Non sono un amante del franchise di Gits, ne riconosco la forza espressiva e la presenza culturale nelle versioni di Oshii ma non più di questo, a livello personale gli preferirei centinaia di altri lavori, e anche questa serie mi ha dimostrato che non sono proprio il target per questi argomenti evidentemente, dal punto di visto visivo più che promossa, è un ottimo lavoro dall' inizio alla fine, narrativamente parlando boh, non riuscirei a dire di cosa parlasse, già adesso non ricordo praticamente niente degli avvenimenti né i nomi del 90% dei personaggi tant'è vero che mi sono ritrovato in pieno nella battuta di uno di questi nell' ultimo episodio quando dice "Non capisco di cosa diavolo parli", eh già.
Questione adattamento, non capisco perché prendersi la briga di seguire pedissequamente il manga se poi si censurano scene spinte, violente o peggio ancora si cambiano i nomi delle nazioni, è una scelta gravissima questa e mi meraviglio che non abbia portato polemiche maggiori in Giappone, io non conoscevo il manga, non avevo idea di cosa venisse usato come riferimento nel mondo reale e trovo assurdo che oggi vengano fatte modifiche per un' opera vecchia di quasi 40 anni.
Io l'ho apprezzato moltissimo proprio perché fedele. Esempio la battuta di Bato nell'episodio finale su cosa un agente sta facendo al vecchio corpo di Motoko. Segnalo che la ending è secondo me ispirata da Star Trek Enterpise e che vedere immagini di come l'informatica si sia evoluta è da panico! Pure eniac e univac oltre alla "pascalina"! La seconda parte ci porta nel presente e ci sono androidi o robot gettati in fondo all'acqua, credo sia l'oceano. Piccola chicca! I corvi che sono una proiezione di Shirow se non ricordo male, alla Hitchcock! Per me promosso a pieni voti, non è un poliziesco ma il manga! E non è un limite a parer mio.
Trasposizione fedele al manga nel bene ma soprattutto nel male poiché il manga è tutto fuorché la pietra miliare che tanto viene millantata.
Trecento triliardi di discorsi scioccamente complessi inseriti in ogni episodio come se noi tutti già sapessimo assolutamente TUTTO di ciò che l'autore aveva nel cranio mentre buttava giù la trama.
Dopo 40 anni c'era a mio modestissimo parere di uno "svecchiamento" intelligente nella definizione dei dialoghi, nella declinazione delle terminologie e del contesto invece di vomitare fiumi di parole addosso allo spettatore che, almeno nel mio caso, si ritrova più stordito che appagato... e non mi ritengo un'idiota, la comprensione del testo fa parte del mio "ghost".
Dite quello che volete ma per quanto mi riguarda le migliori trasposizioni, pur se alterate in molti aspetti, di Ghost in the Shell sono i due film ( '95 e '04 ) e Stand Alone Complex ( comprensiva di 2nd GIG ovviamente ). Spezzo una lancia anche per gli OAV "Arise" che erano qualitativamente buoni, ma tutto il resto per me è mediocre ( specie quella porcheria del 2017 che vorrei rimuovere dalla mente ).
Di questa serie ho apprezzato solo il lavoro puramente visivo e le scelte stilistiche di Science SARU (e la sigla di King Gnu "Go Ghost" è azzeccatissima e stupenda), il resto per me è stato tra il soporifero è il confusionario, lo dico da amante storico di GITS.
Ho apprezzato davvero molto questo nuovo GITS, soprattutto per la sua fedeltà al manga e per la freschezza che trasmette, tanto nei disegni quanto nel doppiaggio. È un’opera che riesce a dare nuova vita al mondo di GITS, con un’identità visiva e sonora tutta sua.
Eppure, per quanto mi sia piaciuto, il primo GITS continua ad avere un posto speciale nel mio cuore. La sua atmosfera cupa, malinconica e quasi ipnotica, unita alla profonda introspezione nei pensieri del Maggiore Kusanagi, mi ha lasciato un’impronta che difficilmente questo nuovo capitolo potrà cancellare. È proprio quella dimensione più intima, inquieta e filosofica che, ancora oggi, mi fa sentire il primo GITS qualcosa di unico.
Io non ce l'ho fatta l'ho droppata, non mi prendeva per niente, tra l'altro trovo odiosa la voce in italiano della protagonista che mi sembra sempre troppo forzata, l'ho sentita anche in altre produzioni e la digerisco sempre male.
Non ho ancora iniziato la visione, provvederò tra poco, però è un peccato che in questa trasposizione animata di Ghost in the Shell abbiano censurato tutte le scene spinte del manga.
Operazione eccezionale perché adatta quasi 1 a 1 il manga originale con un comparto tecnico e artistico meraviglioso, che però rappresenta il suo più grande limite, perché il racconto è ostico da seguire e con un ritmo claudicante. Doppiaggio italiano eccellente.
ma continuo a pensare che la migliore versione animata di GITS sia Stand Alone Complex.
Stand Alone Complex e seguiti sono tanta roba, anche io la preferisco.
Si sa perché non sono stati chiamati i doppiatori storici?