Requiem of the rose king
 
Se c'è una cosa che salta subito all'occhio ai fruitori di anime, è la scarsissima presenza di serie tratte da manga shojo e josei; i fan non possono fare altro che elemosinare qualche trasposizione anime tratta dai loro manga del cuore, alcuni dei quali si presterebbero anche parecchio bene. La fortunata sorte toccata a Fruits Basket è certamente un caso eccezionale, nato tra l'altro a moltissimi anni di distanza dalla conclusione dell'opera; di contro, i manga shojo/josei sembrano trovare molto più terreno fertile in ambito live action, siano essi film o drama, la cui riuscita non è neanche scontata. L'annuncio dell'anime di Requiem of the Rose King ha quindi portato gioia e speranza tra il pubblico appassionato di manga al femminile e in particolare per chi quel manga lo legge con entusiasmo ormai da qualche anno.

Previsto inizialmente per la stagione autunnale e poi slittato a quella invernale per problemi produttivi, con il suo primo episodio Requiem of the Rose King ha dimostrato che quei problemi probabilmente non li ha mai superati. Diciamo che la serie si trova nei guai, guai grossi. La prima puntata copre quasi interamente il volume 1 del manga, e abbiamo già avuto esempi di come le trasposizioni "1 episodio per un volume" non portino a niente di buono. Il manga è molto fitto di personaggi e dialoghi, questi ultimi certamente utili al fine di far risaltare la pomposità dell'opera, ma sempre utilissimi a esplicare la personalità di ogni protagonista e di conseguenza scopi, obiettivi e relazioni con gli altri. La puntata invece scorre in maniera assurdamente veloce, con un taglia a cuci fuori da ogni grazia divina, è confusa, superficiale... brutta.

Nel primo volume del manga vengono ottimamente messe in risalto le figure di Richard, della madre e del padre ma qui troviamo solo un abbozzo delle loro personalità e di quello che invece dovrebbero dire. L'odio profondo della madre di Richard verso quel piccolo demonio, il tormento dello stesso, l'ammirazione per il padre, unica luce di una vita fatta di tenebre, e la maestosità di quello stesso genitore: niente di tutto questo è palpabile come lo era tra le pagine del manga, la velocità dell'episodio non permette di assorbire quei sentimenti e farli propri. Sembra un recap del volume 1, come se fosse rivolto a chi il manga lo conosce già e avesse bisogno di un riassuntino, che anche in quel caso, sarebbe un riassunto fatto male.

Neanche sul versante tecnico pare che la serie abbia qualcosa da offrire: innanzitutto il bel design dei personaggi della Kanno si perde totalmente a causa delle linee semplici ed essenziali proposte nell'anime. Purtroppo capita spesso che i tratti molto dettagliati ed elaborati ci perdano in bellezza, e avremmo potuto passare sopra questo (sgradito) aspetto se almeno il resto fosse stato degno di nota. E invece no, anche tutto quel che rimane è un disastro, l'anime è incredibilmente statico, sembra quasi non animato e le scene si susseguono velocemente e senza senso. L'unica, ma davvero l'unica cosa che si salva è il doppiaggio, con una splendida Mitsuki Saiga, tra l'altro la sola che riesca a mettersi in evidenza non per demeriti altrui ma proprio per tutto lo screentime di cui gli altri personaggi/doppiatori sono stati privati.

Insomma, il primo episodio di questa trasposizione di Requiem of the Rose King è un disastro a tutti gli effetti, e la cosa fa rabbia se ripensiamo alla premessa iniziale, ossia che gli anime tratti da shojo siano rari, e urta ancora di più che sia stata un'opera tanto meritevole a subire questa sorte infame.  I problemi non stanno certamente nella premessa della storia e della trama, non stanno in un Richard ermafrodito, nella rivisitazione della storia o di Shakespeare, né nel melodramma e nella pomposità di cui l'intera serie si ammanta come suo punto di forza e orgoglio; i problemi risiedono in questa realizzazione assolutamente non all'altezza. Non so se le cose potranno migliorare con l'andare avanti delle puntate, quel che è certo è che la prima puntata, il biglietto da visita, è stata una cosa così brutta che capisco possa aver fatto scappare chiunque. Se ci ripenso ancora scappo anche io, che il manga lo seguo con passione sin dal suo esordio italiano.

Che amarezza.
 
Requiem of the rose king

Ahia! Dolore, dispiacere e disperazione queste sono le prime emozioni che ho provato quando ho visto la prima puntata di Bara Ou no Souretsu (meglio conosciuto da noi come Requiem of the Rose King).
 
L’anime, ahimè, già dopo aver visto le prime immagini promozionali, ed i primi trailer, si presentava “debole” sotto il punto di vista artistico. Ero tuttavia cosciente che i bellissimi e dettagliati disegni di Aya Kanno erano difficilmente replicabili in un anime, ma era tuttavia un prezzo che mi sentivo di pagare per poter godere dell’adattamento di uno dei manga che maggiormente mi hanno emozionato negli ultimi tempi.
 
Purtroppo la mia delusione è stata totale quando ho visionato il primo episodio, carente sia nella sceneggiatura che dal punto di vista tecnico, insomma, 24 minuti di pura sofferenza. Tutta la teatralità della messa in scena, la storia, il mistero, le relazioni psicologiche ed affettive dei personaggi, la follia, la speranza e gli orrori della guerra tutto andato in fumo, non vi è traccia alcuna delle emozioni che Aya Kanno è riuscita a trasmettere nella sua opera.
 
Gli episodi sono talmente sbrigativi/frettolosi che mi hanno lasciato interdetto e confuso (ed io ho letto il manga) da non farmi comprendere nulla di quello che avevo appena visto. 
I personaggi, poi, sembrano marionette senza vita, sciocchi giullari che recitano male e senza convinzione una parte assegnata. Purtroppo non si riesce ad empatizzare con nessuno di loro, neanche con il protagonista Richard, anima spezzata e fragile, la cui sola presenza è malvista per colpa del suo corpo che non è come tutti gli altri, ma neanche questo è spiegato nell’anime.
 
Sebbene alcune scelte cromatiche risultino comunque gradevoli, la resa tecnica resta per me molto discutibile. Non ho apprezzato che buona parte della puntata è resa quasi esclusivamente con dei fermi immagine o che abbiano scelto di non “animare” scene chiave o di battaglia, mostrandocele come se fossero delle polaroid, come non ho apprezzato il fatto che abbiamo scelto di omettere scene e dialoghi che avrebbero reso la storia molto più chiara e meno confusa.
 
Perciò, con dispiacere, non mi resta che consigliare, a chi è curioso di approcciarsi a questa opera, di recuperare il manga edito da Star Comics (che ha da poco fatto uscire il 15°volume) e se riterranno necessario approcciarsi all’anime solo una volta che avranno concluso la lettura.
 
Requiem of the rose king

Quella che credevo fosse la serie più bella della stagione si è rivelata invece essere la più grande delusione del momento. Riprodurre la guerra delle due rose, il Riccardo III di Shakespeare sicuramente crea aspettative troppo alte ma anche abbassandole la delusione rimane.

Il primo episodio sembra essere un lunghissimo trailer di una serie interessante; c’è di tutto persino un cinghiale albino, va veloce, certo non annoia, ma va tanto veloce che sembrava essere la sintesi dell’opera, capisco il voler riprodurre più materiale possibile (16 volumi al momento in patria) ma così rimane poco allo spettatore di quello che ha visto. Poi il secondo episodio è la conferma che qualcosa non va, che molto non va bene.

Le tinte oscure di cui la serie abusa sono anche gradite, l’aver stravolto il protagonista poteva essere un’idea interessante, una sorta di voler vedere in chiave moderna un classico, un’idea difficile da gestire ma che poteva offrire spunti interessanti. Si può storcere il naso, può non piacere ma tanto la serie offre di peggio.

 Tutto il reparto tecnico non convince, sembra non vi sia azione, forse si voleva riproporre il teatro su schermo eppure ricordo di aver assistito a più azione durante uno spettacolo che in due episodi  animati. Simpatici i flashback dove vengono censurati i volti dei personaggi.

Teatrale, troppo e nel modo sbagliato, In effetti i personaggi hanno mantenuto quell’aura originale maestosa e sentire il sommo “Aizen” prestare la voce al duca Di York da un tocco di classe, ma i lati positivi, che potrebbero anche non piacere, si fermano qui.

La cosa positiva di tutti questi elementi negativi è che spinge lo spettatore a recuperare il manga edito in Italia grazie alla Star Comics, in quelle pagine non si troverà molto degli aspetti negativi dell’anime. Spero che nei prossimi episodi si rallenti la narrazione ma non credo si possa salvare la serie, l’inizio dovrebbe essere un biglietto da visita della qualità, ma ha fatto troppo male in poco tempo.

Amando Shakespeare continuerò a vedere questa (mia) tragedia.

Il mio regno per non aver visto questi episodi…troppo tardi…
 
Requiem of the rose king
 
Mai come nell’incipit di Requiem of the Rose King ho sentito lo scollamento tra un’opera cartacea e il relativo adattamento animato: ciò che da questi primi due episodi s’intravede sono infatti due storie diverse, due mondi che non si parlano. 
 
Eppure il materiale messo a disposizione da Aya Kanno non era poco: con l’omonimo shoujo manga serializzato su Princess ormai quasi 10 anni orsono, che riprende per sommi capi la tragedia shakespeariana Richard III, l’autrice ha intessuto nel tempo una storia carica di pathos e drammaticità. Nel manga tutto concorre a creare un’atmosfera opprimente: i continui intrighi politici nella nobiltà, la crudeltà del popolo, una mentalità bigotta incapace di accettare l’esistenza un corpo “diverso”, un ritmo sostenuto che non lascia un istante di tregua a chi legge, fino al tratto sinuoso come un serpente della Kanno. 
 
Non dico che fosse semplice adattare una combinazione così complessa, ma sono convinta che tale produzione, se ben realizzata e alla luce delle poche opere shoujo che ce la fanno a divenire anime, avrebbe avuto il potenziale per diventare memorabile. Ebbene, quest’inizio pare già come una pietra tombale sull’intera serie.
 
Obbiettivo dunque per ora largamente mancato da parte di Kentaro Suzuki (alla regia), da Hiroki Uchida (alla sceneggiatura) e dallo studio di J.C. Staff: questi primi 40 minuti fanno infatti intravedere un mix fatale di narrazione a velocità turbo - a fronte di un manga che, ripeto, già ha un ritmo incalzante -  e animazioni statiche, a tratti inesistenti. Alcuni eventi, come l’incontro tra il protagonista Richard e il giovane Edward Lancaster, sono stati anticipati; altri, come gli istanti felici tra il terzogenito del casato York e Henry VI, che nel manga sono funzionali alla costruzione della tragedia che seguirà nel secondo atto, hanno subito drastici tagli e sono così deprivati di qualsiasi capacità di coinvolgere emotivamente chi guarda. 
 
Non va meglio sul versante tecnico: le “animazioni”, se così si possono definire, sono rade, poco dettagliate e slegate l’una dall’altra: avremo così alcuni bellissimi fondali in acquerello - l’unica cosa che mi sento di salvare - alternati a fermo immagine sui volti dei personaggi o ad alcune bizzarre scelte di computer grafica. Potrei anche capire la volontà di utilizzare una palette psichedelica per accentuare i momenti di tormento interiore del protagonista dove anche alcuni elementi soprannaturali entrano in gioco, ma in assenza di una colonna sonora o altri sostegni a reggere un minimo il palcoscenico, anche questa scelta odora più di stratagemma per distrarre gli spettatori dal deserto tutt’intorno che non di strategia pensata in coerenza col resto.
 
Le musiche, altre grandi assenti. A volte capitano anime realizzati male o di poco rilievo ma la cui colonna sonora, frutto del talento di personalità particolarmente brave o della fortuna, sovrasta la serie riesce a entrare nel cuore del pubblico. Nulla si può contestare alla voce passionale di Makoto Furukawa, al microfono dell’opening Ware, Bara ni Insu, che a un paio di ascolti mi ha già conquistato; ma anche la più malinconica ending Akumu, cantata da ZAQ, si adatta bene alle atmosfere (ideali) della storia. Il problema è l’assenza di una colonna sonora di rilievo per tutta la durata degli episodi sin qui, un elemento che potrebbe arricchire almeno un minimo quest’adattamento già piuttosto sterile. Certo, sono tante le puntate davanti a noi, quindi possiamo almeno sperare di sentire qualcosa in più nelle prossime.
 
A conti fatti, questi due episodi sono stati un gigantesco buco nell’acqua, e non li raccomanderei a nessuno, soprattutto a coloro che speravano di approcciarsi a Requiem of the Rose King partendo dall’anime; la mole di eventi tagliati, il character design bello ma non animato, la velocità della storia difficilmente vi farà capire qualcosa di ciò che Requiem è davvero.
 
Requiem of the rose king


Requiem of the Rose King 01

Titolo italiano:  La Guerra delle Rose
Titolo Originale: Wars of the Roses
Titolo Inglese: Wars of the Roses

Data italiana: N.D.
Data in patria: 09/01/2022
Durata: 24 minuti

Totale voti:   8   10   13 


Friederike72

Non conoscendo il manga,la prima puntata dell'anime mi ha positivamente impressionata, sia per l'ambiguità dei personaggi che per il maledettismo di fondo e la frenesia psichedelica del raccontare. Chara e animazione ok per lo sperimentalismo dell'opera.

 22/01/2022

Olimpea

Mi sono avvicinata al manga grazie alle ragazze dello staff e vedere l'anime finalmente in arrivo mi ha riempito di gioia... peccato che manca tutto. Il mistero, il surreale, lo stile, l'arte. Eppure spero con tutta me stessa che le cose miglioreranno.

 21/01/2022

Haizhong_Musume

L'opera originaria per me è stata una delle letture più coinvolgenti degli ultimi anni. Ma lo strumento anime qui arranca, con troppi fermo immagine, scene di guerra non animate a dovere e eventi molto rushati. Posto che lo seguirò, meritava di meglio...

 16/01/2022

Nishikata

è talmente brutto e fatto male, che non riesco a capire se è una porcata o una genialata. quindi lui sarebbe un ermafiorito. (cit. Cartman)

 13/01/2022

Ekros

Drop.

 12/01/2022

Luna45

Adattamento che delude, mi dispiace leggere tutti questi commenti negativi perché il manga è veramente bello. Non fermatevi a questo schifo di adattamento e recuperate il manga.

 12/01/2022

bean_bandit

Drop, una schifezza del genere non merita un secondo di piu....

 11/01/2022

marcotano-san

Riccardo di York un ermafrodito fa rivoltare Shakespeare nella tomba...e anche tutti gli storici.....

 11/01/2022

zettaiLara

La grafica degli sfondi mi piace molto con quella trama grezza e le tinte scure. Purtroppo è tutto il resto che non va, e in maniera anche oltremodo imbarazzante.

 11/01/2022

Subject-0709

Si salvano solo le tinte dark della grafica. Sceneggiatura irritante, comportamento yaoi-style dei personaggi fastidioso, animazioni ai minimi termini (diverse immagini ferme e quasi tutte scene prive di movimento)

 10/01/2022

ilBiotecnologo

Raramente si vede qualcosa di così brutto e fatto male; poi capisco che l'ispirazione è l'ispirazione, ma storpiare così dei personaggi storici proprio non mi va giù; neanche Shakespeare si prendeva certe libertà. Tecnicamente poi abbastanza pessimo

 10/01/2022

*Alexiel*

Il manga è meglio...ma tanto. Detto questo sembra tutto affrettato senza prendersi il giusto tempo; è come se questo fosse sole un prologo e da qui inizia tutto. Non c'è il giusto pathos, nemmeno nella presentazione dei vari personaggi. Poca animazione

 10/01/2022

CloveRed

Ahia, che dolore! Questo primo ep è stata una cocente delusione, tutto è troppo frettoloso, raffazzonato e confuso (anche per me che ho letto il manga). Non si riesce ed empatizzare con i personaggi e le animazionisono sono proprio all'acqua di rose😜

 10/01/2022

Arashi84

Chara che non rende minimamente la bellezza dell'originale, ma il peggio è che è sembrato di vedere quasi tutto il primo volume a velocità super accelerata. Mancano pezzi, corrw, salta e diventa un guazzabuglio confuso. Che spreco.Salvo solo Mitsuki Saiga

 10/01/2022

Libra78

Non lo so, vado avanti, ma speravo meglio. Riccardo che è mezza donna (o donna del tutto?) si poteva anche evitare. Sorvolo sulle innumerevoli inesattezze storiche, anche le tragedie a cui la storia si ispira non sono storicamente attendibili.

 10/01/2022

Mirokusama

Onestamente, vorrei seguirlo per l'ambientazione ma non m'è piaciuto niente di quanto visto, un guazzabuglio confuso, scene cambiate a caso, questa pomposità esagerata, personaggi pesantissimi, se è sempre così dubito dureró molto...

 10/01/2022

Honze

Robaccia self insert ala harem inverso e yaoi priva di valore. Inutile e noioso.

 09/01/2022

terrablu2003

È un anime sicuramente interessante,dal tratto scuro e da quanto s'è visto anche molto drammatico,pure troppo,quindi per ora mi fermo qui;non sono ben disposta a continuarlo per vari motivi. Un chara più bello,avrebbe fatto aumentare il valore dell'opera.

 09/01/2022

ptmion

Sembra interessante

 09/01/2022


Altri Voti






Requiem of the Rose King 02

Titolo italiano:  Mio padre è la mia luce
Titolo Originale: Father Is My Light
Titolo Inglese: Father Is My Light

Data italiana: N.D.
Data in patria: 16/01/2022
Durata: 24 minuti

Totale voti:   2   8   8 


*Alexiel*

Non so cosa sto vedendo. Passi pure la non animazione che può essere una scelta stilistica, ma qui il problema è la piattezza dei personaggi e la trama che corre come un cavallo. Questa doveva essere la parte più importante e l'hanno buttata al vento

 29/01/2022

aishas

mi aspettavo decisamente di meglio da un anime tratto da Rose King. se fossi l'autrice farei causa allo studio di animazione per un simile scempio. drop totale

 24/01/2022

Libra78

ma davvero ci saranno 24 episodi per questa serie? Sono impressionato, dopo due episodi io già non ce la faccio più a proseguire. Aldilà dell'attendibilità storica pressoché nulla, ci son troppi aspetti che non mi quadrano. Droppppp

 23/01/2022

Friederike72

Animazioni inesistenti, colori ed effetti buttati lì a casaccio, trama confusa e incoerente: delusione totale, al momento. Ma la curiosità, incredibilmente, rimane.

 22/01/2022

Olimpea

La presenza di tanti fermo-immagine poteva essere una scelta stilistica che alle volte sembra funzionare, ma il troppo stroppia. Voglio rimanere speranzosa, perché la storia mi piace così come i personaggi. Spero solo di non rimanerne delusa...

 21/01/2022

Luk93

non ho letto il manga e quindi non ho strumenti per confrontare am di norma questo non sarebbe un problema.. in questo casò però il tutto risulta veloce, scollegato, a tratti pare tagliato.. la storia è frammentata e velocissima, spesso ne perdo il filo.

 20/01/2022

Mirokusama

Sembra che chi ha curato quest'anime abbia voluto farlo ogni giorno in un modo diverso, rappezzando una storia alla bene e meglio, onestamente non ho voglia di continuarlo e i fan del manga si sarebbero meritati qualcosa di più.

 20/01/2022

SahelMelis

E' uno slideshow glorificato. I doppiatori ci mettono l'anima, ma non possono salvare un anime intero... ed è un peccato perchè la parte del manga che stanno adattando è molto, molto bella ed intensa.

 19/01/2022

CloveRed

Si potrebbe riassumere questo anime come l'eterno fermo immagine! Trovo molto deludente la scelta di "non animare" questa serie "animata", di correre (nella storia) senza far capire quello che sta succedendo, di aver reso i personaggi vuoti. Peccato.

 19/01/2022

zettaiLara

Sono abbastanza allibita perché la mancanza di animazione in una serie animata la trovo quantomeno inquietante. Per farsi guardare tutto sommato si fa guardare, ma i personaggi sembrano burattini e di atmosfere teatrali qui manco l'ombra.

 18/01/2022

Nishikata

non riesco a trovare un senso a tutto ciò. per di più, la visione è anche abbastanza disturbante.

 18/01/2022

Haizhong_Musume

Continua la sequela di fermo immagine ed eventi rushatissimi. Di questo passo tempo vogliano adattare tutti e 17 i volumi, impresa pressoché impossibile come si sta vedendo.

 23/01/2022


Altri Voti