Recensioni utente
A Family
9.0/10
Il crepuscolo della Yakuza, la ricerca di un'appartenenza e l'illusione della redenzione.
Da un film sulla Yakuza secondo tradizione ci si attenderebbe lotte di potere, onore più o meno cavalleresco, bagni di sangue, thriller d'azione. Non mi sarei atteso da "A Family", diretto da Michihito Fujii e che vede come protagonista Go Ayano (già apprezzato in "Homunculus Eiga"), un distacco così netto delle solite convenzioni del genere per offrire un1 [ continua a leggere]
Da un film sulla Yakuza secondo tradizione ci si attenderebbe lotte di potere, onore più o meno cavalleresco, bagni di sangue, thriller d'azione. Non mi sarei atteso da "A Family", diretto da Michihito Fujii e che vede come protagonista Go Ayano (già apprezzato in "Homunculus Eiga"), un distacco così netto delle solite convenzioni del genere per offrire un1 [ continua a leggere]
L'amore lontano dalla città
5.5/10
«Quando gli adulti tornano all’asilo nido (e i bambini dispensano consigli in amore…)»
Se si è alla ricerca di un k‑drama che faccia seriamente dubitare del concetto di maturità cerebrale proporzionale all’età anagrafica dei protagonisti, "L’amore lontano dalla città" è un must watch.
In soli dodici episodi, questa serie live action sudcoreana riesce nell’ardua impresa di ridefinire il concetto di ingenuità, elevandola da semplice cliché a ve1 [ continua a leggere]
Se si è alla ricerca di un k‑drama che faccia seriamente dubitare del concetto di maturità cerebrale proporzionale all’età anagrafica dei protagonisti, "L’amore lontano dalla città" è un must watch.
In soli dodici episodi, questa serie live action sudcoreana riesce nell’ardua impresa di ridefinire il concetto di ingenuità, elevandola da semplice cliché a ve1 [ continua a leggere]
Silent Love
5.0/10
"Più che un Amore Silenzioso, un Romanticismo Sordo".
Parafrasando in senso ironico il titolo di un capolavoro di Sergio Leone — alludo a "Il buono, il brutto e il cattivo" — ecco che un regista nipponico prova a servire una perla di rom‑com che si potrebbe intitolare “La cieca, il muto e il sordo (dramma di uno spettatore che non sente nulla)”.
Trattandosi di un live action nipponico, credo che il regista e sceneggiatore Eiji Uchida si sia i1 [ continua a leggere]
Parafrasando in senso ironico il titolo di un capolavoro di Sergio Leone — alludo a "Il buono, il brutto e il cattivo" — ecco che un regista nipponico prova a servire una perla di rom‑com che si potrebbe intitolare “La cieca, il muto e il sordo (dramma di uno spettatore che non sente nulla)”.
Trattandosi di un live action nipponico, credo che il regista e sceneggiatore Eiji Uchida si sia i1 [ continua a leggere]
Lady Vendetta
8.5/10
"L'estetica della colpa e l'utopia della catarsi attraverso la vendetta".
La calma apparente dell’espressione di Lee Geum-ja, protagonista del film in recensione, e la sua ieraticità quasi religiosa che la locandina sembra trasmettere, cozzano in modo dicotomico con la trama e le immagini che lo spettatore si ritroverà ad affrontare in questo film, conclusione della “trilogia della vendetta” del celeberrimo regista sudcoreano Park Chan-wook.1 [ continua a leggere]
La calma apparente dell’espressione di Lee Geum-ja, protagonista del film in recensione, e la sua ieraticità quasi religiosa che la locandina sembra trasmettere, cozzano in modo dicotomico con la trama e le immagini che lo spettatore si ritroverà ad affrontare in questo film, conclusione della “trilogia della vendetta” del celeberrimo regista sudcoreano Park Chan-wook.1 [ continua a leggere]
Soul Mate
7.5/10
"Oltre le etichette, l'anatomia di un amore cerebrale".
Uscita nella primavera del 2026 sulla nota piattaforma streaming mondiale, "Soul Mate", serie drama giapponese di otto episodi diretti da Shunki Hashizume, mi ha incuriosito per la sua natura che sfugge ai soliti cliché di genere: al termine della visione non riesco a definirla né un "bromance" né tantomeno un "boys love".
L'impressione che mi ha lasciato è quella di un’opera atipica, a t1 [ continua a leggere]
Uscita nella primavera del 2026 sulla nota piattaforma streaming mondiale, "Soul Mate", serie drama giapponese di otto episodi diretti da Shunki Hashizume, mi ha incuriosito per la sua natura che sfugge ai soliti cliché di genere: al termine della visione non riesco a definirla né un "bromance" né tantomeno un "boys love".
L'impressione che mi ha lasciato è quella di un’opera atipica, a t1 [ continua a leggere]
Thirst
8.0/10
"Il vampirismo come rivelazione dell'umano".
Con "Thirst", Park Chan-wook compie un gesto cinematografico e narrativo di coraggio radicale: prende spunto da uno dei miti più inflazionati della cultura occidentale — la figura del vampiro — lo libera da ogni cliché gotico o romantico e lo trasforma in una sorta di prisma attraverso cui scomporre e analizzare le fragilità dell’essere umano.
Lo spettatore non assisterà alla solita messa in scena1 [ continua a leggere]
Con "Thirst", Park Chan-wook compie un gesto cinematografico e narrativo di coraggio radicale: prende spunto da uno dei miti più inflazionati della cultura occidentale — la figura del vampiro — lo libera da ogni cliché gotico o romantico e lo trasforma in una sorta di prisma attraverso cui scomporre e analizzare le fragilità dell’essere umano.
Lo spettatore non assisterà alla solita messa in scena1 [ continua a leggere]
The Great Flood
7.0/10
Sarà un caso, ma tra le ultime opere live action (serie o film) che ho visionato (o sto vedendo) ne ho selezionate, o me ne sono state consigliate, tre che affrontano il tema delle IA senzienti, viste più come alleate che come minaccia.
“The Great Flood” è un film sudcoreano del 2025 diretto da Byun‑woo Kim e ambientato in un futuro prossimo devastato da un’inondazione apocalittica che minaccia di cancellare ciò che resta dell’umanità. L’opera1 [ continua a leggere]
“The Great Flood” è un film sudcoreano del 2025 diretto da Byun‑woo Kim e ambientato in un futuro prossimo devastato da un’inondazione apocalittica che minaccia di cancellare ciò che resta dell’umanità. L’opera1 [ continua a leggere]
Wonderland
6.5/10
Se siete saturi di opere cinematografiche che rappresentano l’IA come il maligno e ne esaltano esclusivamente i rischi e i pericoli in scenari futuristici distopici in cui l’umanità è destinata a soccombere, e se desiderate anche un minimo di ottimismo e positività sul tema, probabilmente “Wonderland” potrebbe essere un film che, al netto di qualche eccessiva semplificazione e qualche risvolto sci‑fi/fantasy un po’ forzato, potrebbe fare al caso1 [
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Persona
9.0/10
“Non siamo ciò che vogliamo apparire, ma ciò che cerchiamo di nascondere”.
Nel complesso delle produzioni sempre più ampie e variegate delle opere cinematografiche coreane recenti, ammetto che “Persona” mi ha impressionato per l'originalità e la sua spiccata audacia di sperimentare e cercare di raccordare la sensibilità autoriale con la potenza evocativa del linguaggio audiovisivo d'avanguardia teso alla ricerca dell'innovazione espressiva e fo1 [ continua a leggere]
Nel complesso delle produzioni sempre più ampie e variegate delle opere cinematografiche coreane recenti, ammetto che “Persona” mi ha impressionato per l'originalità e la sua spiccata audacia di sperimentare e cercare di raccordare la sensibilità autoriale con la potenza evocativa del linguaggio audiovisivo d'avanguardia teso alla ricerca dell'innovazione espressiva e fo1 [ continua a leggere]
Us and Them
8.5/10
"Se non ti fermano mentre ti allontani allora continua a camminare. Guarda avanti senza voltarti" (Paulo Coelho).
"L’attimo in cui poteva succedere e non è successo, rimane lì sulla pelle e, anziché carezzare, taglia" (Fabrizio Caramagna).
"Us and Them" ha rappresentato una grande e piacevole sorpresa: un film che riesce a narrare con una inusitata delicatezza e malinconia il tema dei rimpianti nell'esistenza… Ma non solo.
Credo che ciascuno d1 [ continua a leggere]
"L’attimo in cui poteva succedere e non è successo, rimane lì sulla pelle e, anziché carezzare, taglia" (Fabrizio Caramagna).
"Us and Them" ha rappresentato una grande e piacevole sorpresa: un film che riesce a narrare con una inusitata delicatezza e malinconia il tema dei rimpianti nell'esistenza… Ma non solo.
Credo che ciascuno d1 [ continua a leggere]
I Am Married...but!
7.5/10
“Il matrimonio è quell’istituzione che permette a due persone di affrontare insieme difficoltà che non avrebbero mai avuto se non si fossero sposate.” (Anonimo)
Per recensire la serie taiwanese "I am married... but" credo che l'approccio più adeguato sia quello dell'ironia perché quest'opera in certi frangenti è davvero esilarante nel suo dissacrante e grottesco realismo... e lo posso scrivere con "cognizione di causa" essendo sposato da due de1 [ continua a leggere]
Per recensire la serie taiwanese "I am married... but" credo che l'approccio più adeguato sia quello dell'ironia perché quest'opera in certi frangenti è davvero esilarante nel suo dissacrante e grottesco realismo... e lo posso scrivere con "cognizione di causa" essendo sposato da due de1 [ continua a leggere]
Bullet Train Explosion
6.5/10
Da appassionato di viaggi in treno e del mondo delle ferrovie in generale, sono rimasto attratto da questo titolo messo a disposizione di recente sulla arcinota piattaforma di streaming mondiale, atteso che non mi è ancora capitato di recarmi in Giappone e aver la possibilità di utilizzare i famigerati treni ad alta velocità che fin dagli anni '60 del secolo scorso hanno rappresentato, e rappresentano tutt'ora, il fiore all'occhiello dei traspor1 [
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