Makoto Asada, presidente di MAGES, la società giapponese nota soprattutto per la serie di visual novel Science Adventure tra cui la più famosa è certamente Steins;Gate, non crede che l’intelligenza artificiale sia pronta a tradurre questo tipo di videogiochi. Lo ha spiegato in una lunga intervista a Game*Spark, pubblicata il 22 ottobre, in cui ripercorre la sua carriera e i progetti dello studio. Asada guida l’azienda da gennaio 2025 e vi è entrato nel 2013, dopo l’esperienza in Cave. Si è occupato dei remake di YU-NO e di Famicom Tantei Club, ed è un grande appassionato di avventure testuali e di retrogaming. Sul tema dell’IA è molto chiaro. Per un genere in cui il testo è tutto, spiega, i costi di localizzazione sono enormi, soprattutto per la traduzione, e anche dopo averla fatta bisogna controllare con cura che le sfumature più delicate siano state trasmesse. Su questo punto la sua valutazione è netta: "La traduzione con l’IA sembra ancora lontana dall’essere pratica".

Steins-Gate-Reboot-header-1024x576.jpg

Per spiegarsi porta l’esempio proprio di Steins;Gate e del modo di parlare dei suoi personaggi: "Per esempio, le espressioni peculiari dei personaggi, il modo di parlare dei personaggi di STEINS;GATE: l’IA riesce a renderlo? No, non ci riesce. Qualcosa che gli somiglia lo produce, ma non riesce a riprodurre fedelmente il personaggio". La conclusione è che, almeno per ora, serve la mano umana: "Per il momento, in definitiva, è un campo in cui non si può che affidarsi alla “mano umana”. Asada racconta che anche il lavoro di localizzazione di Memories Off, la serie sentimentale di MAGES, è molto costoso. L’azienda ha deciso di sostenerlo comunque, perché si tratta di un titolo longevo.

Il presidente ha confermato poi che per i fan di lingua inglese è in programma un remake completo del primo Memories Off, che finora non è mai uscito fuori dall’Asia: quando i giocatori anglofoni chiedono il gioco, spiega, limitarsi a tradurlo sostituendo i testi sarebbe poco rispettoso, e per questo vuole ripartire con un rifacimento che faccia da primo capitolo per il pubblico internazionale e valutare dalle reazioni come proseguire. I titoli della serie Science Adventure, di cui fa parte Steins;Gate, esce in più lingue contemporaneamente, mentre per gli altri titoli la traduzione dipende dalla convinzione che il gioco possa essere accolto bene all’estero. Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui l’uso dell’IA da parte di MAGES è sotto osservazione.

steins-gate-trad.jpg


Secondo il sito portoghese otakupt, che ha ripreso l’intervista, lo studio ha annunciato a settembre Juggernaut, uno sparatutto in prima persona gratuito ispirato ai giochi anni Novanta, realizzato in larga parte con l’IA: la dichiarazione sulla pagina del gioco indicherebbe il codice generato al 100%, e quote elevate anche per grafica e audio. Sempre secondo otakupt, MAGES avrebbe usato l’IA generativa anche per tradurre in dieci lingue Maximum Pile-Up!, uscito a giugno 2026. Per questo le parole di Asada vanno lette come un giudizio sulle visual novel in particolare e non come un rifiuto assoluto della traduzione automatica da parte dell’azienda.