La nuova sigla di chiusura di Le bizzarre avventure di JoJo: Steel Ball Run ha scatenato una polemica destinata a durare più del previsto. Il brano, intitolato "Shinukaikiruka" e interpretato da Yuki Chiba, ha debuttato insieme all'episodio 2 della serie, il 25 settembre, segnando l'inizio della seconda e terza parte dell'arco. I titoli di coda ufficiali attribuiscono il testo a Yuki Chiba, la composizione a Lukasz Gottwald e la produzione a Dr. Luke, con la particolarità che Lukasz Gottwald e Dr. Luke sono, di fatto, la stessa persona.
Le prime reazioni si erano concentrate semplicemente sulla scelta musicale. la serie animata di Jojo ha infatti l'abitudine di affidare le sue sigle di chiusura a brani occidentali su licenza, e parte del pubblico si aspettava che questa tradizione venisse rispettata anche in Steel Ball Run. Nel corso dei vari archi della serie questa linea aveva portato, tra gli altri, canzoni come "Roundabout" degli Yes in Phantom Blood/Battle Tendency, "Walk Like an Egyptian" delle Bangles e "Last Train Home" dei Pat Metheny Group in Stardust Crusaders, "I Want You" dei Savage Garden in Diamond Is Unbreakable, "Freek'n You" dei Jodeci e "Modern Crusaders" degli Enigma in Vento Aureo, e "Distant Dreamer" di Duffy in Stone Ocean. Di fronte alla nuova scelta, molti fan hanno iniziato a diffondere edit alternativi della sigla, sostituendo il brano ufficiale con canzoni come "A Horse with No Name", "The Chain" o "Pony", tornando a riempire i profili social di Netflix di richieste di sostituzione.
La contestazione ha però assunto un'altra dimensione quando l'attenzione si è spostata sul passato di Dr. Luke. Nel 2014 la cantante Kesha lo aveva accusato di averla aggredita sessualmente in una notte del 2005; il produttore ha sempre respinto l'accusa, arrivando a citarla in giudizio per diffamazione. Dopo quasi un decennio di battaglie legali incrociate, il caso si è chiuso con un accordo extragiudiziale nel 2023, senza ammissioni di colpa da nessuna delle due parti. Secondo quanto riportato dall'Associated Press, in quell'occasione Kesha si era limitata a dire che solo Dio sa cosa fosse successo quella notte, mentre Dr. Luke aveva ribadito la propria certezza che non fosse accaduto nulla.
È proprio questo precedente a spingere oggi diversi spettatori di JoJo a sostenere che il problema vada ben oltre il semplice gusto musicale. Nelle community dei fan si moltiplicano i post che chiedono esplicitamente la sostituzione del brano proprio a causa dei crediti di produzione di Dr. Luke, mentre altri invitano gli appassionati a far arrivare le proprie rimostranze direttamente a Netflix e Warner Bros. Japan.
Questa nuova ondata di critiche arriva peraltro a pochi mesi da un'altra polemica che aveva già coinvolto il progetto, quella volta legata al calendario di uscita. Dopo lo speciale di 47 minuti che a marzo aveva fatto da apripista alla prima parte, i fan avevano criticato la mancanza di chiarezza sui tempi di prosecuzione della serie. Netflix aveva poi confermato che gli episodi successivi sarebbero usciti settimanalmente, chiarendo che la suddivisione in due parti (split-cour) e il formato settimanale facevano parte del piano originale del comitato di produzione.
Nel frattempo, ancora prima della première del 25 settembre, questa parte animata, che sarà formata da 11 episodi, aveva già svelato video e sigla di apertura, "Spin", firmata dai Kroi
Araki ha fatto debuttare il suo manga nel 2004, su Weekly Shonen Jump di Shueisha, con la serie che poi è successivamente transitata sulla rivista Ultra Jump, per terminare la sua corsa nel 2011 con 24 volumi in totale. Il manga è stato pubblicato in Italia da Star Comics, così come le serie precedenti e successive della saga. L'opera ha inoltre ispirato diversi spin-off manga, romanzi, live action e videogiochi. corso).
Il rap è uno dei più grandi peccati dell'umanità.
Ma il fatto che l'ending sia terribile e che inoltre abbia rotto la tradizione, inevitabilmente due cose negative hanno portato a una conclusione super negativa.
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