
I dati mostrano inoltre una crescita del numero di cittadini stranieri e residenti permanenti centenari presenti nel Paese. In questa categoria si contano complessivamente 54.294 persone, di cui 45.769 donne e 8.525 uomini. Si tratta del valore più elevato mai registrato, con un aumento di 1.984 persone rispetto all’anno precedente, in linea con la crescita graduale della popolazione straniera residente in Giappone.
A livello nazionale, il Giappone conta 87,51 centenari ogni 100 mila abitanti. Il dato varia però sensibilmente da una prefettura all’altra.
Shimane registra la percentuale più elevata, con 186,65 centenari ogni 100 mila abitanti, e mantiene il primo posto per il 14° anno consecutivo. Seguono Kochi, con 169,52 centenari ogni 100 mila abitanti, e Tottori, con 152,48.
All’estremo opposto si trova Saitama, che registra 51,27 centenari ogni 100 mila abitanti. Seguono Aichi, con 57,79, e Osaka, con 60,06.
Il nuovo record si inserisce in un quadro demografico più ampio caratterizzato dal progressivo invecchiamento della popolazione giapponese. Il Giappone presenta attualmente una delle popolazioni più anziane al mondo, secondo solo a Monaco, con un’età mediana di 49,9 anni.
Parallelamente alla crescita della popolazione anziana, il Paese continua ad affrontare un forte calo delle nascite. A giugno, nuovi dati ufficiali hanno confermato che il tasso di natalità giapponese ha raggiunto un ulteriore minimo storico. La situazione contribuisce ad aggravare una crisi demografica che si traduce anche in una crescente carenza di manodopera e in un aumento della spesa destinata al sistema di previdenza e assistenza sociale.
Con il numero dei centenari destinato a crescere ulteriormente, diverse amministrazioni locali giapponesi stanno inoltre rivedendo il modo in cui vengono celebrati i compleanni dei residenti più anziani. In alcune località vengono ancora consegnati piccoli omaggi simbolici, una tradizione che in passato era riservata soprattutto a particolari traguardi, come il compimento degli 88 anni.
Il superamento della soglia dei 100 mila centenari rappresenta così un nuovo record per il Giappone, ma anche un ulteriore segnale delle profonde trasformazioni demografiche che stanno interessando la società del Paese.
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