Un abbraccio e tanti baci a tutti, siamo alla fine dello Yaruki 2019 - Italian Japstyle Comics Award, categoria Indie.

Concludiamo con Yukidama di KumiShire e MasaKoi
 
Yaruki Yukidama
 
KumiShire è una fumettista specializzata in fumetto fantasy giapponese. La sua serie più famosa è “Kitsune to Neko”. Partito come semplice webcomic, il volume zero è stato pubblicato grazie a un crowdfunding insieme a un artbook che funge anche da guida alla lettura; è in elaborazione un reboot con seguito in formato trilogia. Durante Lucca Comics & Games 2017, KtN ha vinto il secondo posto come Miglior Sceneggiatura e Miglior opera Indie allo Yaruki, il concorso per fumetti italiani indie in stile giapponese organizzato da Animeclick. Insieme a MasaKoi — formando il team Ku•Koi – 久•恋 — sta lavorando alla sua seconda serie “Yuki no Hitodama”. Ad accompagnarla durante le fiere c’è sempre la sua fedele Akita Amaterasu e ogni tanto la gatta Hitomi.
MasaKoi Musōka, aspirante scrittrice, studia narratologia e scrittura creativa dopo una quadriennale esperienza da sceneggiatrice di giochi di ruolo dal vivo. Continua a cercare nuove occasioni per migliorarsi e crescere, tenendo viva la passione per la scrittura sin dai tempi delle scuole inferiori ‒ componendo sia in italiano che in inglese. Ideatrice della trama e dei personaggi di “Yuki No Hitodama”,  si occupa della sceneggiatura e dei testi. Laureata in Lingua e Letteratura Giapponese, si è avvicinata al progetto “Yukidama” ispirandosi alle atmosfere surreali degli scritti di Izumi Kyōka e Akutagawa Ryuunosuke, narratori del fantastico e del grottesco a cavallo tra l’Epoca Meiji e l’Epoca Showa.
 
In un’epoca lontana e violenta, Akari, un giovane di stirpe samurai, e Kyōka, un bambino che aspira a diventare musicista, affondano i primi passi nella neve verso un futuro abitato da demoni e spiriti assetati di vendetta. Nonostante le spire del destino che li porteranno a incontrarsi siano ancora invisibili, le origini del Grande Esorcista e del suo fedele Guardiano si nascondono in quella mattina d’inverno, prima che scoppiasse la guerra.

No, non potevamo concludere lo Yaruki con un'opera diversa. Yukidama è un'opera nuova qui nel nostro concorso ma i "veterani" tra di voi non potranno non riconoscere la nostra KumiShire ed il suo stile così unico, che le ha fatto sfiorare la vittoria nel 2017 con il suo 2° posto per quel piccolo gioiello altresì conosciuto come Kitsune to Neko. Se avete apprezzato la sua opera precedente (e se non la conoscete recuperatela immediatamente), non potrete quindi perdervi Yukidama, del resto sono ambientate nello "stesso universo", e condividono diverse qualità, a partire dal suo singolare (e apprezzatissimo) stile grafico. Una grande novità però risiede dalla "new entry", la sceneggiatrice MasaKoi, che porta la sua bravura, esperienza e anche bagaglio culturale aumentando ancora la qualità di un'opera che già prometteva più che bene.

Come detto, in Yukidama assaporiamo sempre quel po' di Kitsune to Neko che fa sempre bene alla salute, ma per quel che possiamo ammirare finora le differenze sono comunque numerose (elemento che viene approfondito nell'intervista): intravediamo un Giappone più feudale che fantastico, abbiamo un più largo range di personaggi ai quali interessarsi, e temere per la loro vita, ma soprattutto la componente Boys' Love (che per adesso è solo accennata ma essenzialmente impercettibile) che sarà il vero contraltare allo yuri di KtN. Cosa aspettarci per davvero da questo duo? Sinceramente sono una scommessa che si vince facilmente, perciò non perdete tempo e sostenetele come potete. Del resto lo Yaruki è esistito per questo in questi anni, per spingervi a sostenere autori che magari non conoscete, il trofeo è davvero secondario.
 
yaruki 2019


Intervista alle autrici:

Benvenute ragazze! Sia alla nostra veterana che la nostra new entry: pronte?

Kumi&Masa: Prontissime!

Scusate ma sono un grandissimo fan di Kitsune to Neko quindi non posso non chiederlo: Come sta? Quando lo rivedremo? Qualche volta ditegli di chiamare a casa!

Kumi: Ahah, Kitsune to Neko è in fase di ri-progettazione. Doveva essere pubblicato quest’anno, ma a causa di tanti problemi personali, ho dovuto rimandare! Grazie all’aiuto di un’amica ho revisionato le tavole del volume 0 e piano piano lo sto arricchendo e migliorando. Inoltre, sto scrivendo una sceneggiatura sul resto della storia… per capire più o meno quanto durerà la saga! Per il momento sono intenzionata a fare una trilogia, ma nulla è certo. Vorrei che la nuova edizione di KtN fosse al massimo delle mie capacità, perciò anche se ci lavoro a singhiozzo alternandolo con gli altri progetti, spero di presentare qualcosa di concreto… nel 2021/2022? Ma sto ponderando un continuo come webcomic nel 2020… un “ritorno alle origini”. Giusto per non farmi odiare troppo, ahah. 
Masakoi: Anche io non vedo l’ora di leggere la versione definitiva del seguito! Vi assicuro che vi regalerà ancora tanta azione ed emozioni, ho visto e letto qualche spoilerino...     


Com'è nato Yukidama? Com'è nata questa collaborazione?

Kumi: Ho una memoria terribile eppure quel giorno me lo ricordo benissimo. Era da un po’ che pensavo a come poteva essere lavorare con uno sceneggiatore. Masa è una scrittrice bravissima e conoscevo alcuni suoi personaggi originali e… VOLEVO DISEGNARLI! E quindi mi son buttata e gliel’ho chiesto. Poi quando Masa mi ha proposto di collegare le nostre due storie ambientandole nello stesso universo, da amante dei crossover, sono diventata ancora più entusiasta di Yukidama. Ne è venuto fuori qualcosa di pazzesco e… ora sto zitta perché sennò inizio a fare spoiler. 

Masakoi: Quando Kumi mi ha proposto di provare a lavorare insieme su di una storia, nella mia testa Akari e Kyōka si sono costruiti da soli, un po’ per volta. Anche se all’inizio non c’entravano yōkai e cacciatori, anche se la loro storia è maturata piano piano, a forza di buttare giù scene sparse sul mio taccuino e studiare antiche storie di fantasmi giapponesi. Era un periodo di full immersion, avevo appena finito di scrivere la mia tesi di laurea su Izumi Kyōka, considerato il più grande scrittore del fantastico tra l'epoca Meiji e l'epoca Shōwa. All’inizio Akari era figlio unico, la madre di Kyōka non era un demone, il prologo a fumetti non doveva neppure esistere. Quando poi ho proposto a Kumi di collegare l’ambientazione di Yukidama a quella di KtN, il complesso della storia ha iniziato a circolare tra di noi, tramite scrittura e disegno, in maniera molto naturale.

Kumi: E quindi … è nato il team KuKoi! (^_^)


Quali saranno le principali differenze tra Yukidama e KtN? Sicuramente si parte dal fatto che qui non ci sarà una forte componente Boys' Love.

Masakoi: Non mi piace etichettare le mie storie in base agli eventuali sviluppi sentimentali dei protagonisti, quindi penso che la principale differenza tra le due opere sia nei generi, intesi in senso più ampio. KTN è una storia d’amore con tratti avventurosi e fantasy. Yukidama è certamente anch’esso un’avventura fantasy, ma è soprattutto un viaggio di formazione, con gran parte del suo focus incentrato sulla crescita dei protagonisti, da soli e insieme, con sottili cenni di dramma psicologico. O almeno questo è ciò che stiamo provando a raccontare con Akari e Kyōka. Che questo loro viaggio possa portare anche sviluppi sentimentali o amorosi non è scontato ma neppure escludibile: in questo caso sarebbe un elemento secondario, come ogni altro dettaglio inserito per arricchire l’insieme.

Kumi: Quando ho letto le sceneggiature e poi le novel di Yukidama io sono rimasta senza fiato. Masa ha una scrittura che ti rapisce tantissimo. Ed è delicata. Delicatissima. Eppure, con le sue parole mi vedo lì fra i personaggi, le immagini mi appaiono chiare su quello che dovrò disegnare, anche in maniera cruda, ma… non lo so, con le sue parole sembra tutto bellissimo e fluttuante (anche le lacrime che piangi - sì, ho pianto leggendo la seconda sceneggiatura e anche durante le novel). Sì, penso che la differenza fra le due opere sia il modo in cui è raccontato, i miei personaggi certe volte agiscono e basta, non mi pare di averne alcun controllo certe volte, mentre Masa li conosce profondamente, sa descrivere ogni singolo loro pensiero. Scusate, dovevo parlare di come si distinguono ecc... E invece mi sono persa un po’. Ma la mia collega ovviamente ha spiegato benissimo tutto.    

MasaKoi, parliamo di un'opera di fantasia ma con diversi dettagli che saltano all'attenzione, quanta accuratezza storica possiamo trovare in Yukidama? Son stati fatti determinati studi?

Masakoi: Come dicevo, ho iniziato a lavorare a Yukidama mentre ero reduce dai miei ultimi esami universitari, avevo molti spunti a cui aggrapparmi, sia storici che letterari. Ci tenevo che Yukidama non sembrasse una rappresentazione stereotipata di un’epoca affascinante e lontana, che ci fosse un buon equilibrio di fedeltà storica e fantasia. In alcuni casi ho dovuto cedere alle necessità artistiche di Kumi, altre volte ho preferito chiudere un occhio perché non volevo scrivere un trattato di storia, ma una sceneggiatura dinamica, nel limite delle mie capacità attuali. Ho visitato musei a Tokyo per fornire a Kumi reference di spade, armature e utensili reali, di rotoli e stampe antiche, ho spulciato la rete fino a quando non ho trovato qualche dettaglio sulle formazioni militari di epoca Sengoku. Gli studi più approfonditi sono stati sicuramente legati al folklore, alle leggende sui vari yōkai e sui classici letterari del fantastico in Giappone.

Kumi, era il 2017 e ci dicesti che questo tuo stile era un "esperimento", direi che adesso possiamo dire che l'esperimento è andato alla grande, no? Hai fatto qualche studio 8tecnico, artistico) particolare per rinforzarlo in questi anni?

Kumi: Beh sì! E sta continuando: nel 2017 ho iniziato ad usare un nuovo programma di disegno e sto ancora imparando ad usarlo al meglio (sono lenta)… e sono ancora alla ricerca dei pennelli giusti! Sembrerà ridicolo, ma sono la cosa che più mi servirebbe per migliorare. Per lo meno in digitale, in tecnica tradizionale me le cavo. Questo stile è uscito fuori dopo che il mio percorso alla Comics di Firenze era finito da 3 anni. Per studiarlo ho semplicemente iniziato ad osservare i dipinti, poi quando ho creato lo stile, ho scoperto l’esistenza di altri autori simili a me e ora sto studiando anche loro, comprando i loro libri e cercando di arricchire. Spero di migliorare ancora!

Quanto amore c'è verso l'Asia in questa opera (come nella precedente)? Perché qui, come raramente succede, si respira a pieni polmoni una forza storica, quasi letteraria.

Kumi: Tanto. È una cultura straordinaria. Ed estremamente affascinante. Ovviamente non è perfetta, ma nonostante questo continua a piacermi. 

Masakoi: Il mio è stato un amore cieco per gran parte della mia adolescenza, e ora si è trasformato in un un forte rispetto. Il fascino della tradizione giapponese mi è ancora comunque irresistibile, e vivere a Tokyo non fa altro che insegnarmi piccole nuove cose ogni giorno, sia in quanto artista che in quanto italiana.

Parlateci del presente e del futuro di Yukidama: quanti progetti avete correlati? So che vi sono novel e fumetti, dite tutto ai nostri lettori.

Masakoi: La prima light novel è disponibile su Tapas e stiamo lavorando per produrne una versione cartacea nel prossimo futuro, con le illustrazioni integrali e qualche contenuto inedito. Il progetto iniziale prevedeva 6 volumetti a fumetto e due light novel, ma molte cose sono cambiate nella vita di entrambe, a partire dalla lontananza fisica e dalla diminuzione notevole del tempo a disposizione: sto rielaborando la sceneggiatura affinché possa diventare un’opera più compatta e più facilmente fruibile, meno estesa, senza però modificarne il contenuto. La seconda light novel è invece conclusa, in fase di editing.

Kumi: Masa vi ha già detto tutto, io posso solo aggiungere che il secondo volume a fumetti, vada come vada, di sicuro sarà più spesso del primo e con contenuti forti. E un sacco di armature e battaglie! Sarà un lavoro impegnativo e pieno di sfide. Sono già emozionata! 


Ragazze, con voi concludiamo nel miglior modo possibile lo Yaruki 2019, chiudete il sipario!

Kumi&Masa: Grazie! Dal Mondo degli Spiriti è tutto… Sayonara!! 
 


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