Insomniac Games è una delle case di sviluppo più importanti di Sony fin dai tempi della PlayStation 2, non è un caso infatti se Ratchet & Clank sono spesso annoverati tra le mascotte più rappresentative della console. I giocatori più giovani però non associano il team al Lombax quanto piuttosto ai recenti giochi di Spider-Man - di cui qui potete leggere la recensione dell'ultimo - dunque quando si è iniziato a parlare di un certo Marvel's Wolverine a cura di Insomniac Games nessuno era davvero stupito. La modalità poco ortodossa con cui il pubblico è venuto a conoscenza del progetto, ovvero con un leak non ufficiale di materiale legato ai primi passi del progetto, ha indotto le persone a pensare che il gioco di Wolverine altro non fosse che uno Spider-Man con i personaggi cambiati. Oggi, a pochi giorni dal lancio ufficiale, siamo lieti di poter dire che non è affatto così.
Marvel's Wolverine offre un'avventura originale ritagliata su misura per il più feroce dei canadesi. Una storia che riesce, nel corso del suo sviluppo, a mostrare tanto i lati brutali quanto quelli umani del personaggio, ricordando o permettendo di scoprire (per chi si avvicina a lui per la prima volta) perché Wolverine è così amato dal pubblico. Il lavoro di Insomniac ci riporta indietro nel tempo, agli albori del Marvel Cinematic Universe, quando gli eroi sul grande schermo riuscivano a trasmettere un senso di freschezza e novità offrendo storie che davvero mettevano in mostra le peculiarità del protagonista e facendo di ciò i propri pilastri, senza bisogno di cameo o grandi collaborazioni per tenere vivo l'interesse di un pubblico sempre più assuefatto dal citazionismo che non dalla continuity in sè. Adrenalina, violenza, rimorso e mistero sono le parole chiave dietro la storia di Marvel's Wolverine e il gameplay ne è il veicolo principale insieme alla scenografia, due mezzi che agiscono all'unisono per amplificare l'epicità delle scene per un risultato finale davvero appagante. Il sistema di gioco è piuttosto semplice e alla lunga il rischio di provare un certo senso di monotonia c'è, ma i ritmi ben calibrati portano il giocatore ad immergersi nella frenesia della battaglia tra poderosi balzi, precise parry e brutali finisher in pieno stile Wolverine piuttosto che concentrarsi sulla mancanza di innumerevoli combo.
La storia del gioco è ambientata in un universo nuovo, un mondo dove i mutanti sono una rarità e molti dei volti più celebri sono assenti. Per fare un esempio, il ruolo generalmente ricoperto da Xavier, ovvero quello di saggio mentore che offre riparo ai mutanti, viene qui coperto da Nathaniel Essex, un nome che se non fa suonare alcun campanello vi invitiamo a non cercare online. Molte delle ingombranti questioni legate ai mutanti non vengono sollevate, lasciando così tutto il palcoscenico a Wolverine che riesce a dire la sua senza venire schiacciato dal peso di altri personaggi iconici. Le varie fasi che compongono l'avventura mettono in luce le sfaccettature di Logan e il suo singolare ruolo all'interno di quella strana famiglia di mutanti che si è andata a creare mentre, con grande naturalezza, amici e nemici danno vita a situazioni che permettono al burbero eroe di brillare. Menzione d'onore allo sfruttamento continuo del fattore rigenerante di Logan che in molte occasioni finisce per incassare goffamente colpi letali perché conscio di poterselo permettere. Questa attenzione per i dettagli non si limita alle scene d'azione, anzi, è il comparto narrativo quello che ne giova di più perché movenze, espressioni e giochi di sguardi sono ciò che impreziosisce davvero le cutscene dialogate. Logan non ha la dialettica e il piglio di un Peter Parker, ma grazie alla cura di espressioni e movenze, supportate dall'ottimo doppiaggio (anche) italiano, persino il burbero canadese riesce a risultare simpatico e carismatico.

Il gioco è diviso in capitoli che si susseguono in modo naturale e alterna sapientemente fasi più dinamiche ad altre più statiche per un ritmo che riesce a dare il giusto spazio ad entrambe. L'impostazione open world a cui Spider-Man ha abituato i giocatori viene quindi accantonata in favore di una struttura più rigida che pone l'attenzione sullo sviluppo della trama forzandone i ritmi piuttosto che sull'esplorazione libera, aspetto che comunque viene in parte mantenuto. Le aree di gioco sono quasi sempre esplorabili e riescono ad immergere il giocatore nell'avventura guidandolo silentemente verso il prossimo evento senza dare l'impressione di linearità né tanto meno di chiusura. Tra esplorazione, battaglie ed inseguimenti il giocatore sarà impegnato anche a dare la caccia agli immancabili collezionabili, tra questi in particolare spiccano le Porte dell'Incubo. Queste porte sono generalmente facili da trovare e portano il giocatore dentro la mente di Logan, il quale superando delle divertenti sfide potrà recuperare i ricordi perduti, insieme ovviamente ad interessanti premi legati alla performance di superamento. Da notare che, anche se capita di tornare nelle stesse aree, i collezionabili cambiano ogni capitolo dunque ogni elemento mancato è perso. Fortunatamente è sempre possibile rigiocare i capitoli precedenti selezionandoli nella Capanna, un'area speciale accessibile sia quando si entra nelle Porte dell'Incubo che dal menù principale... e sì, Wolverine si sdraia sul letto ricreando il famoso meme.
Le battaglie sono brutali e spettacolari, in pieno stile Wolverine e, proprio come da tradizione per il personaggio, tutto tende a ruotare intorno alla Furia, una barra che si carica ogni volta che si colpiscono i nemici. Maggiore è la Furia maggiori saranno i danni inflitti ai nemici, inoltre quando si riempiono completamente due delle tre barre si entra in Berserk, uno stato in cui è possibile eliminare con un solo brutale colpo gli avversari storditi. Eliminare un nemico con la finisher speciale di questa modalità incrementa la Furia perciò il giocatore si trasformerà in una macchina assetata di sangue che cerca di uccidere il prossimo nemico il più velocemente possibile per continuare a restare in Berserk. La Furia non è solo offensiva, ma funge anche da salvavita perché venendo sconfitti quando si ha almeno una barra carica permetterà di rimettersi in piedi. Gli scontri contro le orde si trasformano ben presto in una corsa alla Furia con le mosse speciali da usare con relativa parsimonia, visto i tempi di recupero e se non fosse per la buona gestione dei ritmi e la varietà di level design i combattimenti rischierebbero di diventare noiosi dato l'enorme vantaggio offerto da questa modalità. Le opzioni offensive sono sostanzialmente due: un impetuoso salto da eseguire con triangolo che ci porta a stretto contatto con il nemico e le iconiche sequenze di artigliate con quadrato. Aumentando di livello si sbloccano nuove mosse e abilità per una gestione più attenta e scenografica degli scontri, ma bene o male la gestione della battaglia rimane sempre Furia-centrica. Per godersi a pieno il sistema si suggerisce ai giocatori più esperti di selezionare subito i livelli di difficoltà più alti perché il sistema da il meglio di sé quando si è concentrati a sopravvivere, schivando ed eliminando le minacce il più rapidamente possibile, piuttosto che sull'esecuzione delle poche combo disponibili.

Ad aiutare sotto questo punto di vista troviamo le opzioni di personalizzazione: Marvel's Wolverine offre un incredibile set di aspetti modificabili per rendere il gioco il più godibile possibile per ogni giocatore. Sorvolando sulle innumerevoli preferenze estetiche e di accessibilità, il gioco di Insomniac Games permette di personalizzare anche il livello di sfida andando ben oltre le semplici impostazioni di default offerte dai livelli di difficoltà. E' possibile incrementare o ridurre il danno subito e inflitto, si può modificare la vita dei nemici e il loro atteggiamento e molto altro ancora così che ogni giocatore possa trovare il giusto compromesso per godersi l'avventura e lo stile di Logan. Vista la grande dipendenza dal sistema di Furia si suggerisce di aumentare il danno subito così da aggiungere un po' di pressione extra alle battaglie e, in particolare, si rendono le boss battle molto più sfidanti perché le possibilità di incrementare la Furia avendo un solo avversario si riducono molto. In definitiva, l'impostazione più lineare di Marvel's Wolverine permette di concentrarsi sugli eventi e il combat system semplice trova la sua identità nella gestione della Furia, ma funzionerà davvero solo se associato ad un giusto livello di difficoltà perché nel momento in cui la tensione generata dai nemici non è sufficientemente alta da tenere il giocatore concentrato sulle schivate si finisce per concentrarsi troppo sulla ripetitività delle azioni da eseguire.
Gioco testato su PlayStation 5.
Marvel's Wolverine offre un'avventura originale ritagliata su misura per il più feroce dei canadesi. Una storia che riesce, nel corso del suo sviluppo, a mostrare tanto i lati brutali quanto quelli umani del personaggio, ricordando o permettendo di scoprire (per chi si avvicina a lui per la prima volta) perché Wolverine è così amato dal pubblico. Il lavoro di Insomniac ci riporta indietro nel tempo, agli albori del Marvel Cinematic Universe, quando gli eroi sul grande schermo riuscivano a trasmettere un senso di freschezza e novità offrendo storie che davvero mettevano in mostra le peculiarità del protagonista e facendo di ciò i propri pilastri, senza bisogno di cameo o grandi collaborazioni per tenere vivo l'interesse di un pubblico sempre più assuefatto dal citazionismo che non dalla continuity in sè. Adrenalina, violenza, rimorso e mistero sono le parole chiave dietro la storia di Marvel's Wolverine e il gameplay ne è il veicolo principale insieme alla scenografia, due mezzi che agiscono all'unisono per amplificare l'epicità delle scene per un risultato finale davvero appagante. Il sistema di gioco è piuttosto semplice e alla lunga il rischio di provare un certo senso di monotonia c'è, ma i ritmi ben calibrati portano il giocatore ad immergersi nella frenesia della battaglia tra poderosi balzi, precise parry e brutali finisher in pieno stile Wolverine piuttosto che concentrarsi sulla mancanza di innumerevoli combo.
La storia del gioco è ambientata in un universo nuovo, un mondo dove i mutanti sono una rarità e molti dei volti più celebri sono assenti. Per fare un esempio, il ruolo generalmente ricoperto da Xavier, ovvero quello di saggio mentore che offre riparo ai mutanti, viene qui coperto da Nathaniel Essex, un nome che se non fa suonare alcun campanello vi invitiamo a non cercare online. Molte delle ingombranti questioni legate ai mutanti non vengono sollevate, lasciando così tutto il palcoscenico a Wolverine che riesce a dire la sua senza venire schiacciato dal peso di altri personaggi iconici. Le varie fasi che compongono l'avventura mettono in luce le sfaccettature di Logan e il suo singolare ruolo all'interno di quella strana famiglia di mutanti che si è andata a creare mentre, con grande naturalezza, amici e nemici danno vita a situazioni che permettono al burbero eroe di brillare. Menzione d'onore allo sfruttamento continuo del fattore rigenerante di Logan che in molte occasioni finisce per incassare goffamente colpi letali perché conscio di poterselo permettere. Questa attenzione per i dettagli non si limita alle scene d'azione, anzi, è il comparto narrativo quello che ne giova di più perché movenze, espressioni e giochi di sguardi sono ciò che impreziosisce davvero le cutscene dialogate. Logan non ha la dialettica e il piglio di un Peter Parker, ma grazie alla cura di espressioni e movenze, supportate dall'ottimo doppiaggio (anche) italiano, persino il burbero canadese riesce a risultare simpatico e carismatico.

Il gioco è diviso in capitoli che si susseguono in modo naturale e alterna sapientemente fasi più dinamiche ad altre più statiche per un ritmo che riesce a dare il giusto spazio ad entrambe. L'impostazione open world a cui Spider-Man ha abituato i giocatori viene quindi accantonata in favore di una struttura più rigida che pone l'attenzione sullo sviluppo della trama forzandone i ritmi piuttosto che sull'esplorazione libera, aspetto che comunque viene in parte mantenuto. Le aree di gioco sono quasi sempre esplorabili e riescono ad immergere il giocatore nell'avventura guidandolo silentemente verso il prossimo evento senza dare l'impressione di linearità né tanto meno di chiusura. Tra esplorazione, battaglie ed inseguimenti il giocatore sarà impegnato anche a dare la caccia agli immancabili collezionabili, tra questi in particolare spiccano le Porte dell'Incubo. Queste porte sono generalmente facili da trovare e portano il giocatore dentro la mente di Logan, il quale superando delle divertenti sfide potrà recuperare i ricordi perduti, insieme ovviamente ad interessanti premi legati alla performance di superamento. Da notare che, anche se capita di tornare nelle stesse aree, i collezionabili cambiano ogni capitolo dunque ogni elemento mancato è perso. Fortunatamente è sempre possibile rigiocare i capitoli precedenti selezionandoli nella Capanna, un'area speciale accessibile sia quando si entra nelle Porte dell'Incubo che dal menù principale... e sì, Wolverine si sdraia sul letto ricreando il famoso meme.
Le battaglie sono brutali e spettacolari, in pieno stile Wolverine e, proprio come da tradizione per il personaggio, tutto tende a ruotare intorno alla Furia, una barra che si carica ogni volta che si colpiscono i nemici. Maggiore è la Furia maggiori saranno i danni inflitti ai nemici, inoltre quando si riempiono completamente due delle tre barre si entra in Berserk, uno stato in cui è possibile eliminare con un solo brutale colpo gli avversari storditi. Eliminare un nemico con la finisher speciale di questa modalità incrementa la Furia perciò il giocatore si trasformerà in una macchina assetata di sangue che cerca di uccidere il prossimo nemico il più velocemente possibile per continuare a restare in Berserk. La Furia non è solo offensiva, ma funge anche da salvavita perché venendo sconfitti quando si ha almeno una barra carica permetterà di rimettersi in piedi. Gli scontri contro le orde si trasformano ben presto in una corsa alla Furia con le mosse speciali da usare con relativa parsimonia, visto i tempi di recupero e se non fosse per la buona gestione dei ritmi e la varietà di level design i combattimenti rischierebbero di diventare noiosi dato l'enorme vantaggio offerto da questa modalità. Le opzioni offensive sono sostanzialmente due: un impetuoso salto da eseguire con triangolo che ci porta a stretto contatto con il nemico e le iconiche sequenze di artigliate con quadrato. Aumentando di livello si sbloccano nuove mosse e abilità per una gestione più attenta e scenografica degli scontri, ma bene o male la gestione della battaglia rimane sempre Furia-centrica. Per godersi a pieno il sistema si suggerisce ai giocatori più esperti di selezionare subito i livelli di difficoltà più alti perché il sistema da il meglio di sé quando si è concentrati a sopravvivere, schivando ed eliminando le minacce il più rapidamente possibile, piuttosto che sull'esecuzione delle poche combo disponibili.

Ad aiutare sotto questo punto di vista troviamo le opzioni di personalizzazione: Marvel's Wolverine offre un incredibile set di aspetti modificabili per rendere il gioco il più godibile possibile per ogni giocatore. Sorvolando sulle innumerevoli preferenze estetiche e di accessibilità, il gioco di Insomniac Games permette di personalizzare anche il livello di sfida andando ben oltre le semplici impostazioni di default offerte dai livelli di difficoltà. E' possibile incrementare o ridurre il danno subito e inflitto, si può modificare la vita dei nemici e il loro atteggiamento e molto altro ancora così che ogni giocatore possa trovare il giusto compromesso per godersi l'avventura e lo stile di Logan. Vista la grande dipendenza dal sistema di Furia si suggerisce di aumentare il danno subito così da aggiungere un po' di pressione extra alle battaglie e, in particolare, si rendono le boss battle molto più sfidanti perché le possibilità di incrementare la Furia avendo un solo avversario si riducono molto. In definitiva, l'impostazione più lineare di Marvel's Wolverine permette di concentrarsi sugli eventi e il combat system semplice trova la sua identità nella gestione della Furia, ma funzionerà davvero solo se associato ad un giusto livello di difficoltà perché nel momento in cui la tensione generata dai nemici non è sufficientemente alta da tenere il giocatore concentrato sulle schivate si finisce per concentrarsi troppo sulla ripetitività delle azioni da eseguire.
GIUDIZIO FINALE
Marvel's Wolverine racchiude in un unico scenografico pacchetto tutto ciò che rende Logan uno dei personaggi di punta della casa di Stan Lee e, per questo, si colloca come uno dei migliori entry point per chi vuole scoprire il personaggio di Logan senza limitarsi alle rappresentazioni cinematografiche. Le fasi d'azione esagerate e la storia ricca di pathos in pieno stile supereroe americano rendono l'avventura di Wolverine un'esperienza davvero appagante, un intrattenimento semplice ed efficace capace di catturare tutti coloro in cerca di un action ricco di stile, soprattutto se si è fan del personaggio. Il sistema di gioco semplice mostra tutto lo stile burbero del protagonista e mette a proprio agio i giocatori con poche ed efficaci opzioni, ma queste rischiano di venire a noia se non si seleziona il giusto livello di difficoltà. Per fortuna l'enorme mole di opzioni permettono di tarare l'esperienza globale in modo che sia il più in linea possibile con le richieste del giocatore, sia che questi sia alla ricerca di un'esperienza più impegnativa o che voglia semplicemente affettare i nemici con gli artigli di adamantio senza pensare troppo.
Insomniac Games è riuscita ancora una volta a costruire un titolo che esprime e valorizza davvero le peculiarità del suo protagonista, dimostrando che il modo giusto di agire non è replicare una formula vincente, ma dare il giusto taglio a seconda dell'occasione. Ad un'analisi più superficiale Marvel's Wolverine potrebbe apparire come un action iper-cinematografico che fa degli effetti speciali la sua unica attrattiva, ma la verità è che tutto il sistema è atto a ricreare la brutalità e la frenesia caratteristiche di Wolverine, mettendo in piedi un sistema che ruota proprio intorno a questo per un risultato finale che farà la gioia dei fan del personaggio.
Insomniac Games è riuscita ancora una volta a costruire un titolo che esprime e valorizza davvero le peculiarità del suo protagonista, dimostrando che il modo giusto di agire non è replicare una formula vincente, ma dare il giusto taglio a seconda dell'occasione. Ad un'analisi più superficiale Marvel's Wolverine potrebbe apparire come un action iper-cinematografico che fa degli effetti speciali la sua unica attrattiva, ma la verità è che tutto il sistema è atto a ricreare la brutalità e la frenesia caratteristiche di Wolverine, mettendo in piedi un sistema che ruota proprio intorno a questo per un risultato finale che farà la gioia dei fan del personaggio.
Gioco testato su PlayStation 5.
I prezzi indicati sono stati rilevati alle 17:00 del 10/09/2026.
Prezzi e disponibilità si riferiscono a quella data e ora e possono cambiare in qualsiasi momento:
al momento dell'acquisto fanno fede il prezzo e la disponibilità visualizzati su Amazon.it.
I collegamenti ad Amazon fanno parte di un programma di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione.
Alcuni contenuti che appaiono su questo sito provengono da Amazon. Questo contenuto è fornito «così com'è» ed è soggetto a modifica o rimozione in qualsiasi momento.
Pro
- Un'ottima storia incentrata su Wolverine
- Combat system costruito sulle peculiarità del protagonista
- Ritmi di gioco ben calibrati
- Graficamente e tecnicamente ottimo
- Doppiato in italiano
- Tantissime opzioni di accessibilità, grafica e personalizzazione
Contro
- L'uso della Furia è fin troppo lineare
- Meno opzioni offensive rispetto ad altri esponenti del genere






Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.