Recensione
Golden Time
5.0/10
Ammetto che questo anime mi ha lasciato molto perplesso.
Parto dalla sigla di opening, dove in sostanza già si spoilera tutto, scelta del tutto incomprensibile.
Sulla trama ho trovato "coraggiosa" la scelta di riempire così 24 episodi. Si, ci sono colpi di scena, soprattutto sul finale, ma per il resto ho percepito delle forzature narrative quà e là non trascurabili.
La trama è riassumibile in poche parole: Banri subisce un incidente il giorno del diploma superiore mentre aspettava di ricevere da Linda (compagna di classe e grande amore) la fatidica risposta alla sua confessione. Ciò gli causa una amnesia totale. Dopo 1 anno di convalescenza, si iscrive all'università di Tokyo dove ritrova Linda ma lui, ovviamente, non la riconosce. Creerà poi altri legami ma soprattutto lotterà con flashback continui e angosce dovute alla sua doppia personalità, pre e post incidente.
Disegni sono di buona qualità, nulla da dire.
Caratterizzazione dei personaggi non benissimo, eccetto Banri il resto è inconsistente. Di Linda e Koko si sa poco e sul loro "quadro psicologico" si potrebbero sollevare mille dubbi e domande. Koko viene dipinta come una stalker viziata dalla stabilità emotiva inesistente mentre Linda è la passività fatta donna. Il suo personaggio, se sfruttato a dovere, avrebbe potuto dare una profondità incredibile a tutto ma di triangolo amoroso in pratica non ce n'è mai realmente traccia. Gli altri componenti del quintetto, 2-D-kun, Mitsuo e Chinami, sono riempitivi, personaggi che dopo 24 episodi continuano ad avere poco peso e spessore. Paradossalmente, in proporzione ai minuti dedicategli, fa più Nana che non gli altri.
Gli ultimi 2-3 episodi poi a tratti rasentano la follia a livello di sceneggiatura. Rapporti troncati di punto in bianco...anzi no...invece si...mah, roba da valium a secchi. E poi questo leitmotiv "ho detto no ma in realtà volevo dire di si" ha rotto davvero, quasi come se lo sceneggiatore cercasse un modo astruso per fare 24 episodi partendo dal nulla cosmico. Incomprensioni, misunderstanding sempre e comunque, forzature.
Insomma, un anime spoilerato già nella opening, con una trama a tratti schizofrenica e poco comprensibile con personaggi fin troppo impalpabili. Mi aspettavo molto di più.
Parto dalla sigla di opening, dove in sostanza già si spoilera tutto, scelta del tutto incomprensibile.
Sulla trama ho trovato "coraggiosa" la scelta di riempire così 24 episodi. Si, ci sono colpi di scena, soprattutto sul finale, ma per il resto ho percepito delle forzature narrative quà e là non trascurabili.
La trama è riassumibile in poche parole: Banri subisce un incidente il giorno del diploma superiore mentre aspettava di ricevere da Linda (compagna di classe e grande amore) la fatidica risposta alla sua confessione. Ciò gli causa una amnesia totale. Dopo 1 anno di convalescenza, si iscrive all'università di Tokyo dove ritrova Linda ma lui, ovviamente, non la riconosce. Creerà poi altri legami ma soprattutto lotterà con flashback continui e angosce dovute alla sua doppia personalità, pre e post incidente.
Disegni sono di buona qualità, nulla da dire.
Caratterizzazione dei personaggi non benissimo, eccetto Banri il resto è inconsistente. Di Linda e Koko si sa poco e sul loro "quadro psicologico" si potrebbero sollevare mille dubbi e domande. Koko viene dipinta come una stalker viziata dalla stabilità emotiva inesistente mentre Linda è la passività fatta donna. Il suo personaggio, se sfruttato a dovere, avrebbe potuto dare una profondità incredibile a tutto ma di triangolo amoroso in pratica non ce n'è mai realmente traccia. Gli altri componenti del quintetto, 2-D-kun, Mitsuo e Chinami, sono riempitivi, personaggi che dopo 24 episodi continuano ad avere poco peso e spessore. Paradossalmente, in proporzione ai minuti dedicategli, fa più Nana che non gli altri.
Gli ultimi 2-3 episodi poi a tratti rasentano la follia a livello di sceneggiatura. Rapporti troncati di punto in bianco...anzi no...invece si...mah, roba da valium a secchi. E poi questo leitmotiv "ho detto no ma in realtà volevo dire di si" ha rotto davvero, quasi come se lo sceneggiatore cercasse un modo astruso per fare 24 episodi partendo dal nulla cosmico. Incomprensioni, misunderstanding sempre e comunque, forzature.
Insomma, un anime spoilerato già nella opening, con una trama a tratti schizofrenica e poco comprensibile con personaggi fin troppo impalpabili. Mi aspettavo molto di più.