logo AnimeClick.it

8.0/10
-

Ricorda per molti aspetti "City Hunter", quindi penso proprio che Yabuki abbia preso un po' di ispirazione da quest'opera.

Le similitudini che ho trovato sono diverse: il protagonista fa lo sweeper e guadagna facendo lavori su commissione, ha un'ottima mira, è un asso con la pistola ed è spesso a corto di soldi, proprio come Ryo Saeba. Anche il suo passato, visto che faceva parte di un'organizzazione e in passato uccideva a sangue freddo, ricorda molto quello di Ryo.

Anche il locale che frequenta ogni tanto, chiamato "Cat's See/Seth", mi ha ricordato molto il "Cat's Eye" per la pronuncia. Inoltre, il partner di Train, Sven, aveva un collega nella I.B.I. (non è la polizia ma assomiglia più tipo alla CIA) che combatteva il crimine, portava gli occhiali ed è morto durante una missione: una situazione che mi ha fatto pensare un po' a Makimura.

Parlando invece della storia, nel complesso l'ho trovata interessante. Certo, essendo composta da molti capitoli episodici, in diversi momenti non succede nulla di particolarmente rilevante, però ho apprezzato il modo in cui pian piano la trama principale prende forma.

I personaggi sono tutti abbastanza interessanti, almeno quelli più importanti, e alcuni mi sono piaciuti davvero molto, come Train, Sven ed Eve. Altri hanno un design davvero bello, come Sephyria, mentre altri ancora sono semplicemente simpatici, come Rins e Kyouko.

Peccato invece per i villain, perché spesso le loro motivazioni risultano abbastanza banali: "questo mondo è marcio", "diventerò io il nuovo padrone del mondo" e così via. Nulla di particolarmente originale. Anche le backstory di molti personaggi non sono troppo innovative, ma svolgono comunque bene il loro compito, dando un buon background e rendendo più comprensibili le loro azioni.

Lo stile di disegno di Yabuki si vede essere ancora un po' acerbo per buona parte dell'opera, ma arrivando agli ultimi volumi si nota già chiaramente prendere forma quello che sarà il suo stile definitivo. Mi è piaciuto molto vedere questa crescita nel corso della serie, anche perché già nei primi capitoli il suo tratto aveva comunque una propria identità e risultava riconoscibile.

Inoltre ho trovato le scene d'azione, come inseguimenti e combattimenti, davvero belle da vedere. Yabuki riesce a rendere bene il dinamismo delle tavole, dando un buon senso di velocità e spettacolarità alle varie sequenze.

La battaglia finale mi è piaciuta, lo ammetto. Soprattutto la scena in cui Train sta per sparare l'ultimo colpo e viene sostenuto da Saya: è stato un momento che mi ha emozionato.

Per quanto riguarda il finale dell'opera, invece, era abbastanza prevedibile che sarebbe andata in quel modo. Sono soddisfatto dell'opera nel complesso, ma allo stesso tempo un po' deluso dal fatto che non abbia avuto un vero finale, rimanendo abbastanza aperta e lasciando anche alcune questioni in sospeso.

In ogni caso è stata un'opera che mi è piaciuto leggere. Mi ha divertito ed è stata un'intrattenimento piacevole, grazie soprattutto a dei personaggi carismatici e simpatici. Inoltre mi fa piacere pensare che sia stata una sorta di base per alcuni personaggi che avremmo poi visto in To Love-Ru.

Nel complesso, un'opera promossa.