Nell'immaginaria città europea di Nafrece vive Eve, una ragazza di sedici anni dal talento straordinario nel golf. La sua abilità nel colpire la pallina con incredibile potenza diventa il suo asso nella manica per sostenere economicamente non solo sé stessa, ma anche una famiglia atipica composta da orfani. Eve mette in gioco la sua destrezza partecipando a tornei di golf clandestini organizzati dalla mafia locale.
Un giorno, il destino porta sulla strada di Eve una figura che risveglierà il suo spirito competitivo: Aoi Amawashi. La ragazza, aspirante golfista professionista giapponese, affascina Eve con il suo stile di gioco impeccabile. Dopo una brevissima sfida di una sola buca, le due talentuose giocatrici fanno una promessa reciproca: sfidarsi in un'emozionante partita regolamentare.
Così ha inizio una storia avvincente che intreccia amicizia e rivalità e che cambierà il destino di Eve e Aoi non solo sul green, ma anche nella vita.
 
Birdie Wing Golf Girls' Story


Disponbile in streaming su Crunchyroll in lingua originale con i sottotitoli in italiano, Birdie Wing -Golf Girls' Story- è un anime sportivo molto particolare che mescola elementi tipici degli spokon anni '80 con un'ambientazione che richiama invece le produzioni dei primi anni 2000. Tra queste, la trilogia delle "girls with guns", composta da tre anime diversi per ambientazione e trama ma accomunati dallo stesso filo conduttore, di due ragazze armate di pistole che combattono in un mondo crudele, riscosse particolare successo all'epoca.
In particolare la seconda serie di questa trilogia, Madlax, condivide con Birdie Wing lo stesso sceneggiatore e compositore della serie, Yōsuke Kuroda (My Hero Academia, Mobile Suit Gundam 00). I parallelismi tra le due produzioni vanno però ben oltre il semplice omaggio.
Innanzitutto, si parte proprio da quel pizzico di fan service yuri sempre presente in tutta la trilogia delle "girls with guns" e che, pur non evolvendosi al di là di qualche battuta e situazione estemporanea, non manca neppure in Birdie Wing.
Ma soprattutto, Birdie Wing è ambientata a Nafrece, una città-stato immaginaria situata nel cuore dell'Europa (probabilmente in Francia, a giudicare dallo stile architettonico) dove regnano degrado e corruzione, e la mafia domina. È la stessa Nafrece in cui vive Margaret Burton, una delle due protagoniste di Madlax. E proprio la famiglia Burton tra l'altro assumerà in Birdie Wing un ruolo decisamente rilevante nell'ultima parte di storia, senza considerare il fatto che Madlax, la protagonista che dà il nome all'anime, proprio come Eve non ha memoria del proprio passato. La connessione esplicita non c'è mai e non serve aver visto nessuna delle vecchie serie, ma in qualche modo il riferimento è talmente forte da far sì che in qualche modo Birdie Wing sia il diretto discendente di quella trilogia, con la differenza che invece di usare le pistole le ragazze combattono con le mazze da golf.
 
Birdie Wing Golf Girls' Story


E "combattere" forse è proprio la parola giusta per descrivere come vengono vissute le partite di golf in quest'anime in cui, specialmente negli episodi in cui è coinvolta la mafia, un colpo sbagliato può farti rischiare la vita neanche fossimo in un battle shonen. Come in uno spokon old style in cui i personaggi sacrificavano sé stessi per raggiungere il risultato a suon di colpi speciali in stile Tommy la Stella dei Giants, anche Birdie Wing è un proliferare di colpi ed effetti speciali rigorosamente urlati a squarciagola. Ma a differenza dei classici del passato, l'anime di Birdie Wing non sfida mai le leggi della fisica e, grazie alla consulenza di Tōru Inoue, ex giocatore e attualmente maestro di golf, anche i colpi all'apparenza più improbabili, al netto di effetti luminosi e scie arcobaleno, rimangono plausibili quando non proprio ispirati a colpi realmente avvenuti in ambito professionistico. È il caso ad esempio del colpo che l'eclettico Jon Rahm realizzò alla buca 16 dell'Augusta Master del 2021 facendo rimbalzare la pallina sull'acqua per 4 volte prima che questa terminasse la sua corsa rotolando in buca. E questo è un grandissimo punto a favore della serie che riesce a danzare in modo superbo sulla linea dell'impossibile senza mai valicarla, esaltando e stupendo lo spettatore con trovate al limite dell'incredibile, ma senza mai trascendere.

Pensando al golf non può non tornare in mente Tutti in campo con Lotti, serie del 1984 tratta da un manga e che ebbe una certa fortuna su Italia 1 negli anni '80. Anche Lotti giocava un po' su alcune esagerazioni e urlava il suo famoso "spa-ghet-ti" (chashumen in originale) a ogni colpo, tuttavia, Birdie Wing è davvero su un altro livello in termini di qualità e originalità. E anzi, un po' tra l'omaggio e la citazione e nel pieno dello spirito un po' guascone di Eve, si diverte anche un po' a parodizzarlo con il personaggio di Kevin, attempato e un po' appesantito giocatore che urla "bu-ta-don" (è una ciotola di riso con carne di maiale) a ogni colpo.
 
Birdie Wing Golf Girls' Story


Sebbene il golf sia il cuore pulsante della serie, c'è però tanta carne al fuoco ad arricchire i 25 episodi che sono divisi in tre archi differenti.

Il primo è il "Nafrece Arc" ed è incentrato prettamente sulla storia di Eve e sul suo incontro con Aoi. Per quanto sia un arco introduttivo, spiazza subito lo spettatore con scene spesso talmente esagerate da sfociare quasi sul trash, ma che esaltano lo spirito avvincente della serie. Nel quarto episodio ad esempio Eve si trova a partecipare a una sfida in una struttura sotterranea della mafia che ricorda il Geo-front di Evangelion e dove tramite complesse strutture tecnologiche vengono di volta in volta generati casualmente dei percorsi di golf. Ma se da una parte c'è il rischio di rendere il tutto fin troppo ridicolo, dall'altra sono proprio queste iperboli portate al limite che conferiscono carisma e originalità all'anime.

Il secondo, il "Japan Arc", si svolge in una prestigiosa scuola giapponese dove le ragazze iscritte apprendono a giocare a golf e affinano le loro tecniche. Questo arco è inizialmente più leggero, vivace e frizzante e si incentra maggiormente sui rapporti tra i personaggi introducendo anche Ichina, che sarà la futura caddie di Eve. Lentamente questo arco però si farà più drammatico andando a far luce sul passato delle due ragazze, che si scoprirà essere molto più intrecciato di quanto potesse sembrare inizialmente.
 
Birdie Wing Golf Girls' Story


L'arco finale, il "Professional Arc", è l'arco in cui le due ragazze, nuovamente separate, percorrono la via che le porta al professionismo. Va forse registrato purtroppo come, pur conservando tantissimi bei momenti ed episodi memorabili, sia l'arco con i maggiori problemi produttivi e di sceneggiatura. Questo è strano considerando quanto il veterano Yōsuke Kuroda sia abile a gestire i finali originali (proprio come nel caso di Madlax che finisce in crescendo), ma potrebbe essere comprensibile considerando invece come la produzione si sia trovata a gestire due anime in contemporanea (l'altro è Mobile Suit Gundam: The Witch from Mercury) con una grossa fetta dello staff condivisa. A maggior conferma di questo, in un'intervista, il produttore Akahiro Sekiyama ha raccontato come, sebbene fosse a grandi linee tutto già pianificato con Kuroda che aveva presentato ben tre finali tra cui scegliere, il regista Takayuki Inagaki si sia trovato praticamente da solo a gestire gli episodi finali. Questo purtroppo si vede sia tecnicamente, con episodi che indugiano su qualche fermo immagine di troppo, sia nella sceneggiatura, con alcuni passaggi che sembrano fin troppo velocizzati (forse erano previsti 26 episodi?). Questo è abbastanza evidente ad esempio nell'episodio 23, in cui Eve dovrebbe partecipare a un torneo per conquistarsi l'invito a un major e il torneo non è neppure mostrato.
E d'altronde anche la gestione del merchandising, che per Bandai Namco dovrebbe essere un fiore all'occhiello, ha mostrato evidenti lacune. Ad esempio, il gioco per Nintendo Switch è stato rilasciato quasi alla fine della serie ed è risultato incompleto e tecnicamente scadente. Così come un altro titolo gacha per piattaforme mobile risulta ancora non pervenuto. Onestamente non si capisce molto il senso di pianificare queste uscite a serie già conclusa con l'attenzione che andrà inevitabilmente scemando.

Questo forse l'unico difetto vero che si può imputare alla serie, piuttosto che le mille forzature presenti nella storia con la funzione di stupire e creare pathos. Lamentarsene in Birdie Wing sarebbe come lamentarsi che in Sailor Moon i nemici non attaccano le guerriere sailor mentre si trasformano.
Non è una cosa che va a inficiare la storia nel suo complesso, che come detto Kuroda aveva già confezionato con largo anticipo, quanto proprio la realizzazione della parte finale che forse ci ha privato di un prodotto di ancor maggiore qualità. Sarebbe bello avere un film che ampliasse un pochino il finale, ma è improbabile che la serie possa ancora avere un seguito.
 
Birdie Wing Golf Girls' Story


In termini di animazione, Birdie Wing è ben realizzato, con un ottimo utilizzo dei colori e un character design molto variegato. Una cura particolare è dedicata agli swing e alle scene delle partite di golf (firmate in prima persona dal direttore delle animazioni Akira Kikuchi) che rendono le partite emozionanti da guardare anche per chi non è un fan di questo sport. Di pregevole fattura anche le illustrazioni realizzate da Toshiyuki Sakae che accompagnano le due ending "Yodaka" e "Kimi ga Iru kara".
Il comparto musicale, curato da Kōtarō Nakagawa e Hironori Anazawa, è uno dei punti di forza della serie. Kōtarō Nakagawa, veterano che ha lavorato in precedenza su serie come Code Geass e Planetes, dimostra ancora una volta la sua abilità nel creare atmosfere coinvolgenti che riescano a sottolineare perfettamente i momenti grazie a una colonna sonora che spazia da brani allegri a pezzi più drammatici, o a musiche più incalzanti fino anche ad arrivare al country-western in stile Morricone.
 
 
 
È complicato spiegare perché si dovrebbe vedere una serie sul golf, che è uno sport decisamente lontano dalle nostre tradizioni, ma Birdie Wing riesce a combinare perfettamente il fascino nostalgico degli spokon classici con uno storytelling originale, personaggi carismatici ed epicità della competizione sportiva.

E poi, oltre alle partite di golf, che pure restano il cuore dell'anime, Birdie Wing offre molto di più: è la storia dell'amicizia e della rivalità di due ragazze dal carattere e dall'estrazione sociale diversa, è una storia di riscatto sociale dalla povertà e dal giogo della mafia, è una storia drammatica intricata con espedienti da telenovela di due giovani strumentalizzate dall'egoismo delle proprie famiglie.

Insomma in Birdie Wing convivono tante sotto-trame che vanno a far alternare momenti di estrema drammaticità a momenti di riscatto ed esaltazione, in un alternarsi talmente vorticoso da trascinare emotivamente lo spettatore sulle montagne russe in una girandola di colpi di scena a volte del tutto imprevedibili. Certo questo viene pagato con forzature e passaggi che sembrano molto affrettati, ma se si entra nel mood, ed è facile entrarci, è una serie che fa letteralmente saltare dalla sedia come poche sono riuscite a fare negli anni e che merita assolutamente di essere considerata in quella ristretta élite dei must-watch. In definitiva, per dirla alla Eve, è una serie che vi trapasserà da parte a parte con i suoi proiettili arcobaleno.